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22 Aprile 2018: Earth Day e la corrente del golfo

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December 19, 2018

Oggi, 22 Aprile, come ogni anno dal 1970, a seguito del disastro ambientale legato alla perdita di petrolio dal pozzo della Union Oil al largo di Santa Barbara in California, è la giornata dedicata al nostro pianeta e alla sua salvaguardia.

Anche noi di Ignotus Magazine vogliamo unirci a questa giornata portando l’attenzione su un tema molto delicato in ambito ambientale e climatico: IL RALLENTAMENTO DELLA CORRENTE DEL GOLFO

Due studi pubblicati recentemente su Nature hanno mostrato, attraverso metodologie differenti, che il complesso sistema di correnti oceaniche noto con il nome di AMOC (Atlantic Meridional Overturning Circulation – https://www.youtube.com/watch?time_continue=1&v=3niR_-Kv4SM), di cui fa parte anche la corrente nord atlantica, sta rallentando in maniera preoccupante e inaspettata. La sua velocità, secondo quanto emerso da questi studi, è attualmente fino al 15% più lenta rispetto agli ultimi 1600 anni. Due sono gli aspetti che subito saltano alla mente una volta letti questi dati: Quali sono le cause e quali le conseguenze?

La fusione dei ghiacciai, principalmente della Groenlandia e della calotta polare Artica, potrebbe essere uno dei principali responsabili di questo rallentamento. Il loro scioglimento infatti riversa acqua fredda e dolce in mare in quantità tale da riuscire a compromettere il delicato equilibrio delle correnti oceaniche e a provocarne il loro rallentamento. Rimane sempre il dubbio se il responsabile diretto di tutto ciò sia da ricercare nell’attività antropica, in variazioni climatiche naturale o in una loro combinazione.

La questione più preoccupante ma anche più delicata riguarda le conseguenze che tutto ciò ha, avrà o può avere sul clima globale. La circolazione atlantica comporta un trasporto di acque calde dalle zone tropicali verso Nord che regala un clima temperato all’Europa Occidentale, Inghilterra in primis, e comporta una ridistribuzione delle sostanze nutritive nell’oceano. Con il loro procedere verso Nord le acque diventano sempre più fredde e dense fino a che non scendono verso il fondale invertendo il percorso e tornando verso Sud garantendo così un ricircolo costante. Il rallentamento della corrente quindi, oltre che alterare la flora e la fauna marina, potrebbe portare ad una estremizzazione dei fenomeni atmosferici: ondate di caldo sempre più intense in Europa centrale, abbassamento delle temperature nell’Europa Occidentale, cicloni tropicali più frequenti e più potenti, variazioni dei regimi di precipitazione nell’emisfero settentrionale. Inoltre le variazioni delle condizioni metereologiche potrebbero portare anche ad una accelerazione dell’innalzamento del livello medio mare sulla costa orientale degli Stati Uniti e del Canada oltre che influire sulla capacità di stoccaggio di CO2 da parte degli oceani, il che comporterebbe un aumento della concentrazione in atmosfera del principale gas responsabile del riscaldamento globale.

Data l’estrema variabilità e imprevedibilità del clima queste per ora sono previsioni basate su modelli che utilizzano dati in continua evoluzione. Allo stato attuale però, data l’ormai acclarata responsabilità dell’uomo nei cambiamenti climatici o comunque nella loro accelerazione, la previsione è che questo rallentamento non potrà che peggiorare nei prossimi decenni e, nel caso peggiore, porterà al collasso delle correnti oceaniche entro il 2100 con conseguenze difficili da ipotizzare. Quello che si sa per certo è che bisogna stare alla finestra, tenere sotto controllo queste variazioni, che anche se piccole possono portare a conseguenze enormi, e seguire sempre di più e il più possibile la strada della lotta all’inquinamento.

Evandro Balbi

http://www.earthdayitalia.org/…/Giornata-Mondiale-della-Ter…
https://it.wikipedia.org/wiki/Giornata_della_Terra
http://www.whoi.edu/…/atlantic-ocean-circulation-at-weakest…
https://www.lifegate.it/perso…/…/corrente-del-golfo-rallenta
https://www.facebook.com/NextSolarStorm/posts/1418884541548843
https://www.nature.com/articles/d41586-018-04086-4
http://www.realclimate.org/…/amoc-slowdown-connecting-the-…/
https://www.scientificamerican.com/…/slow-motion-ocean-atl…/
http://www.planetexperts.com/the-oceans-conveyor-belt-is-s…/
https://phys.org/…/2018-04-atlantic-ocean-circulation-weake…

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