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10 cose che amo e 10 cose che odio di How I Met Your Mother

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October 28, 2019

“E’ un lavoro duro, ma qualcuno deve pur farlo” dicevano e, questa volta, quel qualcuno sono io.
How I Met Your Mother: c’è chi la ama e chi, invece, la odia, chi è del Team Corno Blu e chi è del Team Ombrello Giallo, chi “è una scopiazzatura di Friends!” e chi invece afferma che non vi sia nulla di meglio. Insomma, come in tutte le cose vi sono sempre diversi punti di vista e diverse opinioni.

In questo articolo ho voluto evidenziare ciò che amo di questa serie tv e ciò che, invece, non tollero.
Partiamo da ciò che non mi è piaciuto di HIMYM.

#10: Ted Mosby

Partiamo subito col botto, senza peli sulla lingua. “Ma Ted è il protagonista!”, questo lo so anche io.
In realtà quello che provo per Ted non è vero odio, solo che sono sicura di non amare il suo personaggio e vado a spiegarvi i motivi:

  • “Potrebbe essere quella giusta”. Quante volte Ted ha detto questa frase? Robin, Victoria, Stella, la Zucca Super Sexy, Karen. Fin dai flashback del college ogni ragazza con cui Ted ha una relazione rappresenta il vero amore. Ora, giustifico il primo amore del college: siamo stati tutti ingannati da una persona con la quale pensavamo di vivere per sempre, però a 27 anni (età che i protagonisti hanno nella prima stagione) una persona dovrebbe andarci con più calma. Invece no, Ted si butta di pancia, il che da una parte è ammirevole perché dimostra molto coraggio, ma dall’altra non è possibile che ogni ragazza sia quella giusta!
  • La sua brama di sposarsi. Sappiamo tutti quanto è frustrante vedere gli altri che vanno avanti mentre tu rimani indietro. La sensazione è quella di non star facendo assolutamente niente, quando in realtà si sta solo percorrendo la propria strada, che non è quella degli altri. Ted vuole così tanto sposarsi che chiede a Stella (dopo pochissimo tempo) di sposarlo senza pensare a nulla, semplicemente accontentandosi e rimanendo, inevitabilmente, deluso, affranto e abbandonato all’altare.
  • L’eterno ritorno a Robin. Ho perso il conto delle volte in cui Ted si dichiara a Robin e il conto delle volte in cui lei lo manda a spigolare. Il primo incontro va bene: colpo di fulmine, l’amore che scatta all’improvviso, il destino, chiamatelo come volete. Lo accetto, ma tutte le altre volte? Nemmeno quando viene a sapere che anche Barney è innamorato di lei (nonostante la storia tra lei e Ted sia già andata a catafascio) fa un passo indietro, perfino sulla soglia del matrimonio di Robin e Barney, lui si comporta in modo discutibile, incapace di farsi da parte.

Quindi, mi dispiace, ma certi atteggiamenti di Ted non riesco a tollerarli. Non preoccupatevi, però, più avanti spenderò qualche parola buona anche per Teddy West Side!

#9: Victoria

Leggevo da qualche parte sul web che una buona “sostituta” di Tracy sarebbe potuta essere proprio Victoria. Partiamo dal presupposto che, secondo me, nessuna delle donne di Ted eccetto, appunto, Tracy (e qui capite già di che partito io possa essere) è adatta a Ted men che meno Victoria.
La loro storia parte bene, è romantica al punto giusto ed è anche stimolante; purtroppo però dopo pochissimo tempo lei parte per la Germania. I due decidono di continuare a stare insieme, scelta discutibile, ma legittima.
Ted è talmente innamorato di Victoria (e lei potrebbe talmente essere quella giusta) che alla prima occasione Ted la tradisce con Robin. I fan del Corno Blu diranno “Eh ma Robin è Robin” e io vi dico che c’è modo e modo di trattare la persona con cui stai insieme, secondo me.
Purtroppo, non è finita qui: Victoria torna (dopo anni) e cosa fa? Tradisce il suo fidanzato Klaus, con Ted. Victoria e Klaus mandano all’aria il loro matrimonio e lei torna con Ted. Non contenta, pretende che Ted chiuda con Robin. Fin qui tutto bene perché Victoria si può anche capire, MA Klaus vive insieme a lei e a Ted (fondamentalmente perché quest’ultimo è troppo buono). FOLLIA.
Victoria, pronto mi senti? Almeno Robin non vive in simbiosi con Ted con i suoi furetti e non gira nuda per casa, così per dire. Senza parlare delle frecciate a Ted per farsi sposare. Ted sceglie Robin, alla fine, e qui sono d’accordo con lui. Le cose cambiano negli anni in cui Ted e Victoria non stanno insieme, se lei vuole davvero stare con Ted dovrebbe prendere tutto il pacchetto, Robin compresa.

