Macchina del tempo

26 febbraio 1815: il ritorno di Napoleone

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February 26, 2019

Napoleone lascia l’Elba e sfida di nuovo l’Europa che, dopo la disastrosa invasione russa, lo aveva rilegato nell’isola. La partenza fu preparata nei minimi dettagli visto che l’eroe Corso era a conoscenza del malcontento che serpeggiava in patria dopo il suo esilio. Napoleone era stato prima idolatrato, poi calpestato e poi rimpianto.
Come detto si trattò di una partenza ben preparata nei minimi dettagli. Approfittando dello scirocco, e dell’assenza temporanea del suo controllore inglese, Napoleone si imbarcò sull’Incostant, un bastimento a due alberi costruito nei cantieri di Livorno nel 1810. Quì lo seguì un piccolo esercito composto da 673 uomini, fra i quali molti giovani delle famiglie più in vista dell’Elba. Il 1 marzo l’imperatore sbarcò a S.Juan, nella Francia di Luigi XVIII che decise di inviargli contro alcune truppe che, appena vista l’esile figura del condottiero di mille battaglie, scelsero però di unirsi a lui acclamandolo. L’Europa, spaventata per il ritorno di Napoleone, organizzò l’ennesima coalizione, per esattezza la settima, nel tentativo di fermarlo una volta per tutte.
Waterloo farà il resto!

Raffaele Giachini

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