Blitzkrieg

Sommergibili: Davide contro Golia

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September 9, 2019

I sommergibili della Guerra Civile Americana

Nel corso della Guerra Civile Americana (1861-1865) il mondo della marina militare entrò in contatto con nuove e incredibili armi, che difficilmente riusciremmo ad immaginarci nel mezzo di un conflitto del XIX secolo, quali le navi corazzate, i sommergibili e le mine subacquee. Strumenti diventati celebri nella Grande Guerra (1914-1918), ma che riuscirono a provare la loro efficacia “prestando servizio” per la Marina Militare degli Stati Confederati del Sud (Confederate States Navy).

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Sommergibile Hunley.

Nella serie di articoli “Ironclad: le navi corazzate della Guerra Civile Americana ” mi ero concentrato sulle navi corazzate, una delle tre soluzioni adottate dal  Ministro della Marina Stephen Russell Mallory per munire la confederazione dei mezzi necessari per poter affrontare i nordisti sul mare, mentre qui mi focalizzerò sulla guerra sottomarina, le cui mine subacquee distrussero più di 50 navi nordiste apportando un notevole supporto difensivo.
A fornire un contributo in attacco accorsero invece i sommergibili, dei quali il più famoso è sicuramente l’Hunley, che la notte del 17 febbraio 1864 colò a picco la fregata a vapore USS Housatonic (1240 tonnellate), diventando così il primo sommergibile della storia ad affondare una nave in combattimento. Primato che per un soffio gli sarebbe stato sottratto da un altro mezzo sudista: il battello d’assalto David.

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Battello d’assalto David

Questo battello aveva una linea a «forma di sigaro, era lungo una dozzina di metri con un diametro di poco più di due; nell’interno recava una piccola ma potente macchina a vapore ed era mosso da un’elica a due pale. Due pinne stabilizzatrici e una chiglia ne garantivano l’equilibrio idrostatico; nel centro un piccolo boccaporto assicurava l’ingresso all’equipaggio di quattro uomini[1]». Durante la navigazione rimaneva semisommerso lasciando esposti soltanto il boccaporto e la ciminiera. L’armamento era composto da un’asta, lunga una decina di metri, a cui era fissata una torpedine con 20 chili di esplosivo.
Simile al piccolo Davide che sfidò il gigante Golia armato di fionda, il David ottenne il suo primo impiego il 5 Ottobre 1863 contro la pirofregata nordisa New Ironside. Al suo comando c’era il tenente W. T. Glasses.
dca01d4cc919657cf5c239253e5797fe.jpgProtetto dalla quiete della notte, da una nebbia sottile e da una verniciatura mimetica (ancora da identificare), il battello d’assalto manovrò indisturbato venendo avvistato soltanto a 100 metri dalla sua preda, ma a quel punto era troppo tardi. La torpedine esplose danneggiando gravemente la New Ironside, ma senza lasciare il David incolume. Il battello venne travolto da un’onda che superò la ciminiera portando l’acqua a spegnere i fuochi della sua macchina a vapore, facendo temere a Glasses il peggio. Impossibilitato a navigare il David era alla mercé dei cannoni nemici, così il suo comandante scelse di abbandonare il battello insieme ai sui tre marinai, soltanto che dalla corazzata non giunse alcun colpo. Glasses ed uno dei suoi finirono prigionieri, mentre gli altri due membri dell’equipaggio trovarono il modo di tornare a bordo del David, accendere i fuochi e rientrare alla base.
In quanto alla New Ironside, le sue corazze avevano retto alla forza dell’esplosione salvandola dall’abisso, ma i danni dello scafo furono tali da necessitare comunque delle dovute riparazioni, così la corazzata venne allontanata da Charlestone e inviata a Port Royal. L’attacco del David poteva così definirsi un successo parziale. Nonostante non fosse riuscito ad affondare il suo bersaglio, quanto meno tornò indietro con parte del suo equipaggio. Fortuna che mancò successivamente all’Hunley, affondato in circostanze ancora poco chiare insieme alla sua stessa vittima.

Emanuele Bacigalupo

Laureato Triennale in Storia presso l’Università degli Studi di Genova con una Tesi dal Titolo: “Necessità di un Miracolo; Nascita, Crescita e Innovazioni della Confederate States Navy”. Attualmente è in attesa di iscriversi al Corso di Laurea Magistrale in Scienze Storiche presso il Dipartimento di Antichità, Filosofia, Storia dello stesso Ateneo. Le ricerche in corso proseguono l’interesse per la Storia Contemporanea e le vicende militari, politiche, economiche del XIX sec.

Note
[1]R.Luraghi, Storia della guerra civile americana, cit. p. 954

Bibliografia
G. Giorgerini, Storia della marina: da Trafalgar a Tshushima, Milano,Fabbri Editori, 1978.
Luraghi R., Storia della guerra civile americana, Torino,Einaudi, 1966.
Luraghi R., Marinai del Sud, Milano,Rizzoli Libri S.p.A., 1993.
Bacigalupo E., Necessità di un miracolo, Nascita, Crescita e innovazioni della Confederate States Navy, Genova, Unige, 2018.

Immagini

Immagine 1 Hunley: https://www.pinterest.it/pin/339107046919623670/

Immagine 2 David: G. Giorgerini, Storia della marina: Profili, cit. p. 194.

Immagine 3 David: dhttps://www.pinterest.it/pin/498421883746977675/

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