Cinema Narrativa

Il Diario del Vampiro I PARTE

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December 21, 2018
La recensione si propone come un commento in forma del tutto ironica alla saga Il diario del vampiro di Lisa Jane Smith.

Ai fan della serie tv bisogna dare una brutta notizia: la serie non ha nulla a che vedere con il libro, e si potrebbe aggiungere un “per fortuna”.

Per quelli che invece credono che i libri siano la brutta copia di Twilight c’è un’altra brutta notizia: Il diario del vampiro risale agli anni ’90, mentre Twilight agli anni 2000. Ciononostante, Il diario del vampiro rimane a tutti gli effetti la brutta copia dei libri della Meyer. Non tanto la prima serie di libri (quattro per la precisione) ma la seconda (sei libri).

Tra la stesura della prima serie e quella della seconda passano dicotto anni, anni in cui pare che la Smith si sia completamente dimenticata di quello che aveva scritto e abbia deciso di buttare giù un’altra storia, mantenendo gli stessi personaggi. Vi sono incoerenze, sia minime che enormi, per quanto riguarda il contenuto (che verranno approfondite in seguito), e uno stile che pian piano che la storia va avanti diventa sempre più basso, finto e banale. Ai livelli di un harmony da villaggio vacanze.

Ma andiamo con ordine.

Personaggi

Elena Gilbert. Per chi ha visto la serie, non ha niente a che vedere con la cara, castana e tranquilla Elena. La Elena dei libri è la classica ragazza bella e popolare dei licei americani. È amata e allo stesso tempo odiata da tutto il liceo, ogni ragazza vorrebbe essere come lei e fa carte false per potersi sedere accanto a lei in mensa. È uscita con quasi ogni ragazzo interessante del liceo e dà un’importanza quasi maniacale a ciò che la gente pensa di lei. Basti pensare che quando Stefan le dà buca la prima volta (ebbene sì, succede), Elena mette in giro la voce che è fidanzata con un francese che ha conosciuto in vacanza in modo da non essere additata come la sfigata di turno che riceve un due di picche da un ragazzo. Ecco la sua presentazione, all’inizio di uno dei vari libri:

Sono Elena Gilbert e ho diciotto anni. Io…non credo sia superfluo affermare che sono bellissima. Se non lo sapessi, avrei bisogno di guardarmi allo specchio o ricevere un complimento. Non è qualcosa di cui andar fieri, è solo qualcosa che mi è stato trasmesso da mamma e papà. Come sono? Ho lunghi capelli biondi che cadono sulle spalle come onde e occhi azzurri che alcuni hanno paragonato ai lapislazzuli: blu scuro con venature dorate. Forse è per questo che piaccio ai vampiri.

Rispetto a tutte le varie protagoniste degli young adult, Elena è perlomeno sicura di non essere brutta, ma qui sfioriamo i limiti del ridicolo. Ogni ragazza normale prova antipatia o invidia una ragazza così, quindi come può l’autrice pensare che una lettrice adolescente prenda in simpatia (o addirittura si rispecchi) in una protagonista del genere? E poi, in secondo luogo, che autodescrizione è? Finta, assurda e esagerata.

E, ovviamente anche il suo sangue è delizioso. Damon dichiara che è il più buono che abbia mai assaggiato.

Inoltre Era una di quelle donne che hanno la fortuna di avere una risata bellissima. E ti pareva.

Vediamo altro:

-E poi apparve Elena in persona, emergendo sulla sponda di un ruscello, pulita e rinfrescata. Damon rimase senza parole, colpito dall’incantevole visione. Dalla sua grazia, dalla sua bellezza, dalla sua insostenibile vicinanza.

-Elena era solo abbastanza dolce da bilanciare la sua intelligenza brillante, attiva, costantemente sveglia. Era solo abbastanza compassionevole da compensare il suo dichiarato egotismo, e solo strana quanto bastava perchè nessuno potesse mai definirla banale. Era profondamente leale con gli amici e solo abbastanza indulgente da non considerare nessuno come nemico. Era onesta, schietta, affettuosa e, naturalmente, aveva una vena oscura che i suoi amici definivano semplicemente selvaggia.

E ancora:

Dio! Dovrei indossare questo vestito per il resto della mia vita: mi fa sentire così…potente. Così…impavida. Lo potrei mettere a scuola, se mai ci tornerò, per fare impressione sui professori; oppure al mio matrimonio con Stefan…giusto per far capire alla gente che non sono una poco di buono. E poi…in spiaggia, per dar modo ai ragazzi di rifarsi gli occhi…

Come viene ripetuto più volte, Elena non ha bisogno di trucco o di acconciature (nonostante passi ore della sua vita a farsi bella) mentre le amiche devono tirarsi a lucido per poter essere splendide come lei, e nemmeno ci riescono.

