Curiosità

11 agosto 1965: Viola Davis

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August 9, 2019

Forse non tutti la conoscono, ma chi ha avuto la possibilità di vedere la serie tv “Le regole del delitto perfetto” (How to get away with murder) conosce il potenziale di questa donna. Viola Davis nasce in South Carolina, ma cresce a Rohde Island e nel 1998 si diploma in teatro al Rohde Island College, in seguito proseguirà gli studi alla famosa scuola di recitazione di New York: la Julliard.
Al cinema inizialmente ha dei ruoli minori, ma nel 2004 recita in alcuni film di successo come “Disturbia” e “Come un uragano” al fianco di Richard Gere; nel 2008 accanto a Meryl Streep appare ne “Il dubbio”.

Analizziamo un momento i ruoli interpretati da Viola Davis. Partiamo da “The Help”, film del 2012 con Emma Stone, Octavia Spencer e Jessica Chastain.
Il film racconta gli anni Sessanta in una cittadina del Mississippi dove dilaga il razzismo. Le famiglie bene di Jackson hanno le cameriere, tutte donne di colore, che accudiscono i loro figli, puliscono, servono in tavola.
La giovane Eugenia “Skeeter” Phelan (Emma Stone), ragazza bianca neolaureata, è molto diversa dalle sue coetanee bigotte, maritate e con pargoli al seguito. Skeeter, invece, ha una mente brillante, aperta e decide di buttarsi in un progetto editoriale completamente nuovo: raccontare la vita di Jackson dal punto di vista delle donne di colore, le quali sono molto restie a concedere interviste perché sanno perfettamente che andrebbero nei guai. Ciò viene spiegato anche attraverso alcune leggi dell’epoca che sostenevano:

“Nessuno dovrà richiedere a una donna bianca di prestare assistenza in reparti o camere dove si trovano uomini negri. Non si potranno scambiare libri fra scuole di bianchi e scuole di negri, ma dovranno continuare a essere utilizzati dalla razza che per prima li ha usati. Nessun parrucchiere negro potrà esercitare il suo mestiere per donne o bambine bianche. Qualsiasi persona che stampi, pubblichi o faccia circolare materiale scritto che inciti alla pubblica accettazione o all’uguaglianza sociale dei bianchi e i negri è passibile di carcerazione.”

Aibileen Clark (Viola Davis) è la prima che decide di rischiare tutto pur di far sentire la sua voce. Aibileen ha perso il figlio, ogni giorno è bistrattata e ogni suo gesto (come quelli delle altre persone di colore in città) è sotto osservazione. Addirittura, è stata approvata una petizione, firmata da molte famiglie di Jackson e fortemente voluta da Hilly Holbrook (Bryce Dallas Howard) per costruire dei bagni per le donne di colore all’esterno delle case in cui lavorano, perché “hanno malattie diverse dalle nostre”, la stessa che afferma, durante una chiacchierata con Skeeter “Che tu ci creda o no, ci sono dei veri razzisti in questa città!

Emma Stone, Octavia Spencer e Viola Davis

Aibileen racconta ciò che sa: la bambina di Miss Leefolt (per cui Aibileen lavora) che, pur essendo già grandina, ha ancora il pannolone e a cui nessuno ha insegnato come andare in bagno; tutti i bambini che ha tenuto, incoraggiato, educato. Aibileen è un personaggio che ha un’evoluzione straordinaria: dapprima è introverso, quasi sottomesso, ma appena Skeeter le dà la possibilità di parlare, la coglie al volo e non si ferma. Anzi, grazie a lei e alla sua amica Minny (Octavia Spencer) altre donne verranno a raccontare le loro storie di maltrattamenti, ma anche di gesti gentili dei bianchi.
Il film spiega perfettamente il razzismo di quell’epoca, ma si possono trovare degli esempi ancora (purtroppo) molto attuali. Viola Davis riesce a dar voce non solo ad Aibileen, ma a tutte le donne di colore che sono costrette a subire ingiustizie e violenze, specialmente psicologiche.

Un altro ruolo per cui Viola Davis è famosa è, sicuramente, quello di Annalise Keating in “Le regole del delitto perfetto”, serie tv del 2014 che è in onda ancora adesso e che narra le peripezie dell’avvocatessa Keating, professoressa di successo, e del suo team di studenti.
Annalise Keating ha, alle spalle, abusi e sofferenze, come si scopre nel corso delle stagioni, ma è una donna forte in un mondo lavorativo che non solo è dominato da uomini, ma da uomini bianchi. Tuttavia, la Keating è troppo brava, troppo forte per lasciarsi abbattere. In aula è un mastino che sbrana i suoi avversari.
Anche in questo caso, Viola Davis dimostra non solo la forza del personaggio, ma anche la dura lotta nel prendere le parti dei più deboli. Difatti i suoi clienti sono spesso persone che non possono difendersi da sole, che non hanno proprio il temperamento per farlo. Addirittura, nella penultima stagione, Annalise intraprenderà una class action per denunciare il malfunzionamento del sistema giudiziario statunitense.
Viola Davis ha vinto un Emmy per il ruolo di Annalise Keating e, naturalmente ciò ha fatto scalpore ad Hollywood e negli USA, difatti è stata la prima donna di colore a ricevere l’ambito premio. Rispetto al razzismo, la Davis si schiera apertamente e lo fa in più interviste e apparizioni:

“Le donne vengono pagate metà degli uomini, e a noi afroamericane danno probabilmente un decimo di una donna caucasica”…”Ho avuto l’Oscar, l’Emmy, e due Tony Award. Ho fatto Broadway, Off Broadway, sono stata in televisione e ho fatto dei film. Ho fatto di tutto. E tuttavia, ancora non sono vicina a loro, né come retribuzione, né come opportunità lavorativa. Sono lontana.”

Questi due ruoli basterebbero per far capire al mondo intero le doti di Viola Davis. Nel 2017 ottiene l’Oscar come Miglior Attrice Non Protagonista per “Barriere” un film di Denzel Washington. Queste le parole iniziali del suo discorso:

“Grazie all’Academy. Sapete, c’è un posto dove vanno tutte le persone con un gran potenziale. Quel posto è il cimitero. Tutte le volte le persone mi chiedono: “Che tipo di storia vuoi raccontare, Viola?” E io dico: “Voglio riesumare quei corpi. Ridare vita a quelle storie… Le storie di persone che hanno sognato in grande ma che non hanno visto i loro sogni realizzarsi. Gente che si innamora e che si perde. Io sono diventata un’artista, e ringrazio Dio per averlo fatto, perché questo è l’unico lavoro che celebra quella che è la vita.”

Speriamo, quindi, che tu non smetta mai di dare vita a quei grandi sogni e a quelle storie: buon compleanno, Viola!

https://nonsoloserietv.altervista.org/discorso-viola-davis-migliore-attrice-non-protagonista-agli-oscar-2017-foto-video/

https://www.foxlife.it/2018/02/20/viola-davis-total-white-hollywood-attrici-di-colore-pagate-meno/

https://aforismi.meglio.it/frasi-film.htm?n=The+Help&pag=3

di Alessandra Sansò

laureata Triennale in Scienze e Tecniche Psicologiche presso l’Università degli Studi di Genova con una tesi dal titolo “Perizia psichiatrica e pericolosità sociale”. Attualmente è iscritta al Corso di Laurea Magistrale in Psicologia Clinica e di Comunità presso lo stesso Ateneo.

 

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