Curiosità

26 luglio 1943: Mick Jagger

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July 25, 2019

Un leader, un cantante straordinario e un uomo dalle mille sfaccettature: compie gli anni Mick Jagger.
Spegne 76 candeline il capo banda dei Rolling Stones, ma non sembra esserne particolarmente scalfito.

Già durante l’adolescenza, Jagger aveva dimostrato la sua passione per la musica infatti fonda alcune band. Il suo legame con il chitarrista Keith Richards, invece, comincia già alle elementari per poi consolidarsi una volta completato il liceo.
I due giovanotti decidono di fare ciò che sapevano fare meglio: suonare. Così, nel 1962, avviene il primo concerto dei Rolling Stones: Jagger aveva solo 19 anni. La band, allora, era composta da Jagger, Richards, Brian Jones, Dick Taylor, Ian Stewart e Tony Chapman. A 21 anni, Mick Jagger compone “As tears go by“, una canzone malinconica e che rappresenta, come afferma lo stesso Jagger, una metafora della vecchiaia.

È durante gli anni ’60 che vengono sfornate le canzoni più famose della band, quelle che tutti conoscono e canticchiano quando passano in radio: “Satisfaction” (1965), “Paint it black” (1966), “Sympathy for the devil” (1968).
Come ogni capolavoro che si rispetti, ognuna di queste canzoni ha la sua magica storia. Ad esempio, Paint it, black che all’inizio era un brano più funky, invece si è trasformata in un inno alla gioventù perduta, la colonna sonora di un ritorno alla cupa realtà, senza colori, solo il nero (che però li racchiude tutti). Una protesta verso il bel mondo che gli adulti vogliono mostrare ai loro figlioletti adolescenti per mantenerli in una bolla.

Tornando a Mick Jagger: rappresenta quel bruttino affascinante degno di tutte le rockstar. È l’antitesi dei bei faccini dei Beatles, ai loro modi così romantici. Jagger è esattamente il ragazzo con cui una mamma non vuole vedere la sua adorata figlia: quello che spezza i cuori.

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I problemi di droga di Richards, hanno messo a dura prova il rapporto tra i due: Jagger ha affermato in diverse interviste che fosse molto difficile lavorare con l’amico e collega. Ciò ha causato molti attriti tra i due, tanto che negli anni ’70 Richards rischiò di essere cacciato dalla band.
Mick Jagger è provocatorio, sensuale, rappresenta pienamente il mutamento della società inglese di quegli anni in cui avviene la rivoluzione sessuale, dove i giovani non vogliono più essere presi per i fondelli, sono arrabbiati e ribelli.

Quando si pensa a un uomo di 76 anni, non si riesce a immaginarlo su un palco a scatenarsi, a tenere concerti per ore, invece Jagger è ancora un dio indiscusso del rock. I suoi spettacoli sono sempre un concentrato di emozioni, e lui è il primo a divertirsi e a definirli una bomba: adrenalina pura, un’interazione con il pubblico profonda e bella, che dà energia a entrambi. Si può definire uno scambio di vitalità.
Una band immortale, il cui leader è un uomo carismatico ed eccentrico, che però non stanca mai e non si stanca mai di fare musica e di essere il fulcro del rock.
Quindi, buon compleanno Mick, ci auguriamo che sia esplosivo come te!

A questo link potete trovare un’intervista completa di Mick Jagger: https://www.rollingstone.it/musica/interviste-musica/lintervista-piu-approfondita-e-rivelatoria-mai-rilasciata-da-mick-jagger-oggi-73enne/323663/#Part10

https://www.ondarock.it/speciali/jukebox_paintitblack.htm

https://www.iodonna.it/personaggi/interviste-gallery/2018/07/26/mick-jagger-75-anni-rolling-stones-amori-eccessi-rock/

https://www.virginradio.it/news/rock-news/261768/rolling-stones-ecco-perche-negli-anni-70-mick-jagger-ha-quasi-cacciato-keith-richards-dalla-band.html

di Alessandra Sansò

laureata Triennale in Scienze e Tecniche Psicologiche presso l’Università degli Studi di Genova con una tesi dal titolo “Perizia psichiatrica e pericolosità sociale”. Attualmente è iscritta al Corso di Laurea Magistrale in Psicologia Clinica e di Comunità presso lo stesso Ateneo.

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