Narrativa

Giuda Iscariota oltre il tradimento

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February 22, 2019

Giuda restituisce le trenta monete d’argento (Rembrandt – 1629)

Il personaggio di Giuda è uno dei più celebri nella storia cristiana. Il suo nome appare in poesie e canzoni
oltre che in numerose espressioni rivolte a traditori. Dante stesso ha dedicato la quarta zona del nono
cerchio ai traditori dei benefattori, battezzandola Giudecca.
Tre sono i profili di Giuda: quello dell’eterno traditore (profilo religioso), quello della marionetta nelle mani di Dio (profilo teologico), e quello di un uomo che ha agito seguendo impulsi ed emozioni umane (profilo umano).
Prima di analizzare i profili di Giuda, occorre risalire all’etimologia del nome.
GIUDA: il nome Giuda, traslitterato dall’ebraico Jehudha (ieuda) e poi Iúdas, in greco, significa
letteralmente lode, e ciò si può vedere nel testo biblico: “[Lea] Concepì ancora e partorì un figlio e disse:
«Questa volta celebrerò il Signore».
Per questo lo chiamò Giuda. Poi cessò di partorire”. Giuda quindi intende sia purezza della stirpe (infatti Giuda appartiene alla stessa stirpe di Gesù e Davide) che segno di lode al Signore.
ISCARIOTA: Iscariota (Ίσκαριώτης, Iskariotes) è l’epiteto di Giuda, e l’etimologia è molto complicata.
Non si può essere sicuri circa il significato esatto di questo nome che, seppur presente in tutti i testi evangelici, non ha una spiegazione certa della radice. Dunque, intorno al personaggio di Giuda, non fanno che addensarsi ombre indefinite e molteplici interpretazioni. Tre sono le più accreditate:
Iscariota, dopo varie traslitterazioni e traduzioni, (dal greco sicaros e dal latino sicarus) significa sicario e può essere ricondotto al movimento ebraico attivo in Palestina nel I secolo a.c in funzione antiromana.
Tuttavia non sembra la definizione più corretta perchè in tutti e quattro i vangeli la parola iscariota è leggermente diversa, e da sicario a iscariota c’è una bella differenza. La spiegazione è che il nome Iscariota fu modificato e confuso dai cristiani per evitare che la gente pensasse che Gesù Cristo si circondasse di sicari e banditi, e fosse lui stesso a capo di questo gruppo. Tuttavia l’ipotesi è poco plausibile.
-Un’altra possibilità è che il nome Iscariota sia legato a una località geografica da cui proviene Giuda
stesso che è xarioz, città biblica mai identificata in Palestina.
-L’ipotesi più accreditata è che Iscariota derivi dal termine ebraico SAKAR che, analizzato in tre possibili modi a seconda della fonetica, ha sempre il significato di tradire, consegnare, e quindi è strettamente connesso all’azione di Giuda, che consegnò Gesù.
Sembra quindi che Giuda sia nato per lodare, mentre Iscariota sarebbe nato per tradire.
Attualmente si fa risalire il nome Iscariota alle più disparate etimologie, per esempio in Germania si farà
derivare Iscariota da ist gar rot, ovvero “quello che è tutto rosso”, il colore del diavolo e dell’inferno.

Profilo Religioso: Eterno Traditore

Affresco dell’impiccagione di Giuda, da Giovanni Canavesio, Notre Dame des Fontaines, La Brigue, Francia (P. Tognina – 1492-1530)

Il primo profilo di Giuda, quello del traditore, non è il caso di affrontarlo nel dettaglio, poichè la vicenda biblica è nota. Vediamo solo una panoramica.

Anche se i quattro Evangelisti e gli Atti degli apostoli danno versioni diverse, la vicenda è comunemente nota in questo modo: Giuda Iscariota, uno dei dodici apostoli di Gesù, vende quest’ultimo per trenta denari ai sacerdoti.

Giuda, subito dopo, si pente di quanto ha fatto e si impicca.

