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20 giugno 1890: il ritratto di Dorian Gray

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December 20, 2018

 

E’ il 20 giugno 1890 quando Oscar Wilde pubblica per la prima volta Il ritratto di Dorian Gray. Modificato e corretto dall’autore e dall’editore per eliminare tutte quelle parti definite immorali e scabrose, il romanzo suscita comunque polemiche da parte di critici e lettori. Nel romanzo sono contenute infatti alcune scene di carattere omosessuale che verranno utilizzate per il processo contro Wilde. Un romanzo che rientra perfettamente nella corrente estetica del 1800 e che si presenta in netto contrasto con l’etica e i valori vittoriani dell’Inghilterra di quel tempo. Dorian Gray è il classico dandy che vuole vivere la sua vita come se fosse un’opera d’arte, e per mantenere la sua bellezza è disposto a vendere l’anima al diavolo: in questo modo l’anima viene trasferita nel ritratto di Dorian e invecchia al suo posto, mentre Dorian rimane giovane e bellissimo. Un tema importante in quel periodo quello del doppio, che troviamo in un altro noto romanzo vittoriano: Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde di Stevenson (pubblicato nel 1886). Una Londra cupa e nebbiosa, periferie pericolose e insalubri e una borghesia ricca di un finto perbenismo smascherata dal tema del doppio: questo è ciò che Wilde offre, una rappresentazione vivida e a tratti esagerata di una società corrotta che si rifugia in ideali anacronistici. Da questo romanzo sono state tratte diverse rappresentazioni cinematografiche, alcune fedeli, altre liberamente ispirate.

Michela Bianco

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