Macchina del tempo

19 Maggio 1991: la Sampdoria vince lo scudetto

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December 20, 2018

In un Ferraris vestito a festa, la Sampdoria si imponeva con tre reti sul Lecce e conquistava il suo primo scudetto. La squadra blucerchiata di quel periodo è un ricordo indelebile per i suoi tifosi e gli appassionati del calcio, non solo per la sorprendente vittoria del titolo nazionale ma, soprattutto, per i personaggi che avevano posto le basi del successo. Il presidente Paolo Mantovani era il principale fautore di questo sogno, fin da quando aveva preso le redini della società nel 1979, mentre era ancora in Serie B. Da allora, tra non poche difficoltà, la Sampdoria era risalita nella massima serie e aveva iniziato a ottenere le prime grandi conquiste: tre Coppe Italia (1985, 1988 e 1989) e una Coppa delle Coppe (1990). Con i presidenti di oggi, Mantovani aveva una sola cosa in comune: la disponibilità finanziaria. Era un imprenditore che guadagnava grazie al petrolio, ma alla ricchezza sapeva abbinare una grande sensibilità e una sincera passione per il calcio e i colori blucerchiati. Grazie alle intuizioni di Mantovani e all’intraprendenza del nuovo dirigente sportivo Paolo Borea, la Sampdoria si rafforzò continuamente per diversi anni, fino a trovare la formazione vincente nel campionato 1990/1991. Tra le file blucerchiate ricordiamo Gianluca Pagliuca, Pietro Vierchowod, Moreno Mannini, Luca Pellegrini, Toninho Cerezo, Giuseppe Dossena, Fausto Pari, Srečko Katanec, Attilio “Popeye” Lombardo e i gemelli del goal, Roberto Mancini e Gianluca Vialli (con quest’ultimo capocannoniere nell’anno dello scudetto).
A condurre le operazioni in campo c’era un tecnico dalle citazioni facili e con un grande carattere: Vujadin Boškov. Il suo merito più grande fu quello di armonizzare un gruppo formato da solidi veterani e giovani entusiasti. In questo modo la Sampdoria entrò di diritto negli annali calcistici.

 

Jacopo Giovannini

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