Nei Vangeli non sono presenti giustificazioni nè descrizioni dettagliate di quanto avvenuto, poichè essi, così come dev’essere, sono incentrati su Gesù Cristo. Le uniche giustificazioni del tradimento sono “Satana entrò in lui” (Luca, 22, 1-6) e “Eppure uno di voi è un diavolo” parlava di Giuda, figlio di Simone Iscariota: costui infatti stava per tradirlo, ed era uno dei Dodici” (Giovanni, 6, 70-71). La fede cristiana non lascia altra spiegazione che quella che Gesù, figlio di Dio ed esempio di amore e misericordia, fu tradito da un uomo di cui lui si fidava, affrontò le conseguenze, fu ucciso e resuscitò, per lavare il peccato dagli uomini. Il tradimento, inoltre, viene compiuto con un bacio, che rappresenta il massimo atto d’ipocrisia.

 

Profilo Umano

Bacio di Giuda (Giotto – 1303-1305)

Numerosi film sono a sfondo religioso (Gesù di Nazaret, Per amore solo per amore, solo per citarne alcuni), ma pochi lasciano spazio alla figura dell’eterno traditore. Jesus Christ Superstar, noto musical anni ’70, è forse la versione che mette più in luce il personaggio, risaltando il suo lato umano. E altrettanto umani sono gli altri personaggi, a partire dalla figura di Cristo. Il musical racconta, dal punto di vista di Giuda, l’ultima settimana di vita di Gesù Cristo. È da questo musical che partiremo per analizzare il lato umano di Giuda.

Per poter capire cosa portò un uomo a tradire un amico, indipendentemente che fosse Gesù o meno, dobbiamo considerare gli eventi come pure vicende umane: in questo modo possiamo essere coinvolti e immedesimarci in Giuda.

“la cattura di Cristo” (Caravaggio – 1602)

1) Tradimento di un amico: Il personaggio di Giuda è avvolto nel mistero. Tutti gli apostoli hanno qualcosa di caratteristico (ad esempio Pietro è colui che vuole dimostrare di essere fedele), e Giuda viene sempre identificato come un uomo scontroso, cupo, che agisce da solo e nell’ombra. Egli però crede nella missione di Cristo, attende speranzoso il messia politico, che riporti pace e giustizia in Palestina. Quando vede che Gesù non ha intenzione di intraprendere una rivoluzione o comunque di cambiare la situazione, e capisce che la missione di Gesù non è duratura nè volta a portare pace tra tutti i popoli, ma anzi porterà alla nascita di un nuovo ordine religioso, e questo causerà di sicuro un ulteriore astio tra i Romani, la sua fede comincia a vacillare. Giuda inizia a credere di aver commesso un errore, che forse Gesù non è la persona che stava aspettando. Inoltre, agli occhi di Giuda, Gesù sta approfittando del suo ruolo: egli infatti è seguito, ammirato da tutti. Se già prima Giuda non vedeva più Gesù come il Messia tanto atteso, ora inizia a credere che sia una specie di ciarlatano, le cui parole e gesti stanno diventando qualcosa che va oltre la missione di Cristo. Travolto da tutte queste passioni, indeciso tra l’amore per Gesù, il crescente odio per quello che sta facendo e la paura delle conseguenze delle azioni di Cristo, Giuda sceglie la via che ritiene più facile: consegna Gesù. In questo modo crede che i Romani non compieranno persecuzioni o esecuzioni e l’entusiasmo del popolo scemerà presto. Inoltre Gesù, se davvero è chi dice di essere, si salverà comunque. Presa la decisione, Giuda va dai sacerdoti.

Quando però Gesù viene arrestato, Giuda non si sente in pace con se stesso, capisce di aver commesso un errore, e prova a restituire i trenta denari e a scagionare Gesù. Ingenuamente, pensa che così facendo la situazione si risolverà. Quando però i sacerdoti del tempio lo cacciano, Giuda sente tutto il peso di ciò che ha fatto e, non riuscendo a reggerlo, si toglie la vita.

