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Happy Birthday Boss!

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December 20, 2018

Il 23 settembre 1949 nasce uno dei più amati artisti rock dagli anni Settanta a oggi: Bruce Springsteen. Le difficoltà affrontate da appartenente alla classe operaia americana lo hanno portato a parlare dei più deboli nelle sue canzoni. Celebriamo il suo compleanno citando alcuni dei suoi album più famosi e descrivendo brevemente la storia che li contraddistingue. Attraverso le canzoni, infatti, Bruce Springsteen riesce a raccontare i lati più profondi del popolo americano. Nel 1975 esce Born To Run nel quale troviamo anche Thunder Roade Jungleland: la canzone che da il titolo all’album rappresenta il centro del racconto di Springsteen sul sogno americano e su questa ricerca, dopo tanta fatica, che porterà i giovani vagabondi verso un posto migliore, fuori dalla cittadina in cui abitano.

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Nel 1980 arriva The River con ballate romantiche e un sound perfetto da godersi nei viaggi in macchina, non una a caso, ma una bella Cadillac. Springsteen celebra, in questo disco, l’amore e le relative difficoltà, descrive la storia di una coppia costretta a sposarsi perché in attesa di un bambino, della crescita improvvisa di questi due ragazzi che riescono a trovare serenità proprio in questo locus amoenus che è il fiume.
Quattro anni dopo nasce Born In The USA, in cui le ballate non sono più romantiche ma trasudano rock puro e in quest’album troviamo successi conosciuti anche dai più giovani: Dancing In The Dark, Glory Days, No 

Surrender, I’m On Fire. Born In The USA è una denuncia alla guerra e agli effetti negativi che hanno colpito gli americani in seguito a essa. “Got in a little hometown jam, So they put a rifle in my hand, Sent me off to a foreign land, To go and kill the yellow man”, “mi sono cacciato nei guai nella mia città così mi misero un fucile tra le mani mi inviarono in una terra straniera per andare e uccidere l’uomo giallo.” Si arriva così, passando attraverso Human Touch (1992), The Rising (2002) (in cui uno dei temi trattati è quello delle Torri Gemelle), Devils & bg-postcard.jpgDust (2005), Magic (2007), Wrecking Ball (2012), all’ultimo High Hopes (2014) dove, appunto, le speranze per una vita migliore sono grandi, dove si chiedono solo un po’ di forza e una notte senza provare timore del domani.

Gli argomenti trattati da Bruce Springsteen sono ancora molto attuali e resta uno degli artisti più impegnati nel sociale, lo dimostra il sostegno dato all’ex presidente statunitense Obama e alla totale contrarietà verso il Trump – pensiero.In conclusione “I ain’t lookin’ for praise or pity, I ain’t comin’ ’round searchin’ for a crutch, I just want someone to talk to and a little of that human touch”..” Non sto cercando preghiere o pietà, non sono venuto alla ricerca di un sostegno, voglio soltanto qualcuno con cui parlare e un po’ di quel tocco umanosolo un po’ di quella umanità.”Buon compleanno, Bruce Springsteen e continua a tenere quelle tre ore di concerto che i cantanti più giovani non sanno nemmeno immaginare.

Alessandra Sansò

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