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L’antica Roma del XVI Secolo

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December 20, 2018

WhatsApp Image 2018-09-17 at 11.39.15(1)Nell’ arte del 1500 venne ripreso lo stile classico antico, considerato come massima espressione artistica per la perfezione delle forme e delle proporzioni, per la compostezza delle figure e l’equilibrio geometrico delle composizioni. Equilibrio che tenderà ad essere rotto già con Michelangelo – le cui figure si aprono in posizioni contorte e in scorci prospettici tesi a mostrare il virtuosismo della sua pittura – per poi rompersi definitivamente con il seicento barocco, sprigionando un’energia e una fantasia di forme mai vista prima.

Nelle foto potete vedere una statua antica dell’imperatore Tiberio conservata a Villa Arconati, posta al centro di uno spazio a pianta centrale in cui il tema dell’intera decorazione coincide proprio con l’antico, in particolare con Roma. Gli affreschi alle pareti riproducono le decorazioni architettoniche antiche dei monumenti imperiali romani, come quelle visibili sugli archi trionfali: ad esempio, vi si possono riconoscere l’aquila imperiale e i cosiddetti “trofei”, fasce rettangolari verticali con la rappresentazione della lorica – l’armatura a busto – e delle armi.

WhatsApp Image 2018-09-17 at 11.39.15(2)Sulle pareti più ampie, invece, la decorazione finge delle aperture sul paesaggio, tipiche delle ville del cinquecento e poi del seicento: dipinte con una sapiente costruzione prospettica, queste aveva la funzione di “ingannare l’occhio”, creando un collegamento visivo e mentale con gli spazi aperti della villa, i giardini. 

Le ville stesse seguivano i modelli antichi e giocavano sull’alternanza tra spazi aperti e spazi chiusi, ricercando l’equilibrio architettonico. La parete visibile nella foto sembra riprodurre un cortile interno con apertura sul soffitto. Risulta chiaro, dunque, a che punto la statua antica sia stata inserita in uno spazio in cui potesse dialogare, consapevolmente, sia con l’architettura che con la decorazione parietale, creando un insieme omogeneo in cui tutto parla della grandezza di Roma e della bellezza monumentale dell’antico, che rivive così ancora a distanza di secoli.

Martina Panizzutt

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