Nel musical Jesus Christ Superstar troviamo un riferimento preciso. Giuda, temendo l’insurrezione dei Romani, prega Gesù di smetterla di illudere le persone. Lo rimprovera poi di essersi dimenticato della sua missione e del suo popolo.

Jesus! You’ve started to believe

The things they say of you

You really do believe

This talk of God is true

And all the good you’ve done

Will soon get swept away

You’ve begun to matter more

Than the things you say […]

I remember when this whole thing began

No talk of God then – we called you a man

And believe me – my admiration for you hasn’t died

But every word you say today

Gets twisted round some other way […]

Listen Jesus do you care for your race?

Don’t you see we must keep in our place?

We are occupied – have you forgotten how put down we

are?

I am frightened by the crowd

For we are getting much too loud

And they’ll crush us if we go too far – if we go too far

Tradotto

Gesù hai cominciato a credere

alle cose che dicono di te.

Tu credi veramente

che queste voci di Dio siano vere

E tutto il bene che hai fatto

sarà presto spazzato via

Tu hai cominciato ad essere più importante

delle cose che dici […]

Io ricordo quando tutto questo cominciò

Allora non si parlava di Dio, per noi eri soltanto un uomo.

E credimi, la mia ammirazione per te non si è spenta

Ma ogni parola che oggi dici viene fraintesa […]

Ascolta Gesù, ti preoccupi del tuo popolo?

Non vedi che dobbiamo stare al nostro posto?

Siamo un paese occupato – dimentichi come siamo

sottomessi?

La folla mi fa paura

Perché stiamo diventando troppo rumorosi

E ci annienteranno se andiamo troppo oltre

2) Tradimento di un ladro: La seconda ipotesi, che però banalizza troppo il personaggio, è che Giuda abbia tradito Gesù solo per denaro. Questa è ammessa perchè Giuda, vendendo Gesù, ne ricava 30 denari; inoltre già prima vediamo segni di cupidigia in Giuda: nell’episodio in cui Maria lava i piedi di Gesù con olio profumato e Giuda lo rimprovera di sperperare il denaro.

“Perchè quest’olio profumato non si è venduto per 300 denari per poi darli ai poveri?” Questo egli disse non perchè gl’importasse dei poveri, ma perchè era ladro e, siccome teneva la cassa, prendeva quello che vi metteva dentro (Giovanni, 12, 1-8).

Giovanni, che già di per sè si discosta dai Vangeli sinottici, tende a dare una sorta di giudizio a Giuda, e così anche agli altri apostoli. Qui infatti mostra Giuda come un ladro senza scrupoli. Tuttavia quest’ipotesi è poco credibile, anche perchè subito dopo la crocifissione Giuda va al tempio per restituire i soldi.

La vicenda di Giuda è stata riassunta da Antonello Venditti nella canzone ‘Giuda’.

L’ho pagata cara
La mia presunzione
Io volevo solo
io volevo solo
Essere il migliore
Ora sono qui
Ultimo tra gli uomini
A portare ancora
Tutte le spine della tua corona

Ora però dobbiamo analizzare il personaggio di Gesù.

Gesù, nonostante fosse figlio di Dio, rimane comunque un uomo, e nei Vangeli questo è espresso più di una volta: Egli mangia, ha sonno, suda. Vediamo poi molto bene la sua condizione umana nell’Orto di Getzemani, in cui Gesù è terrorizzato per ciò che avverrà il giorno dopo, e anche sulla croce, quando accusa il padre di averlo abbandonato. Per questo motivo anche Gesù può fare degli errori, come scegliersi l’amico sbagliato. Tuttavia in tutti i Vangeli Gesù ribadisce più volte di sapere che Giuda lo tradirà. Ciò significa che Gesù si è accorto dell’atteggiamento di Giuda, ma vuole comunque lasciargli una possibilità, non lo vuole condannare subito, ma vuole sperare fino alla fine che Giuda non lo tradirà.

Possiamo quindi dire che Gesù scelse Giuda tra gli apostoli nonostante sapesse che sarebbe stato tradito, e che Gesù sapeva di potersi aspettare il tradimento.