Come da programma, la bella Elena ha ben tre ragazzi che litigano per lei: due vampiri e un umano. Vediamo chi.

-Stefan Salvatore: il primo vampiro che incontriamo nella storia. Entra in scena alla Edward Cullen, bello da mozzare il fiato, capelli biondo cenere e occhi verdi, e inizia subito a infrangere cuori. Elena, dall’alto della sua profondità d’animo, fa una scommessa e deve conquistarlo a tutti i costi. Stefan è talmente confuso dal fatto che Elena gli ricordi la sua ex che non è in grado di dire di sì alle sue avances. Ciononostante, protegge Elena da un tentativo di stupro da parte del licantropo di turno e, nonostante i due non si siano scambiati che qualche parola, inizia a giurarle amore eterno e finalmente lui e Elena si mettono insieme. Stefan è un incrocio tra Romeo ed Edward Cullen, un romanticone incallito che deve inserire nel suo discorso frasi del tipo “mio piccolo amore” o “quanto ti amo” ogni due parole.

Stefan dovrebbe rapprensentare il vampiro buono, quello che si nutre di sangue di animale, che non usa le ragazze solo per il sangue e sa amare. In realtà appare solo come una teenager in calore con qualche neurone malfunzionante. Non è in grado di difendersi nemmeno dal fratello, figuriamoci di proteggere Elena. Eppure ci appare come il salvatore della terra. Una sorta di Gandhi vampiro, che però non funziona in questo tipo di racconto.

-Damon Salvatore: unico personaggio descritto con cura, è il fratello cattivo di Stefan. La sua caratterizzazione è complessa e nel corso della storia vediamo come la sua natura brutale venga via via oscurata dall’amore per Elena. Tuttavia, la sua natura è quella e per quanto sia in grado di cambiare rimane sempre se stesso. Elena amoreggia con lui più volte nonostante il suo grande e unico amore sia Stefan. Damon odia a morte Stefan ma lo vediamo pronto a salvare il fratello e anche tutti gli altri personaggi, sebbene a modo suo. È grazie a lui se la gente sopravvive perchè, come detto prima, se fosse per Stefan si girerebbe tutti intorno al falò cantando “Let the sunshine in”.

-Matt Honeycutt: spasimante di Elena, nonchè suo ex ragazzo. Lui è il classico bel giocatore di football della scuola con cui tutte vorrebbero uscire. Ma lui non ha occhi che per Elena, che lo lascia perchè si è stufata. Matt diventa amico di Stefan (certo, normalissimo, succede sempre) ma continua ad amare Elena ed è pronto a dare la vita per lei (in effetti, tutti sono pronti a dare la vita per Elena). È comunque un personaggio passivo e di scarsa caratterizzazione. Vediamo un esempio della sua piattezza e inutilità: Elena lo ha appena lasciato. Lui reagisce così:

Le mise un braccio sulle spalla e la voltò delicatamente. “Dai, andiamo a scuola. Se abbiamo tempo, ti compro pure una ciambella'”.

Perchè se la merita la ciambella.

-Bonnie McCullogh: è la versione femminile di Dante. In dieci libri non fa altro che svenire e piangere, piangere e svenire. Non ha un minimo di autoconsapevolezza, deve sempre far affidamento su qualcun altro perchè da sola non ce la fa. E’ una strega, ma questo è praticamente irrilevante.

Vediamo la sua debolezza:

Lo vedi? L’hai fatta piangere!; la piccola Bonnie; persino Bonnie, che era delicata come una libellula; Avresti dovuto vedere com’era sinistro il rituale. Bonnie quasi sveniva di nuovo. Bonnie non era brava a stare sola con se stessa.

Ha di buono che, a differenza delle amiche, che nonostante abbiano meno di vent’anni hanno le istruzioni della vita, Bonnie agisce come una normale teenager. Vediamo ad esempio quando Matt prepara in cinque secondi un piano per uccidere un vampiro. Il pensiero di Bonnie è:

Bonnie rimase molto impressionata dalla sua strategia. Non c’era da meravigliarsi che fosse un quarterback, si disse. Io sarei semplicemente piombata lì, urlando.

