Biologia

Il pesce rosso

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December 20, 2018

Carta d’identità

Nome scientifico: Carassius Auratus

Ordine: Cypriniformes

Famiglia: Cyprinidae

Sottofamiglia: Cyprininae

Genere: Carassius

Nomi comuni: Pesce Rosso, Carassio Dorato, Goldfish

Distribuzione geografica: Originario dell’Asia, maggiormente diffuso in Cina e Giappone.

Allevamento

Sarà capitato a tutti almeno una volta nella vita di possedere il famosissimo pesce rosso, rigorosamente in una boccia di vetro o in una vaschetta di plastica la cui lunghezza superava di rado i 20 cm, senza sistema di filtraggio, con annessa piantina di plastica e l’immancabile forziere del tesoro… Niente di più sbagliato!

Il Carassius Auratus appartiene alla famiglia dei Ciprinidi e può arrivare a misurare 48 cm di lunghezza, può vivere fino a 25 anni e addirittura fino a 40! (In casi eccezionali ma comunque allevato opportunamente)! Tutti i pesci rinchiusi dentro a vaschette di plastica non raggiungono tale dimensione a causa del nanismo indotto, poiché non hanno più spazio per crescere. Quindi il mito della boccia o vaschetta in plastica lo abbiamo sfatato! Rafforziamo il mito sfatato dicendo che il pesce rosso è un animale socievole e gregario, pertanto per un allevamento corretto si parla di minimo 5 individui. Arrivati a questo punto sorgerà una domanda spontanea:” Ma se il pesce rosso arriva a misurare 30 cm e vive bene in un piccolo branco, quanto dovrà misurare la mia vasca?” Ottima domanda, la cui risposta è:” Nessuna vasca! Eh sì, il nostro ormai amico senza segreti è un pesce da laghetto!” (Più avanti vedremo che alcune varietà di pesci rossi possono essere allevati in una vasca).

Il laghetto ideale dovrebbe essere profondo 2 m e la superficie intorno ai 6-7 m2. In inverno mentre la superficie si ghiaccia, in profondità l’acqua non gela e rimane a 4°C, temperatura idonea al letargo dei pesci, i quali rallentano il loro metabolismo mangiando sempre meno e nuotando lentamente. Le misure accettabili sono 80-120 cm di profondità, inoltre il laghetto è bene che sia posizionato da ricevere 6 ore di sole al giorno e contornato da piante di media altezza per ombreggiare e dare la possibilità di refrigerio ai pesci. Importantissimo è il sistema di filtraggio! Occorre installare un filtro di ottima qualità e perché no, magari anche qualche gioco d’acqua. È bene introdurre anche delle piante, tendendo presente che i pesci rossi sono dei grufolatori eccellenti, ovvero impiegano gran parte del loro tempo a rovistare sul fondo alla ricerca di cibo, pertanto è bene scegliere delle piante resistenti sia ai pesci ma anche alle temperature e eventuali agenti atmosferici, le tipiche piante impiegate sono ninfee e Cerathophyllum, ma ne esistono altre.

Varietà

“Avevi parlato di pesci rossi allevabili in vasche, ricordi?”

Certamente! Di seguito scopriremo che non esiste un solo pesce rosso, come erroneamente si pensa ma ne esistono diversi.

Iniziamo dicendo che possiamo suddividere i pesci rossi in due categorie: a coda singola ovvero quelli comuni e i “fancy” pesci rossi fantasia in Italiano. I pesci fancy sono il frutto di selezione genetica ottenuta per evidenziare una caratteristica fisica e sviluppare particolari forme del corpo. La loro longevità è inferiore rispetto al pesce rosso comune e si aggira intorno 8-15 anni di vita, inoltre possono arrivare ad una lunghezza di 30 cm. Le loro capacità natatorie solitamente sono compromesse, a causa dei corpi arrotondati, delle lunghe pinne, dalla scarsa visione (tipica dei pesci con gli occhi enormi, fuori dalle orbite) e della forma del corpo compatta. Non brillano per agilità e non nuotano velocemente, ma hanno comunque bisogno di un acquario molto grande per avere la possibilità di nuotare tranquillamente. Anche loro sono pesci sociali e pertanto è bene allevare in un acquario adeguato un gruppetto di 3 esemplari.