In Giuda possiamo rifletterci tutti. Tutti gli uomini sono capaci di compiere ciò che ha fatto Giuda, ovvero tradire una persona cara (un amico, un parente, ecc), sia per rancore, sia per convinzione che ciò che si fa sia giusto, sia per denaro.

Questione Teologica

Per affrontare la questione teologica, che è la più complicata, è bene cominciare con la definizione dei termini “traditore” e “amico” proposta dai Vangeli.

TRADITORE: Giuda è sempre seguito dall’appellativo di traditore, oppure colui che tradì Gesù. Ma sia nella traduzione in greco che in quella in latino la parola traditore ha un’accezione diversa da quella italiana.

Il vocabolo usato nella Bibbia, che è stato tradotto con tradire, è indicato con παραδίδωμι e in latino con trado: entrambi hanno come significato consegnare, mentre per tradurre la parola italiana tradire con il significato negativo che intendiamo noi si dovrebbe usare προδίδωμι in greco e prodo in latino. Per questa ragione l’appellativo di Giuda sarebbe semplicemente “colui che consegnò Gesù”.

AMICO: Gesù chiama Giuda, al momento dell’arresto, φίλος, quindi amico. Gesù però, precedentemente, aveva detto “Voi siete miei amici, se fate ciò che io vi comando” (Giovanni, 15, 14).

Vediamo nella Bibbia come viene posta la questione:

“Era necessario che si adempisse ciò che nella scrittura fu predetto dallo Spirito Santo per bocca di Davide riguardo a Giuda” (Atti degli apostoli, 1, 16-17)

“Non siete voi ad aver scelto me, ma io voi” (Giovanni, 6, 64)

“Quel che devi fare, fallo” (Giovanni, 13, 21-30)

E molte altre sono le affermazioni di Cristo riguardo Giuda: sin dal primo momento sappiamo che Gesù sa che Giuda lo tradirà. Per entrare nella questione definita teologica diciamo quindi che Gesù scelse Giuda tra gli apostoli proprio perché sapeva che sarebbe stato tradito e Gesù sapeva di doversi  aspettare un tradimento.

Le ragioni che stanno dietro l’azione di Giuda qui non sono personali ma sono divine. Gesù infatti ha bisogno di qualcuno che lo tradisca per poter compiere la sua missione, e Giuda diventa quindi il capro espiatorio. La situazione, quindi, si evolve in questo modo: Gesù, incaricato della sua missione di salvare l’umanità, si fa uomo e inizia il suo percorso: predica, insegna, guarisce, perdona e sceglie dodici uomini che lo seguono sempre e dovunque. Tuttavia, fin dal principio, quando Gesù scelse gli apostoli, sappiamo che tra di loro ce n’è uno che non è come gli altri. Gesù lo ha scelto proprio per questo, perché ha un’indole solitaria e talvolta aggressiva, e Gesù sa che è il più adatto a portare a compimento la missione. E Giuda, infatti, consegna Cristo.

La storia calzerebbe a pennello con la volontà di Dio, perché spesso nella Bibbia si è servito di un uomo per compiere il suo volere: Noè, Mosè, Abramo, la stessa Maria. Tutti questi personaggi, però, alla fine sono stati ricompensati. Giuda invece no. La vicenda si conclude con il suicidio di Giuda e l’affermazione che era avvenuto ciò che era stato predetto nelle Sacre Scritture. Le due cose contrastano, perché se la religione cristiana è la religione della misericordia, come mai l’unico a non essere perdonato è proprio Giuda? Se Giuda non ha agito per libero arbitrio, perchè Gesù non lo perdona? Persino uno dei due ladroni, Dimaco e Tito, è perdonato nell’episodio della croce; Maria Maddalena è perdonata; Pietro che rinnega Cristo tre volte è perdonato. Gesù sintetizza i suoi perdoni dicendo “Padre, perdonali perché non sanno quel che fanno”. Giuda, però, non si guadagna né il perdono né il Paradiso. Forse perché non lo chiede o forse perché ha deciso della sua sorte prima che Dio stesso potesse farlo. Rimane il fatto che, se Giuda ha solo eseguito la volontà di Gesù, o fosse egli una semplice marionetta nelle mani di Dio, o fosse colui che si è offerto per aiutare Gesù a compiere la sua missione, Gesù non lo ricompensa, ma lo lascia morire e andare all’Inferno.

