Macchina del tempo

14 Maggio 1998: la morte di Frank Sinatra

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May 13, 2019

Frank Sinatra insieme alla figlia Nancy.

La carriera di Frank Sinatra comincia nei primi anni ’30 in New Jersey: inizia a cantare nel bar gestito dal padre. Incantato dalla voce di Bing Crosby, Frank cantò in vari locali del New Jersey fino ad arrivare a New York, dove iniziò a collaborare con l’orchestra di Harry James: nel 1939 incide “All or nothing at all” e si sposa con Nancy Barbato dalla quale avrà tre figli: Nancy, Frank Jr. e Christina.
Nancy Sinatra canterà insieme al padre “Something stupid like I love you” e forse la ricorderete per “These boots are made for walking” o “Bang bang”. Negli anni ’40 le canzoni di Frank volano in vetta alle classifiche e grazie alla radio la sua voce arriva in tutto il mondo.
Sinatra comincia ad avere moltissimo seguito e anche molti soprannomi, come The Voice, Ol’Blue Eyes, Swoonatra. Grazie alla sua voce incide oltre duemiladuecento canzoni e si dedica anche al cinema: ad esempio, nel film High Society (1957) recita insieme a Grace Kelly, Celeste Holm, Bing Crosby. In questo film Sinatra duetta con Celeste Holm in “Who wants to be a millionaire?” che darà il nome anche al famoso programma televisivo.

Frank Sinatra e Grace Kelly sul set del film “High Society”.

In questo film Sinatra canta anche “You are sensational”, un altro capolavoro.
Altre canzoni di Frank Sinatra che vanno obbligatoriamente citate sono: “My way”, “The way you look tonight”, “I’ve got you under my skin”, “Strangers in the night”, “That’s life”, “New York, New York”.
Riempie anche le pagine della cronaca rosa, oltre alle classifiche: le sue storie d’amore sono sempre con attrici che a quell’epoca erano al centro dell’attenzione: Ava Gardner, Mia Farrow, Lana Turner, Marilyn Monroe.
Frank Sinatra è attivo anche a livello umanitario, infatti si batte per le classi più deboli e spesso fa beneficenza.

Ma cosa ha fatto di questo uomo “Frank Sinatra”? Non semplicemente un cantante, né tantomeno performer, bensì un’icona, un prototipo di charme annebbiato tra i fumi di un locale americano nascosto dalle melodie swingate che in quegli anni stavano iniziando ad emergere.
Ciò che rende unico e inimitabile Frank è sicuramente quella dote che gli ha permesso di guadagnare il soprannome di “The Voice”. Il suo timbro romantico e deciso è frutto di un’attentissima cura della voce e di uno studio non solo di repertori tradizionali lirici ma di sperimentazioni che seguivano la corrente jazzista a lui contemporanea.

Un apprendimento che non si fermava però alla sua epoca: Frank Sinatra viene considerato il vero anticipatore della musica pop statunitense, portatore di uno stile a metà tra la musica popolare e il jazz.
Ciò che gli ha permesso di avvicinarsi al sentire popolare è stata la sua straordinaria bravura interpretativa. Era, possiamo dire, un attore incredibile; riusciva sempre a trasportare l’ascoltatore su un piano al di là della melodia, andando a toccare le emozioni vissute dalle persone. La sua vicinanza alla voce parlata non faceva altro che dare maggiore attendibilità al brano e questo faceva la differenza rispetto ai cantanti che si limitavano a giocare sui colori e abbellimenti.
Un’altra peculiare caratteristica era il suo naturale senso del ritmo: “mai a tempo, mai fuori tempo”, il suo modo di appoggiarsi era stupefacente e in grado di trascinare un’intera orchestra, non solo nel suo mondo, ma anche nella Musica… che, d’altronde, forse nel caso suo erano due ambienti compenetranti, se non medesimi.

Sitografia:
https://www.rockol.it/news-647927/frank-sinatra-100-biografia-centesimo-anniversario?refresh_ce https://biografieonline.it/biografia-frank-sinatra http://www.lafabbricadellavoce.it/guida-allascolto/jazz/182-frank-sinatra.html http://michelebrugiolo.blogspot.com/2013/04

di Annalisa Mazzolari

Laureata alla triennale di Filosofia presso l’Università degli studi di Trento e in attesa di proseguire con il biennio magistrale a Milano. Oltre alla filosofia coltiva la passione per la musica: diplomata all’ottavo anno di pianoforte presso il Conservatorio di Brescia e in canto lirico presso il Conservatorio di Bergamo.

 

 

 

di Alessandra Sansò

Laureata Triennale in Scienze e Tecniche Psicologiche presso l’Università degli Studi di Genova con una tesi dal titolo “Perizia psichiatrica e pericolosità sociale”. Attualmente è iscritta al Corso di Laurea Magistrale in Psicologia Clinica e di Comunità presso lo stesso Ateneo.

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