L’acquario deve avere spazio sufficiente per “l’arredamento” come piante, legni e radici, gli arredi non devono togliere spazio al nuoto dell’animale, quindi è bene non esagerare. Estremamente gradita è la presenza della pietra porosa in quanto aiuta l’ossigenazione dell’acqua.

Veniamo ora alle dimensioni della vasca, essa deve misurare ALMENO 120x50x50 cm per i pesci rossi fancy.

Le varietà fancy più conosciute ed allevate sono: Cometa il più simile al pesce comune, le pinne sono molto più sviluppate, presenta una colorazione rossa e bianca, ma si può trovare anche completamente rossa. Shubunkin molto simile al “Cometa”, la sua colorazione bianca rossa e nera è caratteristica e viene chiamata “calico”.

Oranda la sua particolarità è una grossa deformazione in testa, pinne e coda molto accentuate.

Black Moor come suggerisce il nome è un pesce interamente nero, con la caratteristica dei così detti “occhi telescopici”, ovvero occhi molto grandi e sporgenti. La sua testa è notevolmente sviluppata, se si vuole allevare questo pesce è opportuno osservare due accorgimenti: evitare la convivenza con pesci che nuotano velocemente, i quali lo metterebbero in difficoltà visto che le sue caratteristiche fisiche non gli permettono un nuoto veloce, meglio introdurre pesci non vivaci poiché potrebbero danneggiare gli occhi, è sempre consigliabile un allevamento di tipo monospecifico.

Alimentazione

È un pesce onnivoro, in natura si nutre prevalentemente di plancton, vegetali, invertebrati. Ricerca i suoi alimenti grufolando sul fondale, scavando nella sabbia e infilandosi tra le rocce.

In cattività accetta i mangimi commerciali (mi raccomando devono essere di buona qualità). In aggiunta al classico mangime è bene somministrare una dose di verdure come: spinaci, piselli sbollentati, zucchine e broccoli vanno benissimo. È importante integrare le verdure al mangime perché talvolta quest’ultimo risulta essere troppo proteico.

In commercio esistono diversi tipi di mangime, per esempio i pellet affondanti, le pastiglie d’alga, il cibo surgelato, il cibo in gel, il cibo vivo… vanno bene più o meno tutti l’importante è non eccedere nelle dosi e prestare particolare attenzione ai mangimi completi e quelli supplementari. La differenza è facile, quelli completi al loro interno hanno tutto il necessario, quelli complementari no e in base alle caratteristiche di ognuno, alcuni sono da considerarsi come un “dessert”, ovvero la somministrazione deve essere occasionale e non quotidiana.

La quantità e la frequenza della somministrazione dipende dell’età, per gli esemplari adulti è ottimale la somministrazione di mangime durante il giorno e la somministrazione di verdure la sera, mentre per gli esemplari più giovani è bene alimentarli più volte al giorno ma con dosaggi ridotti. Molto utile è spargere il mangime per tutta la vasca, in modo tale da non fare ingerire la dose tutta in un secondo.

Riproduzione

Il carassius auratus depone le sue uova nella vegetazione sommersa in acque non molto profonde.

Il periodo di fregola tendenzialmente incomincia da marzo (primavera inoltrata) fino alla fine di agosto. La temperatura ideale è compresa tra i 15-20°C. Vengono deposte tante uova, a intervalli di 7-11 giorni, il massimo di uova deposte si aggira in un range di 190-200 per esemplare. E la schiusa avviene al massimo dopo 10 giorni.

È bene imparare\ricordare che…

È vietato rilasciare in natura i pesci rossi! Molte persone si ritrovano nelle loro vasche un pesce a loro dire gigante (15 cm, ma noi sappiamo che non è da considerarsi gigante) e “immortale”, quindi un “peso” da mantenere… allora decidono di liberare il loro pinnato in un corso d’acqua. La cosa peggiore che si possa fare! I pesci rossi sono animali costantemente affamati e a loro volta territoriali! Pertanto entrano in competizione sia alimentare che territoriale con la fauna autoctona, compromettendone la sopravvivenza viste le dimensioni che può raggiungere. La cosa migliore da fare è cercare una dimora adeguata al pesce, a questo punto un laghetto! Informarsi tramite annunci se qualcuno fosse interessato a prendere con sé il pesce, oppure chiedere a strutture specializzate come parchi e acquari.

Carassius Auratus

Barbara Rossi

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