Di nuovo, nel musical di Jesus Christ Superstar troviamo il riferimento preciso a questa missione:

Christ! I know you can’t hear me

But I only did what you wanted me to

Christ! I’d sell out the nation

For I have been saddled with the murder of you

I have been spattered with innocent blood

I shall be dragged through the slime and the mud

I have been spattered with innocent blood

I shall be dragged through the slime and the slime and the

slime and the mud! […]

Will he love – does he love me too?

Does he care for me?

My mind is – it’s in darkness now – God God I’m sick I’ve

been used

And you knew all the time God

God! I’ll never know why you chose me for your crime

For your foul bloody crime

You have murdered me! Murdered me!….

Traduzione:

Cristo, so che non puoi udirmi

Ma io ho fatto soltanto quello che volevi da me

Cristo, venderei tutto il nostro popolo

Perché sono stato incolpato del tuo assassinio

Sono stato macchiato di sangue innocente

Verrò trascinato nella mota e nel fango

Perché sono stato incolpato del tuo assassinio

Sono stato macchiato di sangue innocente

Verrò trascinato nella mota e nel fango […]

Mi amerà – lui ama anche me?

Si preoccupa di me?

La mia mente è – è nelle tenebre ora – Dio, Dio, sto male,

sono stato usato

E tu lo hai sempre saputo, Dio

Dio! Non saprò mai perché hai scelto me per il tuo delitto

Per il tuo odioso sanguinoso delitto

Mi hai assassinato! Assassinato!”

Per concludere il profilo teologico di Giuda ecco una parte di testo della canzone di Roberto Vecchioni intitolata ‘Giuda’.

È bello avere i tuoi trentatrè anni
e accarezzare il capo di Giovanni
e dire a Pietro: “Queste son le chiavi
e ti perdono il monte degli Ulivi”.
Manca soltanto lui e ben gli sta
come ci insegnano si impiccherà.
Ma il primo a uccidersi
per farti re è stato quello che non salverai
e ti serviva un uomo da usare e gettar via
appeso ai nostri buoni Così sia”

Piu semplice è la questione facendo riferimento solamente al Vangelo di Giuda.

Il Vangelo di Giuda è uno dei Vangeli apocrifi, ovvero non inseriti nella Bibbia, tradotto dal copto; il Vangelo narra gli ultimi giorni della vita di Gesù in maniera differente dai Vangeli canonici. Gesù è infatti un personaggio diverso dal Gesù della Bibbia, si mostra scontroso e insofferente e disprezza gli uomini e i suoi discepoli. L’unico che si mostra degno di Gesù è proprio Giuda, al quale Cristo affida una missione: liberarlo dal suo corpo umano. Giuda, infatti, non è uno dei dodici apostoli, ma è il tredicesimo, scelto apposta da Cristo per compiere la volontà di Dio. Gesù spiega a Giuda che esistono due tipi di uomini: quelli a cui furono dati anima e spirito, e quelli a immagine e somiglianza divina che possiedono solo lo spirito. Questi ultimi non sono in grado di raggiungere la salvezza e la grazia di Dio e possono solo venerarlo. Gesù dice a Giuda che lui non fa parte di questi. “Ma tu sarai il maggiore tra loro. Perchè tu sacrificherai l’uomo che mi porta. Il tuo corno è già levato, la tua collera accesa, e la tua stella è trascorsa, e il tuo cuore s’è fatto forte” (V. Giuda, 56, righe 17-24)

“Tu sarai il tredicesimo, e sarai maledetto dalle altre generazioni, e arriverai a governarle” (V. GIUDA 46, righe 19-23)

Per questo Giuda è incaricato di consegnare Gesù affinchè sia ucciso. Alla fine del Vangelo Giuda non si impicca ma lo vediamo entrare in una nube di luce.