Oppure

Nel cortile della pensione, Bonnie pensava a quanto fosse caduta in basso. Nemmeno dopo tutto quello che era successo, riusciva a smettere di pensare a quanto fosse attraente Damon.

Perchè, raccontiamocela finchè vogliamo, è così che a diciassette anni si ragiona. Non si pensa a salvare l’umanità o a uccidere vampiri.

-Meredith Sulez: altra migliore amica di Elena. Gli aggettivi usati per descriverla sono: logica, razionale, intelligente, posata e via di questo passo. Lei è la ragazza che sa sempre cosa fare, lei è quella che capisce tutto al volo, quella dotata di buon senso, quella su cui tutti fanno affidamento, quella che non perde mai la calma nemmeno se sta per morire. E ha diciassette anni. All’inizio è interessante, e si prova quasi invidia nei suoi confronti. Dopo due libri vorresti prenderla a ceffoni. Non c’è una volta in cui il nome Meredith non sia accompagnato da una frase per indicare quanto sia logica, calma e razionale.

Esempi: Meredith era la miglior medicina per Bonnie; Meredith, che faceva sempre da giudice imparziale; disse Meredith con la sua voce calma e pacata; Tornò ad essere la vecchia, efficiente Meredith.

-Caroline Forbes: è l’altra bionda super sexy. Solo che, siccome la storia è narrata dal punto di vista di Elena, viene vista come la ragazza facile e superficiale. In realtà è semplicemente la versione nemica di Elena. Anzi, c’è di più. Le tre amiche (Bonnie, Meredith ed Elena) hanno passato quattro anni di liceo a far credere ai compagni di aver fatto sesso con tutti i ragazzi con cui sono uscite, mentre in realtà sono ancora tutte vergini. Invece Caroline, se dice che ha fatto qualcosa, lo ha fatto veramente. Per infierire ancora di più su questo personaggio, che non è altro che l’alter ego di Elena, viene detto che non ha inventiva, non ha immaginazione ed è superficiale. Certo. Mentre Elena è profonda e pura.

Esempio:

La sensazione che Caroline abbia deluso tutto il genere femminile. Perchè la maggior parte delle ragazze non è patologicamente bugiarda, e non mentirebbe mai in quel modo su un ragazzo. Caroline disonora tutte noi.

-Katherine: a differenza della Katherine della serie, è una ragazza civettuola con i neuroni ancora incellophanati, e viene ribadito più di una volta quanto sia stupida. Ma ovviamente è sexy, quindi chissene frega se è scema giusto? Non è il doppelganger di Elena ma una sua parente.

Ci sono ancora molti personaggi, come Tyler Smallwood, il licantropo iracondo e violento, o Vickie Bennet, la ragazza facile della scuola. Ma non sono molto importanti. Li incontriamo nella storia e può bastare.

Premesse

-I vampiri hanno il Potere, e più sangue umano bevono più Potere hanno. Con il Potere possono trasformarsi in animali (ogni vampiro è un animale. Come gli Animagus), cambiare il clima, Influenzare le persone, cioè costringerle a fare ciò che il vampiro vuole, parlare telepaticamente…

-I vampiri non possono avere rapporti sessuali. Il massimo che possono fare è scambiarsi il sangue, e con lo scambio di sangue vengono scambiate anche emozioni, pensieri e idee.

-Fell’s Church è una cittadina di provincia che giace su delle linee energetiche a causa dei morti della guerra civile. Sono queste linee a richiamare lì tutte le creature soprannaurali.

-Per diventare vampiro un umano deve bere un certo quantitativo di sangue di vampiro e poi morire.

-Bevendo sangue di vampiro un umano subisce determinate trasformazioni, come i sensi più sviluppati o atteggiamenti più animaleschi. Gli effetti passano quando il sangue viene smaltito dall’organismo.

-Elena non ha vestiti che non siano firmati, non conosce altro pigiama che la camicia da notte, dà un’importanza esagerata all’abbigliamento e non esce mai di casa se non ha la sottoveste.

-Il diario. Elena scrive sul suo diario ogni cosa, con un’abuso di aggettivi. Ma il diario è praticamente irrilevante perchè ogni tanto compaiono un paio di pagine scritte da lei, totalmente inutili. Solamente per non dover cambiare titolo al romanzo.

-I vampiri, per non morire alla luce del sole, possiedono un anello solare.

Primo Ciclo 

Questi primi quattro libri, pur non essendo l’eccellenza della letteratura, sono conformi al loro genere. Ecco brevemente la trama.

