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14 Agosto 2019: Il ponte Morandi un anno dopo.

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August 14, 2019

La mattina del 14 Agosto 2018, verso mezzogiorno, più di 200 metri del Ponte Morandi si sgretolano insieme al pilone di sostegno numero 9. Il crollo ha causato 43 vittime, i cui funerali sono stati condotti il 18 Agosto e a cui hanno partecipato il presidente della Repubblica Mattarella, il premier Conte, i ministri e i vertici di Autostrade per l’Italia.
Dopo un anno dalla vicenda restano ancora moltissimi interrogativi da risolvere a riguardo. Nonostante i primi indagati siano stati resi noti il 6 settembre non è ancora chiaro quali siano state le cause principali del crollo e chi sia da ritenere responsabile. Infatti le indagini sono ancora in corso, anche se il governo Conte fin da subito ha dichiarato che l’incidente non può che essere stato causato da una mancata e corretta manutenzione del ponte. Le parole del viceministro del lavoro Di Maio nei giorni successivi alla tragedia sono state molto dure nei confronti dei proprietari di Autostrade, a tal punto da invocare più volte nel corso di quest’anno la revoca della concessione alla società per azioni.

Recentemente, sono emersi altri dati in seguito ad un’indagine condotta dalla Nasa, nello specifico il Jet Propulsion Laboratory di Pasadena, che si occupa di progettazione e costruzione di sonde spaziali. Ha lavorato a questi studi anche il geologo del Ministero dell’Ambiente Carlo Terranova. Grazie all’elaborazione di immagini satellitari che hanno permesso di cogliere persino gli spostamenti al millimetro si è scoperto che la struttura del ponte aveva iniziato a deformarsi già nel 2015, con oscillazione di 9 centimetri. Tutto ciò potrebbe essere dovuto a dei movimenti su cui poggiava il ponte, ma questa ipotesi deve essere ancora verificata.

Infine, molti si stanno chiedendo che cosa ne sarà del progetto di ricostruzione con la crisi di governo in atto. Il commissario della costruzione nonché sindaco di Genova Marco Bucci si è da una parte dichiarato ottimista poiché convinto che Roma non si scorderà facilmente del disastro, ma dall’altra si è mostrato preoccupato che le procedure vengano sensibilmente rallentate da vuoti decisionali lasciati dalla crisi. 

Giulio Mastrorilli

Studente di Filosofia presso l’università vita-salute San Raffaele. Oltre allo studio della filosofia, si interessa di psicologia, antropologia e teatro. Collabora con l’associazione Tlon e con Edizioni Tlon presso cui ha lavorato alla redazione di tre libri (Ad occhi aperti di Mariana Caplan, Elogio dell’idiozia di Riccardo dal Ferro e Le porte dell’immaginazione di Igor Sibaldi).

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