Narrativa

The Sound Of Silence di Michela Bianco

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December 27, 2018

Trama

È una gelida mattina di febbraio quando in National Park viene ritrovato, sommerso dalla neve, il corpo quasi senza vita di Alanis Catween.

Mentre i medici tentano di salvarla l’infermiere Hole trova tra gli abiti della ragazza un diario e senza accorgersene diventa lo spettatore delle vicende della giovane.

Secondogenita di una ricca famiglia, Alanis conduce una vita da normale quindicenne finché i genitori, a causa di un crollo finanziario, abbandonano lei e la sorella in mezzo al caos più totale.

Separate e affidate agli assistenti sociali, Alanis impara a contare solamente su se stessa e a non fare affidamento sulle persone che la circondano, cercando di trovare il suo posto, con forza, per non lasciarsi abbattere in un mondo che non l’accetta.

Prefazione

Questo romanzo è la storia di una ragazza comune, una tranquilla adolescente che si trova a dover crescere improvvisamente, senza che nessuno le spieghi perchè.

Il suo diario, la sua unica valvola di sfogo, mostra la sua crescita, i suoi pensieri, i suoi sentimenti.

Se ad un primo impatto ci troviamo di fronte a poche frasi, sintetiche e brevi, e un flusso di pensieri che raramente incrocia il dialogo, poco dopo riusciamo ad immedesimarci in lei, a seguire il filo dei suoi pensieri e a trovarci schierati al suo fianco, anche quando non dovremmo. È proprio grazie al suo diario che possiamo portarci allo stesso piano di Alanis, comprenderla e non giudicarla, e capire che dietro ogni facciata c’è sempre qualcosa di più.

La realtà si presenta filtrata dal punto di vista di Alanis, senza la possibilità di un punto di vista oggettivo o di una seconda opinione; l’unica visione esterna è quella dell’infermiere Hole, che riesce pian piano a tirar fuori la verità dalle pagine del diario e a farci comprendere che la realtà non è tutta bianca o nera, ma in mezzo vi sono tante sfumature che Alanis non vuole o non riesce a cogliere, ed è qui che il lettore è chiamato a compiere il suo dovere: deve sbrogliare la matassa dei pensieri di Alanis e capire la realtà, nonostante i dati forniti siano pochi.

Un tema tragico, in cui la protagonista non è solamente una ragazza che subisce ma anche una ragazza che agisce, nel bene o nel male, per trovare il suo percorso. Una serie di tematiche spesso narrate, come l’abbandono, il carcere o la droga, ma qui affrontate in un modo diverso, che permette, se comprese fino in fondo, di cogliere l’argomento nella sua totale complessità, e di cancellare tutti quei pregiudizi che vi stanno intorno.

Alanis è una figura complessa, facciamo fatica a capirla noi proprio come fa fatica a capirsi lei stessa, ed è grazie alla sua complessità che la storia può andare avanti, grazie al suo rancore, al suo disprezzo e al suo cinismo, ma anche alla sua voglia di vivere. Possiamo vedere come un singolo evento sia in grado di cambiarla nel profondo, di agire sul suo umore e sul suo comportamento, fino al punto di chiederci se sia lei a scegliere quella strada o sia una serie di eventi che ce l’hanno condotta.

Nella sua complessità non è mai chiaro fino a che punto Alanis sia colpevole e quando inizi ad essere vittima, e anche se non possiamo condannare Alanis per le sue azioni, non possiamo nemmeno assolverla, ed è qui che sta tutta la difficoltà.

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