Elena, orfana da diversi anni, vive con la sorellina e la zia a Fell’s Church, e appena inizia il nuovo anno scolastico nel liceo arriva Stefan. Nel frattempo Damon, il fratello maggiore di Stefan, arriva in città. Damon è l’opposto di Stefan: capelli e occhi scuri, tenebroso, cattivo.

Elena e Stefan finalmente si fidanzano anche se Stefan per un primo momento le tace la sua natura di vampiro, alla fine è costretto a dirle la verità ed Elena continua di amarlo comunque. Intanto eventi maligni e soprannaurali avvengono in città.

Stefan racconta ad Elena la sua storia: lui e Damon vivevano nella Firenze del Rinascimento ed entrambi si innamorarono di Katherine, che li ricambiava entrambi e aveva rivelato loro la sua natura di vampiro. Ella scambiava sangue con entrambi e i due ragazzi volevano che lei scegliesse uno di loro. Lei, per non dover scegliere, si uccise esponendosi al sole senza pietra solare in modo che i due non litigassero. I due giovani, invece, si affrontarono a duello e si uccisero a vicenda ma, siccome avevano in circolo il sangue di lei, ritornarono come vampiri. Damon accusò Stefan della morte di Katherine e della sua e gli giurò odio a vita.

Damon scambia, ad insaputa di Elena, sangue con lei, e in seguito ad un incidente in cui Elena perde la vita, proprio per il sangue di vampiro dei due fratelli che ha in circolo, torna in vita come vampiro.

Si scopre che il male che regna in città è Katherine: ella aveva solo finto la sua morte. Per salvare i due ragazzi dalla morte Elena si scontra con Katherine ed entrambe si espongono al sole senza protezione, morendo.

Elena appare continuamente in sogno a Bonnie dall’Altro Lato e le dice che è tenuta prigioniera e che deve liberarla con l’aiuto di Stefan e Damon. Insieme a Meredith e Matt il gruppo scopre che chi tiene prigioniera Elena è Klaus, un vampiro Antico (ovvero il vampiro originario) che può essere ucciso solo da un paletto di legno di frassino. Egli è aiutato da Tyler, che si scopre essere un lupo mannaro.

Stefan e Klaus si scontrano, e quando la lotta sembra andare male arriva Damon, che salva il fratello. A sconfiggere definitivamente Klaus ci penserà Elena, tornata dall’Altro Lato e aiutata dagli spiriti che giaciono nel cimitero di Fell’s Church. Elena torna umana e Damon se ne va.

Commento al Primo Ciclo  

-Inutile soffermarsi sui clichè delle storie ambientate nei licei americani, come il gruppetto di ragazze popolari, i giocatori di football, i balli della scuola ecc.

-Innanzitutto si noti su che basi si posa la storia tra Stefan ed Elena: lei vuole averlo solo per scommessa e per poter dimostrare a tutti che essendo la più bella e popolare può avere il ragazzo ambito da tutte; lui la rifiuta perchè lei assomiglia tantissimo a Katherine, ma poi la segue di nascosto e se ne innamora, senza sapere il perchè visto che non hanno mai fatto un discorso prima del loro primo bacio.

-Stefan è a dir poco nauseante. E Elena lo segue a ruota. Vediamo alcuni esempi:

Elena, dopo due giorni che sta con Stefan (due di numero: Tyler ha provato a violentarla, lui l’ha salvata, si sono baciati, il giorno dopo lei va da lui), Elena scopre che Stefan la ama da un bel po’ di tempo.

Oh Stefan. Gli occhi le si colmarono di lacrime, e l’amore le gonfiò il petto impotente, traboccante. Da così tanto tempo? Ti piaccio da così tanto tempo? Oh Stefan, ti amo…

E non importa se non riesci a dirmelo, pensò. Non importa se non riesci a dirmelo in questo momento. Lo dirò io per tutti e due. E un giorno imparerai.

Si conoscono da due giorni. Non hanno fatto un discorso che sia uno, lei non sa niente di lui, eppure questo è quanto ci fornisce l’autrice.

-Katherine arriva a Fell’s Church completamente a caso, dopo seicento anni, e decide di vendicarsi dei due fratelli, che anzichè fare pace come lei voleva si sono uccisi. Come ogni cattivo che si rispetti, prima di uccidere Elena, Damon e Stefan fa un discorso lunghissimo sui motivi che la spingono a farlo, sulla sua storia ecc.

-Nella serie Stefan arriva a Fell’s Church perchè lì abitava da umano, qui invece non viene spiegato il perchè Stefan abbia deciso di venire a Fell’s Church.

