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24 Luglio 1802: Un moschettiere armato di carta e penna

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December 20, 2018

dumas.jpgRicorre proprio oggi la nascita di uno dei più noti scrittori del XIX secolo, Alexandre Dumas, figlio del Generale francese Thomas Alexandre Davy de la Pailleterie; detto “il generale Dumas”.

Probabilmente i lettori più accaniti ricorderanno Dumas per l’immensa varietà di opere letterarie e teatrali frutto del suo ingegno e della sua fantasia, delle quali la più famosa è probabilmente “Il conte di Montecristo”. Mentre i cinefili ricollegheranno più facilmente il suo nome a tre pellicole, quali: “I tre moschettieri”, “Django unchained” e “l’Autre Dumas”.
Nel loro caso “I tre moschettieri” rientrano tra le file dei classici cinematografici. Sono stati riprodotti in più e più modi riuscendo, alle volte, a rendere onore all’eroica impresa di Athos, Ports, Aramis e del giovane d’Artagnan, mentre in altri casi la fantasia ha preso il sopravvento in maniera decisamente troppo eccessiva.

Immagine 1: Alexandre Dumas

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Il legame tra Dumas e “Django Unchained”(2013) lo troviamo tra le ultime scene del noto film di Tarantino, quando il dottor King Schultz (Christof Waltz) si interroga su come avrebbe reagito Dumas sapendo che uno schiavo, di nome d’Artagnan, era appena stato sbranato dai cani per ordine di Monsier Candie (Leonardo DiCaprio). Interrogativo nato dal fatto che il noto scrittore francese del 1800, diversamente da quanto ci si potrebbe aspettare, era mulatto.
Le origini di colore dello scrittore vennero affrontate in particolare con l’uscita del film “L’Autre Dumas” (2010). La carnagione mulatta l’aveva ereditata dal padre, Thomas Alexandre Davy de la Pailleterie, figlio di un marchese francese e di una schiava di colore. Quindi non dobbiamo stupirci se la critica non risparmiò pesanti accuse di razzismo contro “L’Autre Dumas”, quando per interpretare Dumas non venne chiamato un attore di colore, ma Gerard Depardieu. Decisione sicuramente controproducente, nonostante l’ottima interpretazione dell’attore, dal momento che la Francia di quegli anni, come adesso, stava affrontando una situazione molto difficile legata all’integrazione razziale.
Lo stesso Alexander Dumas non fu immune a critiche e pregiudizi legati alle sue origini, sulle quali era solito però scherzare facendo affermazioni come: “Ho sangue nero nelle vene, mio padre era mulatto, mia nonna una nera e l’antenato di mio padre una scimmia!”.

Emanuele Bacigalupo

Immagine 2: Generale francese Thomas Alexandre Davy de la Pailleterie; detto “il generale Dumas”

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