“Leva gli occhi e osserva la nube e la luce in essa e le stelle intorno. E la stella che indica la via è la tua stella” Così Giuda levò gli occhi e vide la nube lucente, ed entrò in essa. (V. GIUDA 57, righe 16-23)

La questione, basandoci solo su questo Vangelo, potrebbe dirsi conclusa; la nostra tradizione, però, si basa sui Vangeli canonici, e non possiamo escluderli per affrontare questa problematica.

Kalosagathia

Il concetto di kaloskagathia esprime la convinzione, tipicamente classica, che ciò che è buono è anche bello, e viceversa. In arte la kaloskagathia è fondamentale, e nel caso di Giuda il traditore viene quasi sempre rappresentato brutto, con la pelle scura e l’espressione malvagia, mentre Gesù è bello, con espressione ferma e la carnagione chiara, benchè entrambi fossero della Palestina. Questo per rispettare la regola classica della kalokagathia: se ciò che è buono è anche bello Giuda, essendo cattivo d’animo, va rappresentato brutto.

Nella concezione moderna questo pensiero è rimasto praticamente intatto:

Bacio di Giuda (A. Shefferd)

 

Bacio di Giuda (Botero – 2010)

Immagini tratte dal film Jesus Christ Superstar (Jewison) e dal musical in teatro (Genova, 2015).

Oggigiorno probabilmente non viene più dato molto peso alla questione, ma è evidente che questo fattore è ancora intrinseco nella nostra cultura.

Comunque sia, il personaggio di Giuda è uno dei più importanti, per non dire forse celebri, della cultura cristiana e la scena del bacio di Giuda a Gesù è una delle più amate dagli artisti.

Giuda rimane un personaggio molto interessante: Gesù è il Salvatore e il figlio di Dio, ma in questo modo Gesù rimane colui che ci salverà, colui a cui chiedere aiuto e in cui è riposta la nostra fede, perciò non ci può essere confronto tra noi e Lui. Mentre se analizziamo Giuda possiamo ritrovare la semplicità di un uomo e riflettere su noi stessi e sulla nostra indole, oppure trovare una spinta ulteriore in direzione della fede, perchè la missione divina assume un significato più chiaro.

Michela Bianco

Bibliografia

Alcune interpretazioni di Iscariota – Gianluigi Bastia

La figura di Giuda Iscariota -Profili di un traditore – Emanuela D’Augenio

Giuda, il tradimento fedele – G. Zagrebelsky. Einaudi, 2003, Torino.

Finzioni – J.L. Borges, Adelphi, 2003.

La Bibbia

-Il Vangelo di Giuda

-I Vangeli Apocrifi

-Jesus Christ Superstar – Quando il profano si mescola con il sacro (Libro dei testi del musical). Alida Magnoni Editore, 2014

Sitografia

http://www.ilvangelo.org/scelta/sceladrone.html

http://www.tscpulpitseries.org/italian/ts920615.html

http://www.repubblica.it/2006/04/sezioni/scienza_e_tecnologia/vangelo-scagiona-giuda/vangelo-scagiona-giuda/vangelo-scagiona-giuda.html

Dipinti e opere

Giuda restituisce le trenta monete d’argento (Rembrandt)

Affresco dell’impiccagione di Giuda (P. Tognina)

Bacio di Giuda (Giotto)

Bacio di Giuda (Caravaggio)

Bacio di Giuda (A. Shefferd)

Bacio di Giuda (Botero)

Cassa raffigurante il Bacio di Giuda – Savona

Immagini tratte dal film Jesus Christ Superstar (Jewison) e dal musical in teatro (Genova, 2015).

 

 

 

 

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1 Comment
  1. Reply

    oscar

    August 2, 2019

    Salve, potrei avere informazioni sul quadro Bacio di Giuda di A.Shefferd?

    grazie

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