Curiosità

Les Trés Riches Heures del Duca di Berry – Luglio

on
July 31, 2019

<<In luglio è ricca la terra,
ma povero il mare.>>
(Proverbio popolare)

A differenza dei sei fogli analizzati finora, nel settimo possiamo notare che il colore predominante non è più il verde brillante ma il giallo-oro del grano maturo nei campi. Come d’abitudine, in alto troviamo la lunetta con il carro del sole, le fasi lunari e la durata dei giorni e i segni zodiacali corrispondenti, il Cancro e il Leone.

Anche qui, come già visto per il mese di giugno, troviamo contadini intenti a lavorare nei campi. Se cavalieri e dame sono rimasti all’interno dei loro castelli per difendersi dalla calura e proteggere la loro pelle diafana, simbolo di eleganza, mentre purtroppo i contadini non hanno avuto la possibilità di astenersi dalle loro occupazioni.

In basso a destra vediamo un uomo e una donna impegnati a tosare le pecore, l’uomo sembra avere il taglio più deciso mentre la donna, con una lunga veste blu e un copricapo nero, è più impacciata e attenta a seguire le istruzioni. Sull’altra riva, in un campo delimitato da corsi d’acqua, vediamo due contadini con camicie bianche e cappelli di paglia, che mietono il grano alternando il falcetto ad una verga di legno usata per stendere le spighe, mentre il grano mietuto giace sparso a terra, in attesa di essere disposto in covoni. Sullo sfondo notiamo una collinetta marrone sulla quale si erge il castello di Poitiers, ora scomparso, che sorgeva sul fiume Clain e che rappresentava uno dei possedimenti più importanti del Duca che lo fece edificare alle fine del XIV secolo.

Herman, Paul e Jean de Limbourg, Les Très riches Heures del Duca di Berry,
1412-1416 ca. Luglio, Museo Condé di Chantilly, particolare.

Come al solito, i fratelli Limbourg ci hanno tramandato colori vivissimi, soffermandosi su ogni dettaglio ed invitandoci a percorrere con lo sguardo tutta la scena fino a cogliere, con grande sorpresa, i cigni che scivolano eleganti lungo il fiume, i giunchi che crescono sulle rive o il rosso e l’azzurro dei papaveri e dei fiordalisi che spiccano tra il giallo brillante delle spighe di grano.

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Lucia Zavatti

Laureata in Lettere e Beni culturali presso l’Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo” con una tesi su “Il Maestro delle Tavole Barberini nella Critica Novecentesca” in cui ha analizzato le varie ipotesi proposte da alcuni dei più importanti critici d’arte per l’identificazione dell’autore delle Tavole Barberini, che oggi si trovano una a New York e l’altra a Boston. Attualmente è iscritta alla magistrale in Storia dell’Arte. Da qualche anno collabora all’Istituto Geografico Polare “Silvio Zavatti” di Fermo.

 

 

IMMAGINI:

1) Herman, Paul e Jean de Limbourg, Les Très riches Heures del Duca di Berry,
1412-1416 ca. Luglio, Museo Condé di Chantilly.

2) Herman, Paul e Jean de Limbourg, Les Très riches Heures del Duca di Berry,
1412-1416 ca. Luglio, Museo Condé di Chantilly, particolare

BIBLIOGRAFIA:

  • Ingo F. Walther, Norbert Wolf, Codices illustres, I codici miniati più belli del mondo dal 400 al 1600, Taschen, 2003.

SITOGRAFIA:

  • senzadedica.blogspot.com
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