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15 maggio 1994: Gino Strada fonda Emergency

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May 13, 2019

25 anni fa, Gino Strada fonda l’associazione umanitaria “Emergency” che si occupa di fornire cure mediche gratuite alle persone che vivono in condizioni di guerra, alle vittime di questi conflitti. La maggioranza di queste persone sono civili: Emergency si occupa di aiutare, curare e dare una speranza di vita a uomini, donne e bambini nati in paesi dove la guerra, i bombardamenti, le mine antiuomo e la paura hanno il sopravvento. Uno dei pilastri su cui si erge Emergency è la cura come diritto umano: ciò significa che, certo, vengono accudite le persone, ma soprattutto vengono diffuse informazioni teoriche e pratiche anche alla popolazione locale per far sì che diventi autonoma e in grado di intervenire in situazioni di emergenza.
Recentemente, Gino Strada ha rilasciato un’intervista nel corso del programma di La7, Propaganda Live. Abbiamo deciso di riportare alcuni estratti delle parole di Gino Strada che spiegano lo scopo di Emergency ma anche che cosa significa la guerra che noi vediamo lontana e che non riusciamo nemmeno a immaginare.

Diego Bianchi: “Si può fare un bilancio di 25 anni?”

Diego Bianchi e Gino Strada a Propaganda Live

Gino Strada: “…Il nostro scopo è quella di aiutare persone a sopravvivere in zone di guerra”…“Conta capire che quando si è in quelle situazioni la violenza non va da nessuna parte, non fa che alimentare quelle che sono delle rivalità tribali che vanno avanti da un sacco di tempo. Il bilancio di venticinque anni nei vari conflitti è che noi abbiamo curato più di dieci milioni di persone” “Purtroppo nei paesi in guerra non ci sono solo i feriti, ci sono popolazioni che muoiono e soffrono perché non c’è più medicina, non ci sono più cure. I bambini rappresentano il 30 – 35% delle vittime di guerra nei conflitti di oggi. Vogliamo fare una riflessione? Ma cosa stiamo facendo se tre volte su dieci ammazziamo un bambino, un bambino del nostro mondo. Non importa se sia un bambino iracheno, libico, afgano o magrebino. È ultra dimostrato che (la guerra) produce più del 90% delle vittime civili, allora qual è il nemico?”

“Smettiamo di produrre armi, smettiamo di venderle, smettiamo di sostenere le guerre in questi modi. In Italia ci sono mi pare 8 milioni e 600 mila armi, vuol dire uno ogni cinque, uno ogni quattro è armato. Dove ci sono più armi che persone, come negli USA, non è un bel vivere”… “L’arma crea una mentalità, una paura, una preoccupazione… Un arma è fatta per fare male.”

La spinta che portò Gino Strada a fondare la famosa Ong fu l’emergenza, appunto, di intervenire di fronte a bisogni enormi ai quali non si davano risposte adeguate. Di fronte ad un problema così grande ed esteso, Emergency si è sempre mossa con l’idea che fosse fondamentale fare la propria parte, per quanto piccola potesse essere.
I territori raggiunti da Emergency sono molteplici e tutti con molteplici complicazioni. In particolare in Africa, dove molti bambini non ricevevano le cure necessarie perché mancavano le strutture sanitarie adeguate (si consideri che la maggioranza della popolazione africana è costituita da minorenni). Emergency ha agito e agisce per prevenire malattie che sono diretta conseguenza della povertà o della guerra.
Un esempio concreto dell’operato di Emergency è il centro Salam di Cardiochirurgia in Sudan, uno dei pochi se non l’unico ospedale in Africa dove si può avere un intervento di chirurgia al cuore di alto livello gratuitamente.

Dietro alle intenzioni di Emergency e del suo fondatore è ben presente l’idea che in una società democratica e civile non esistono cittadini di serie A e di serie B. Tutti hanno diritto allo stesso trattamento. Per questo uno dei punti su cui l’organizzazione umanitaria insiste è la qualità delle medicine importate in paesi afflitti da povertà e\o da guerre.
E anche a causa di questa linea etica che il fondatore Gino Strada si è espresso molto duramente riguardo alle politiche del governo italiano sull’immigrazione e sulla sua gestione. Ecco le parole del medico in seguito al naufragio di un mercantile e il salvataggio di 100 immigrati (episodio che ha rimesso al centro del dibattito il problema dell’immigrazione):

“In Europa abbiamo una classe dirigente che dovrebbe essere processata per crimini contro l’umanità davanti alla Corte Internazionale dei diritti dell’Aja. Queste persone stanno condannando a morte decine di migliaia di esseri umani. Non esiste porto chiuso o porto aperto: qui stiamo ammazzando persone”.

Ancora più dure sono le parole che Strada ha riservato per il Ministro dell’Interno Matteo Salvini:

“Mi stupisce la sua completa disumanità. Il suo atteggiamento non è soltanto non solidale, indifferente, gretto, ignorante, ma criminale. Gli esseri umani non sono sacchi di patate, che vengono collocati qui e là, tu ne prendi 10, io 15. Ma siamo impazziti? È un mondo di barbari”.


L’attivismo e le idee del medico sono a fondamento della missione di Emergency, che ogni giorno lotta nel suo piccolo per migliorare quelle realtà che non ricevono le attenzioni che meriterebbero.

Fonti:

https://www.tpi.it/2019/02/20/gino-strada-chi-e/

http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Migranti-Gino-Strada-attacca-il-governo-e-Matteo-Salvini-73df3c4e-0703-4ce6-bbe7-9b7500e0c94d.html?refresh_ce

http://www.ilgiornale.it/news/politica/salvini-zittisce-gino-strada-fine-mangiatoia-immigrazione-li-1632302.html

https://www.emergency.it/progetti/sudan-khartoum-centro-salam-di-cardiochirurgia/

https://www.emergency.it/

http://www.la7.it/propagandalive/video/propaganda-live-lintervista-a-gino-strada-29-04-2019-270146

di Giulio Mastrorilli

è attualmente studente di Filosofia presso l’università vita-salute San Raffaele. Oltre allo studio della filosofia, si interessa di psicologia, antropologia e teatro.

 

 

 

di Alessandra Sansò

laureata Triennale in Scienze e Tecniche Psicologiche presso l’Università degli Studi di Genova con una tesi dal titolo “Perizia psichiatrica e pericolosità sociale”. Attualmente è iscritta al Corso di Laurea Magistrale in Psicologia Clinica e di Comunità presso lo stesso Ateneo.

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