-Vediamo la scialbezza del personaggio di Matt, che aiuta il gruppo solo perchè è innamorato di Elena MA, attenzione, non perchè vuole riconquistarla, (no, perchè lui è amico di Stefan): lui fa tutto questo perchè tiene a lei, vuole vederla felice e vuole essere sicuro che stia bene. Ogni tanto viene detto che lui e Bonnie sembrano diventare più intimi, ma la situazione non si smuove.

-Viene sempre descritto l’abbigliamento delle ragazze, ripetendo spesso che i loro vestiti sono firmati, che loro non andrebbero mai in giro vestite male ecc.

-Elena non ha mai un pigiama, ha solo camicie da notte, eppure riesce ad essere sexy comunque.

-Elena ha sempre la sottoveste, rigorosamente di seta, anche quando ha i jeans.

-Elena non ha elastici per capelli (i suoi bellissimi, biondi e lucenti capelli) ma fiocchi. Il suo preferito è quello color albicocca. Ora, posso capire una maglietta o una gonna preferita, ma un fiocco? Una ragazza normale perde gli elastici, non ci si affeziona.

-Tyler prova a violentare Elena e questo non influisce minimamente su di lei. Nemmeno lo denuncia. Ovviamente quando lui ha proposto di appartarsi nel bosco lei non poteva immaginare che ci avrebbe provato. Ingenua, lei credeva avrebbero giocato a nascondino.

-Bonnie, Elena e Caroline sono un gruppo di civette. Non hanno altro interesse se non quello di provarci con tutti i ragazzi fighi della scuola e non hanno un minimo di codice o di etica. Ad esempio, Elena ha lasciato Matt al mattino, e alla sera Bonnie comincia a fare apprezzamenti su di lui, su quanto sia intrigante e su quanto lo vorrebbe. Meredith no, lei è quella posata e logica.

-Viene introdotto il personaggio di Alaric Saltzman. Per i fan della serie, è una brutta batosta scoprire che il nostro adorato professore di storia sexy è poco più di un ventenne impiccione che cerca di scoprire l’esistenza dei vampiri perchè appassionato di parapsicologia. È un personaggio inutile, sparisce dopo i primi libri ma viene detto costantemente che è fidanzato con Meredith e che è in dei posti sperduti per studiare creature soprannaurali; Meredith gli manda dei telegrammi per avere aiuto in materia con Klaus ecc ma viene detto che lui non li riceve.

-Siccome Damon e Stefan sono italiani (anche qui ci sarebbe da aprire una parentesi riguardo ai nomi, che non solo dovrebbero essere italiani, ma addirittura italiani del 1500) ogni tanto l’autrice per far vedere che lei sa questa lingua scrive parole totalmente a caso in italiano. Vediamo ad esempio la parola zuccone: Stefan la usa per insultare il fratello. Va bene se stai parlando con un bambino di cinque anni che non vuole mettere il grembiule all’asilo, o se il circolo letterario rinascimentale rifiuta il tuo scritto, ma per insultare tuo fratello non usi zuccone, usi il sano e noto testa di c***o.

-Viene ribadito per tutti i libri che i due fratelli sono vissuti durante il Rinascimento italiano. Un periodo culturale non viene etichettato durante il suo sviluppo, bensì decenni o secoli dopo. Ad esempio, il medioevo viene chiamato così durante il periodo dell’Umanesimo. Quindi Stefan, che è vissuto nel 1500, non può parlare del Rinascimento come Gabry Ponte parla degli anni 2000. No, perchè tu che ci hai vissuto sai che non lo chiamavano così in quel tempo.

-L’autrice non sa cosa sia la varietà lessicale in campo delle metafore, infatti usa sempre le stesse. Vediamo Bonnie che ha i capelli color fragola, Elena che ha i capelli biondi come l’oro e gli occhi blu come zaffiro, Caroline che ha i capelli biondo ramato. E così via.

-Avevo detto che Bonnie è una strega? Già, dice di discendere dai druidi e attraverso di lei lo sprito della fondatrice della città mette in guardia Elena e gli altri sulla presenza di Katherine. Ma Bonnie è COMPLETAMENTE inutile. Piange, sviene e si lamenta.

La prima parte dei romanzi termina qui. Il secondo ciclo (composto da ben sei libri) è da considerarsi un capolavoro della letteratura trash, nulla in confronto al primo.

TO BE CONTINUED…

Michela Bianco

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