Storia

Stefan Bellof: (20 Novembre 1957- 1 Settembre 1985)

on
April 1, 2019

Gran Premio di Monaco, 3 Giugno 1984.

Gli appassionati di F1 conoscono bene questo circuito stretto e relativamente lento. Qui più che negli altri circuiti è soprattutto l’abilità (e non la potenza del motore) a permettere di prevalere sui propri avversari. In questo fatidico giorno, sotto una pioggia incessante che rende la guida quasi impossibile, si vede brillare per la prima volta un pilota che da lì a qualche anno diventerà leggenda: Ayrton Senna. Il giovane brasiliano corre con il numero 19 su una Toleman, una vettura pressoché da fondo griglia a quel tempo, ma nonostante tutto prevale su tutti i suoi avversari. Tutti meno uno: Alain Prost, suo futuro rivale che corre sulla potente McLaren. Senna però non vince. La corsa è annullata  poco prima che il brasiliano col casco giallo sorpassi Prost, a causa della pista ormai allagata. È un evento straordinario, che dà al giovane grandissima visibilità.

Senna (in basso) e Bellof (in alto) nel Gran Premio di Monaco 1984.

Quel giorno, Ayrton Senna è quasi il pilota più veloce in quel giorno piovoso a Monaco. Esatto, quasi.

Perché lì, al terzo posto, sta un altro gran manico: è un tedesco che corre con il numero 4 su una Tyrrell, altra vettura da fondo griglia. Il giovane sta raggiungendo Senna ma è ancora troppo lontano quando la gara viene interrotta e, forse per questo motivo, non ottiene neanche lontanamente l’attenzione del brasiliano.

Quel pilota è Stefan Bellof.

L’impresa di Bellof è tuttavia vana: subito dopo la gara, viene squalificato dal resto della stagione per una irregolarità legata all’alleggerimento del peso. Non ha in realtà grande impatto sulle prestazioni in quanto la Tyrrell è comunque l’unica vettura aspirata (e non turbo) di quell’anno: in sintesi estrema, i motori turbo sviluppano considerevolmente più potenza degli aspirati e una tale differenza si vede anche a Monaco.

Porsche 956 (in alto) e Porsche 919 Hybrid (in basso).

Stefan Bellof non è nuovo alle competizioni automobilistiche.

Ha già dato prova della sua abilità di guida nel campionato Endurance: corre per la Rothmans Porsche. In questa occasione, nel 1983 Bellof segna il nuovo record del circuito più lungo e pericoloso del mondo: il Nürburgring Nordschleife, chiamato anche Inferno Verde, che si trova in Germania. 6 minuti, 11 secondi e 13 millesimi è il tempo del tedesco, ottenuto con la Porsche 956. A quel tempo i piloti potevano ancora gareggiare in più campionati differenti: Bellof nel 1984 corre per la Rothmans Porsche nell’Endurance e con la Tyrrell, anche se per poco tempo, nella F1. Proprio a causa della Rothmans, per motivi di sponsor, a Bellof è vietato di testare la McLaren assieme a Senna (che ne diverrà poi pilota) e il tedesco viene quindi relegato alla Tyrrell.

L’astro nascente non avrà mai la possibilità di brillare davvero.

I resti della Porsche 956 dopo lo schianto. Notare la ruota anteriore sinistra rientrata all’interno della vettura

1 Settembre 1985, circuito di Spa in Belgio. Siamo alla 1000 chilometri, gara naturalmente del campionato Endurance. Bellof corre ancora con la Porsche 956, ma è uscita una versione migliore: la 962. Quest’ultima, appartenente al team ufficiale Porsche, è guidata da Jacky Ickx che sta dominando la gara. Alla Raidillon, una curva estremamente pericolosa in salita, Bellof tenta di sorpassare Ickx ma, per un suo errore di calcolo, impatta contro il posteriore della 962. Entrambi i piloti perdono il controllo delle proprie vetture. Ickx esce illeso, Bellof invece si schianta contro il bordo pista vicino. L’impatto è tremendo: uno degli pneumatici della 956 rientra e colpisce Bellof in pieno. Il pilota tedesco muore poco dopo per emorragie interne multiple. Dopo questo evento non sarà più permesso a nessun pilota di correre in più categorie assieme.

Così se ne è andato un pilota che sicuramente avrebbe dato del filo da torcere ad Ayrton Senna in futuro: nella stagione 1986 Bellof avrebbe corso per la Ferrari.

Un’ ultima curiosità: il tempo di Bellof al Nürburgring è stato battuto solamente nel 2018, dopo 35 anni, con la Porsche 919 Hybrid guidata da Timo Bernhard: il pilota tedesco ha girato in 5 minuti, 19 secondi e 55 millesimi.

Stefano de Gioia

Qui sotto si trovano i link video per alcuni avvenimenti legati alla vita di Stefan Bellof

-Bellof al GP di Monaco 1984: https://www.youtube.com/watch?v=ANmWWjJ7p1k

-L’incidente fatale di Bellof ripreso dalla telecamera di Ickx: https://www.youtube.com/watch?v=2sP_F66NB6Q

-Il nuovo record del Nürburgring con la Porsche 919 Hybrid: https://www.youtube.com/watch?v=PQmSUHhP3ug

-Visto che si è parlato anche di Senna, perché non aggiungerlo come bonus? Ecco un giro di qualifica del brasiliano a Monaco sulla Mclaren nel 1990: https://www.youtube.com/watch?v=auXfAHHNSFo

SITOGRAFIA

-NIGEL ROEBUCK, Stefan Bellof: the greatest lost talent, MotorSport

-DEEP ROY CHOUDHURY, The story of Stefan Bellof, whose record remained unbroken for more than 3 decades, Sportskeeda

-REDAZIONE ITALIAN WHEELS, Quando Senna e Bellof fecero tremare la F1: GP Monaco, 3 Giugno 1984, ItalianWheels.net

 

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