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12 Luglio 1962: L’ascesa dei Rollings Stones

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December 20, 2018

Al Marquee Club di Londra, durante la serata blues, i Rolling Stones esordiscono ufficialmente sulla scena musicale, ingaggiati per sostituire la band di punta, i Blues Incorporated dei quali erano grandi fan. Il nome – inizialmente Rollin’ Stones – era stato scelto proprio il giorno prima dell’esibizione, prendendo spunto da un album di Muddy Waters. Quella sera suonarono di fronte ad un pubblico di cento persone, e probabilmente non si sarebbero mai immaginati, quei sei ragazzetti, che un giorno i Rolling Stones avrebbero riempito interi stadi. La fortuna di Jagger&Co. fu quella di incontrare un manager che vide in loro l’alternativa brutta, sporca e cattiva ai Beatles, una strategia che attecchì nel giro di poco e che li avrebbe resi le rock star più temute e invidiate del mondo.

La musica di Mick Jagger, Keith Richards, Brian Jones, Bill Wyman e Charlie Watts si rifaceva chiaramente al blues, alR&B, al rock’n’roll “nero” dei primi anni ‘50. A comporre era principalmente l’accoppiata Jagger-Richards, anche se il primo vero successo arrivò con una canzone scritta da Lennon e McCartney, I Wanna Be Your Man. Ma i Rolling Stonesnon tardarono a spianarsi la strada da sé: fu un riff di tre note, Satisfaction, a condurli ad un clamoroso successo negli Stati Uniti.
Votati a tematiche quali sesso e droga, voce del malcontento e di intere generazioni, i Rolling Stones seppero incarnare al meglio quel modello di trasgressione con il quale furono sapientemente catapultati nel panorama musicale degli anni ‘60, sfiorando addirittura l’accusa di satanismo. Fu quest’ultima il risultato di una controversia legata a Sympathy For The Devil (1968), celebre canzone della band nella quale Mike Jagger dà voce a niente meno che Lucifero. Ad una simile provocazione vanno aggiunti arresti per uso di sostanze stupefacenti, scandali sessuali, gli strani interessi per l’occulto che Jagger non mancò mai di ostentare e, per finire, la misteriosa morte di Brian Jones.
Trascorso più di mezzo secolo, i super nonnetti del rock ancora regalano ai fan l’opportunità di vedere dal vivo i propri idoli e di poter ascoltare live canzoni che hanno fatto la storia del genere.  

Linda Vassallo

 

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