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11 Novembre 1918: La fine di un incubo?

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December 26, 2018

Novembre 1918, l’Impero Tedesco è prossimo alla fine. Dopo aver fallito l’offensiva di primavera (Kaiserschlacht), dovette subire altre sconfitte come a St. Miheil e nelle Argonne da parte delle forze alleate, cui si erano aggiunti gli Stati Uniti. Intanto, i civili soffrivano la fame, il freddo e scarsità d’igiene dovuta ai razionamenti dei beni di consumo. Tutto questo provocò migliaia di morti per fame e stenti, ma tante altre per un’epidemia d’influenza che si manifestò a causa della penuria d’igiene.
Il 29 settembre il governo tedesco iniziò le trattative per la resa, ma solo il 3 novembre si raggiunse un accordo con il presidente americano Wilson. Nello stesso giorno, i marinai di Kiel e Wilhelmshaven si ammutinarono dopo aver ricevuto l’ordine di prepararsi per un’ultima grande battaglia e portarono il disordine nelle due città.

Il 7 novembre i francesi trasmisero le istruzioni via radio affinché si presentasse una delegazione tedesca. La delegazione arrivò a Rethondes e chiese il giorno successivo le condizioni dell’armistizio, ma a causa dei divieti di accesso alla radio e di transito non poterono comunicarle prima del 10.
Il giorno precedente, il Kaiser Guglielmo II, avendo perso il sostegno dell’esercito e della marina, abdicò dopo aver accettato i termini della resa fuggì in Olanda, mentre la sua famiglia rimase a Berlino.
L’11 novembre, la delegazione tedesca capeggiata dal diplomatico Erzberger e dal generale Hindenburg e quella alleata dell’ammiraglio Wemyss e dal maresciallo Foch si incontrarono alle 2:05 del mattino a bordo di un vagone ferroviario nella foresta di Compiégne. Le condizioni equivalevano a una disfatta totale, la Germania doveva:
– Evacuare il Belgio, la Francia, l’Alsazia – Lorena, il Lussemburgo e i territori che aveva occupato nell’Europa orientale;
– Smobilitare le truppe in territorio tedesco fino a 40 km a est del Reno;
– Concedere agli Alleati il diritto di accesso ai territori polacchi attraverso Danzica, nel Baltico;
– Disarmo delle forze aeree e navali;
– Consegnare gran parte del suo armamento, cinquemila locomotori, centocinquantamila carri ferroviari e cinquemila motocarri insieme ai pezzi di cambio.

La Germania, riuscì a garantirsi una riduzione della quantità di armi ed equipaggiamenti che dovevano consegnare alle potenze vincitrici.
La cessazione delle ostilità fu firmata alle 5:10 del mattino ed entrò in vigore alle 11:00. La guerra era finita, ma non miglioro le condizioni dei vinti e dei vincitori : la Germania soffriva di fame, miseria, disoccupazione, scioperi, disordini interni,ponendo le basi per la nascita del nazionalsocialismo; mentre un epidemia d’influenza spagnola imperversava in tutta Europa.
La fine della Prima Guerra Mondiale, la Grande Guerra che doveva porre fine a tutte le guerre, creò i presupposti per lo scoppio di un’altra tragedia, dopo solo venti anni.

Michela Bianco

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1 Comment
  1. Reply

    Shasta

    March 16, 2019

    Hi there! Such a nice short article, thank you!

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