Storia

6 Agosto 1945: Adesso sono morte, distruttore di mondi – storia della bomba atomica su Hiroschima

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December 20, 2018

Nel 1945 la seconda guerra mondiale stava per volgere al termine.

Germania e Italia erano state vinte dagli Alleati e dall’Unione Sovietica, tuttavia il Giappone, quasi prossimo alla capitolazione, continuava la lotta contro gli Stati Uniti  rifiutando i termini di resa che gli erano stati proposti alla conferenza di Potsdam: disarmo totale delle sue forze armate, limiti della sua sovranità e occupazione di determinate zone da parte degli Stati Uniti.

bomba atomica 2.jpgGli Alleati, prima ancora di Potsdam, stavano progettando un’invasione su larga scala del Giappone, ma questi disponeva ancora di migliaia di riserve, piloti e aerei da impiegare come kamikaze e stava addestrando al combattimento anche la popolazione civile, tra cui donne e bambini.
Sapendo che la determinazione dei giapponesi avrebbe prolungato di altri anni la guerra e che le vittime sarebbero aumentate, gli Stati Uniti decisero di impiegare una nuova arma capace di sfruttare la fissione nucleare formatasi da un metallo radioattivo (come poteva essere l’uranio 235 o il plutonio 239) per creare un’esplosione pari a 21.000 ton di TNT.

L’ordigno era stato sviluppato nel 1941 per ordine del presidente Roosevelt tramite un progetto segreto denominato“Manhattan”. Al progetto lavorarono scienziati e fisici statunitensi, ma anche di altre nazionalità.

Quest’arma, il cui nome tecnico è bomba a fissione nucleare, sarà ricordata con il semplice nome di “bomba atomica”.

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Il 6 Agosto, il B-29 “Enola Gay” del colonnello Tibbets, che era stato privato di tutti gli armamenti difensivi e modificato per il trasporto dell’ordigno, decollò dalla base aerea di Tinian e alle 8.15 sganciò la bomba atomica “Little Boy” sul centro abitato della città portuale di Hiroshima, che non era stata avvisata del bombardamento tramite i manifesti lanciati abitualmente dagli aerei statunitensi il giorno prima di compiere incursioni.
L’esplosione della bomba fu devastante, la temperatura dello scoppio superò di tre volte quella della fusione del ferro. Molta gente che si trovava nel primo raggio d’esplosione fu vaporizzata, mentre l’onda d’urto distrusse 70.000 case su 76.000 e uccise più di 60.000 persone ferendone altre migliaia che morirono in gran parte negli anni successivi a causa delle ferite e  delle radiazioni riportate.

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Questo episodio non si fermò solo a Hiroshima, tre giorni dopo la stessa sorte toccò anche alla città industriale di Nagasaki e i giapponesi, dopo aver ascoltato per la prima volta la voce del loro imperatore alla radio che li esortava a deporre le armi senza vergogna, firmarono la resa incondizionata a bordo della corazzata Missouri ponendo fine alla seconda guerra mondiale il 2 settembre.
L’episodio dell’atomica su Hiroshima fu l’inizio di molte controversie in tutto il mondo per il suo potere distruttivo e pose anche le basi di una nuova corsa degli armamenti tra Stati Uniti e Unione Sovietica, sfociata in un nuovo conflitto ricordato come “Guerra Fredda” per il semplice fatto che le due superpotenze non entreranno mai in guerra tra loro, coinvolgendo invece i loro stati satellite, mentre l’umanità si trovò a vivere in preda al terrore sapendo che, un giorno, sarebbe stata distrutta dalle armi nucleari.

Cesare Grande

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