Curiosità

Il Campo di Van Gogh

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April 3, 2019

Van Gogh è uno degli artisti più famosi della storia Occidentale, citato da numerosissimi studiosi per la sua peculiarità artistica. Massimo Recalcati nel suo libro dedicato a Van Gogh[1], pone l’opera dell’artista Olandese come paradigma del concetto di sublimazione di Freud. Ripercorrendo il cammino dell’intera esistenza di Van Gogh, dalla sua nascita fino alla sua disperata morte avvenuta per suicidio nel 1890, Recalcati evita brillantemente di scadere in una visione patografica dei quadri del pittore, difendendo l’idea che ogni opera d’arte degna di questo nome sia una trasformazione inedita della forza pulsionale, intraducibile semanticamente. Recalcati prende le distanze tanto dal carattere ossessivo metafisico dell’opera d’arte (visione ereditata dall’idealismo crociano) che rigetterebbe l’informe come contrario irriducibile della forma, tanto dall’informe elevato a paradigma dell’arte che si chiude ad ogni possibilità dell’esperienza estetica della forma. Viene quindi evidenziato il nesso agonico e indissolubile tra forma e informe[2]. In Van Gogh questo è mostrato chiaramente. La sua pittura infatti non è una trasfigurazione del visibile in icona, ma il tentativo di penetrare il reale più reale della natura, l’esigenza di restituirla con un’altra forma, con una forma inedita.

Gli ultimi quadri di Van Gogh dal periodo di Arles sino alla morte mostrano emblematicamente questa paradossale confluenza, in particolare si veda l’ultimo quadro di Van Gogh “Campo di grano con volo di corvi”, dipinto pochi giorni prima il suicidio. Le fortissime onde sismiche stagliate nel quadro con pennellate rapide e violente non devastano mai l’opera ma vengono sempre calibrate, convogliate in una nuova forma che pare salvarsi dal disastro all’ultima pennellata. È questo incandescente equilibrio che rende al fruitore la contraddizione dell’incontro tra l’angoscia del reale e la forma che miracolosamente ne sostiene il peso ingovernabile.

Giulio Pausini

[1] Cfr. M. Recalcati, Melanconia e creazione in Vincent Van Gogh Bollati Boringhieri 2009

[2] Cfr M. Recalcati, il miracolo della forma, Bruno Mondadori 2011

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