Musica

I BeerBong presentano: Future Behind Us

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December 20, 2018

Ecco a voi – per chi ancora non li conoscesse – i BeerBong, un gruppo melodic hardcore punk in attività sin dal 1995. Giunti al ventennale della loro prima formazione, un po’ per scherzo, un po’ per festeggiare quell’importante ricorrenza, la band goriziana si è riunita in sala prove per lavorare a quello che sarebbe diventato il loro quarto album in studio: Future Behind Us. Si tratta di un album sorprendente, in cui sono ripresi e sviluppati alcuni riff rimasti in sospeso per oltre un decennio. Il titolo – spiega la band – può avere diversi significati, addirittura un’accezione filosofica, tuttavia ognuno può farne l’uso di cui ha bisogno. Ma Future Behind Us, prima di tutto, rappresenta un ritorno alle origini; è la dimostrazione di come sarebbero stati i BeerBong, se non avessero smesso di suonare assieme. Sette brevi tracce che si rivelano un mix di energia e velocità, condito da ritmi serrati e sincopati. A spalancare il sipario è Feed Forward che, giocando sulla lentezza di un intro in grado di coinvolgere ed incuriosire, inaspettatamente scoppia in una rapida successione di accordi accompagnati dal ritmo di una batteria che regna sovrana, rivelando il cuore punk della band. Ancora più energica è Shocking Wave, il cui cantato, supportato da cori, si presenta più melodico e meno urlato; stessa impostazione della title track, Future Behind Us, dove a fare da padroni sono il ritmo sincopato e la velocità strumentale di chorus e middle-eight.

Leggermente anticonvenzionale appare l’inizio di You Might!: un’orecchiabile melodia in rallentamento, che all’istante si innesta in uno strumentale quasi altrettanto tranquillo. Azzeccato è l’assolo di chitarra che si snoda nel cuore della canzone, senza smentire un’avversione tipicamente punk al virtuosismo.

One More Chance è certamente uno dei pezzi più riusciti: una convincente commistione di fluidità sonora basata su orecchiabili successioni di accordi puliti, frapposta a potenti passaggi di batteria. D’ispirazione speed/thrash metal è Mental Emptiness, pezzo plasmato nell’accostamento di velocità e sound dalla maggiore aggressività e distorsione. Straight No Chaser, traccia di chiusura, è la vera perla dell’album. Qui, cantato punk e sonorità metal si incontrano all’insegna di grinta e velocità; più che apprezzabili sono i fraseggi armonici di chitarra che, come un inciso, spezzano il groove ritmando la canzone.

Cosa racconta Future Behind Us? Non stiamo parlando di un concept EP. I testi, rigorosamente in inglese per ragioni di musicalità, sono estremamente variegati. Si va dalla descrizione del “famelico istinto di sopravvivenza” di Feed Forward, al “reagire e dare forma ai propri sentimenti e aspirazioni” di Straight No Chaser – come i BeerBong ci rivelando in occasione di un’intervista.

Future Behind Us è quindi un album da ascoltare? Se siete alla ricerca di una band che vi faccia riacquistare fiducia nel panorama musicale nazionale, sì, fa proprio al caso vostro!

Linda Vassallo

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