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9 Aprile 1865: La fine della Guerra Civile Americana

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April 8, 2019

Una foto dell’artiglieria nordista usata durante il conflitto. Mortai da 13 pollici.

Il 1° Settembre 1864 il generale nordista William T. Sherman, la “Nemesi del Sud”, conquistò la città di Atlanta[1]  impossessandosi di un importante obiettivo militare e industriale[2], mentre il generale Ulysse S. Grant andava consolidando la propria stretta contro Richmond, capitale degli Stati Confederati d’America.

Consapevoli di dover schiacciare l’orgoglio dei sudisti, sempre pronti ad imbracciare le armi a causa della loro testardaggine, i generali nordisti applicarono per la prima volta la guerra totale[3], con cui colpirono indiscriminatamente sia i soldati nemici che l’indifesa popolazione civile. Numerose città, come Atlanta, vennero distrutte e le risorse alimentari confiscate per garantire la sussistenza delle truppe federali[4].

Abramo Lincoln

Tuttavia la Confederazione era una “puledra” difficile da domare e l’ardore dei suoi soldati si spense soltanto il 9 Aprile del 1865[5], quando ormai impossibilitati a proseguire la lotta non ebbero altra scelta che firmare la resa. Quell’intensa diatriba tra nordisti e sudisti aveva provocato 620000 morti[6]30 il cui sangue cospargeva campi e paesi che ora necessitavano di essere ricostruiti.

Nonostante il cessare delle ostilità belliche, Lincoln[7] e la sua amministrazione si trovarono a dover affrontare una nuova “guerra”. Per dare un senso a quattro lunghi anni di conflitto bisognava garantire il reintegro nell’Unione degli ex Stati Confederati e favorire l’integrazione della popolazione di colore ormai liberata dalle catene della schiavitù[8], cercando anche di difendere entrambi dall’ondata di malcontento che si preparava a colpirli.

Il Presidente voleva riaccogliere i sudisti nell’Unione senza riservare loro alcun trattamento di  sfavore. Soltanto che i suoi progetti vennero assassinati brutalmente quando John Booth[9], un agente confederato, sparò a Lincoln la sera del 15 Aprile 1865 e da quel momento il destino del meridione, come degli afroamericani liberi, divenne preda di infuocate ritorsioni.

Non tutti i sudisti però, il 9 aprile del 1865, ricevettero la notizia della caduta della Confederazione.

Il 10 Aprile 1865 la bandiera confederata sventolava ancora tra i mari grazie alla nave corsara CSS Shenandoah[10], che nei suoi mesi di navigazione costò agli Stati Uniti ben «38 navi mercantili e baleniere distrutte[11]». Scoprendo la realtà sulla guerra soltanto il 2 Agosto 1865, la nave fece rotta per Liverpool, dove la bandiera venne ammainata per l’ultima volta ponendo fine alla Confederate States Navy il 6 Novembre.

 

Emanuele Bacigalupo

Laureato Triennale in Storia presso l’Università degli Studi di Genova con una Tesi dal Titolo: “Necessità di un Miracolo; Nascita, Crescita e Innovazioni della Confederate States Navy”. Attualmente è in attesa di iscriversi al Corso di Laurea Magistrale in Scienze Storiche presso il Dipartimento di Antichità, Filosofia, Storia dello stesso Ateneo. Le ricerche in corso proseguono l’interesse per la Storia Contemporanea e le vicende militari, politiche, economiche del XIX sec.

Note:

[1] S. Luconi, La (nazione indispensabile), cit. p77.

[2] R.Luraghi, La guerra civile americana, cit. p. 239.

[3] G. Sabbatucci – V. Vidotto, Il mondo contemporaneo, cit. p.97.

[4]  S. Luconi, La (nazione indispensabile), cit. pp. 77-78.

[5] G. Sabbatucci – V. Vidotto, Il mondo contemporaneo, cit. p.97.

[6] S. Luconi, La (nazione indispensabile), cit. p78.

[7] R.Luraghi, La guerra civile americana, cit. p. 239.

[8] S. Luconi, La (nazione indispensabile), cit. p79.  

[9] S. Luconi, La (nazione indispensabile), cit. p79.  

[10] G. Giorgerini, Storia della marina: da Trafalgar a Tshushima, cit. p. 80..

[11] R.Luraghi, Marinai del Sud, p. 587.

Bibliografia:

Sabbatucci G. – Vidotto V., Il mondo contemporaneo. Dal 1848 a oggi, Roma-Bari, Laterza, 2008.

Luraghi R., Marinai del Sud, Milano,Rizzoli Libri S.p.A., 1993.

Luraghi, Storia della guerra civile americana, Rizzoli, Milano, 1994.

Luraghi R., La guerra civile americana, Milano BUR Storia, , 2013.

Giorgerini, Storia della marina: da Trafalgar a Tshushima, Milano,Fabbri Editori, 1978.

Luconi S., La (nazione indispensabile). Storia degli Stati Uniti dalle origini a oggi, Milano, Mondadori Education S.p.A., 2016.

Immagini: 

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