Tra l’altro qui sì che c’è una scopiazzatura di Friends: Victoria, infatti, entra al McLaren’s vestita da sposa, proprio come fa Rachel Green al Central Perk nella prima puntata di Friends.
Tutto ciò per dire che Victoria non mi sta propriamente simpatica, la trovo abbastanza insignificante.

#8: Lily come Dio supremo che fa lasciare Ted e tutte le sue ragazze

C’è una puntata in cui Lily confessa di essere stata lei a fare in modo che alcune storie di Ted finissero. Lily, a mio parere, fa pochi errori nella serie, ma questo è sicuramente il più incisivo, anche se in perfetto stile Aldrin. Ted è libero di scegliere con chi stare e Lily può solo limitarsi a dargli dei consigli o dei pareri, ma non ha nessun diritto di intervenire e fare in modo che Ted e la sua ragazza si lascino anche se la ragazza in questione è Karen (e tutti abbiamo odiato Karen, non mentite).

 

#7: L’eccessiva osmosi di Lily e Marshall

Lily e Marshall sono una coppia solida, sono LA coppia della serie, sono quelli destinati a stare insieme. Si completano, si sostengono e si amano: sono perfetti. Tuttavia, anche loro hanno dei difetti: ad esempio la condivisione dello spazzolino oppure la ninna nanna video registrata nelle notti in cui stanno separati (non fraintendetemi, è una delle scene che preferisco della serie, ma il troppo stroppia).

 

#6: Robin e Don

Non tutti lo ricorderanno, ma Don è un collega di Robin con cui lei intrattiene una relazione per diverso tempo, tanto che decidono di andare a vivere insieme. Se dovessi scegliere uno degli uomini di Robin, sceglierei Don perché è una persona seria, intelligente e dimostra di tenere molto a Robin. Tuttavia, la loro relazione finisce in un modo molto sciocco, secondo me: Robin riceve un’offerta di lavoro a Chicago, ma per una volta decide di scegliere l’amore al posto della carriera e rifiuta il posto. A quel punto l’offerta di lavoro viene proposta a Don, il quale invece accetta e decide di andare a Chicago, spezzando il cuore a Robin.
In una coppia, il dialogo dovrebbe essere al primo posto, soprattutto in casi come questo, dove si tratta di “cambiare vita, cambiare casa, fare la spesa, fare i conti a fine mese”, parafrasando gli Zero Assoluto.
Robin rifiuta senza prima consultarsi con il suo partner e la stessa cosa fa, in direzione opposta, Don. Insomma, la fine della loro storia non mi ha convinta del tutto: si poteva condividere la questione, sedersi a un tavolo e parlarne, invece no, via una relazione buttata nel cesso così.

#5: Le donne di Barney

Il personaggio di Barney, secondo me, è più complesso di come lo fanno apparire. Non è solo la carogna che va a letto con molte donne e poi le lascia lì, bisogna scavare a fondo per comprendere Barney e solamente una donna come Robin che è praticamente la versione femminile di Barney, può scalfire il muro che Barney ha costruito durante la sua vita.
In ogni caso, se ci basiamo su come Barney appare, sì, è inevitabilmente uno stronzo (passatemi il termine). Barney Stinson inganna, non ha quasi scrupoli verso le donne che conquista. Tuttavia… Bisogna spezzare una lancia a favore di Barney: tanto per cominciare le cose si fanno in due, Barney è un bugiardo, ma non obbliga le donne ad andare a letto con lui. Sa rendersi affascinante e le donne, in un modo o nell’altro, cadono ai suoi piedi che si finga il sosia di Leonardo DiCaprio o che strutturi il personaggio di Lorenzo Von Matterhorn. Diciamolo, le donne che Barney si porta a letto, non sono le più furbe del circondario, ecco.

 

#4: I genitori di Ted

I genitori di Ted sono dei soggetti veramente terrificanti, secondo me. Non parlano con il figlio, se non di cose futili, non gli comunicano nemmeno che si sono separati, sviano gli argomenti più importanti per sostituirli con risatine imbarazzate. Il padre di Ted si fa le cameriere come un ragazzino, la mamma si trasforma in una hippie. No, no e no. Un pochino di serietà, non siete dei ragazzini!

 

#3: Zoey e l’Arcadian

Zoey è un personaggio bellissimo. Mi è piaciuto il suo ruolo nella vicenda dell’Arcadian, ho amato anche la sua storia con il Capitano. Lei è sicuramente una donna stimolante per Ted, sono agli antipodi, sembrano odiarsi, ma in realtà il legame tra loro è profondo. Per questo quando ho visto la serie per la primissima volta mi si è spezzato il cuore nel vedere Zoey che fa sentire l’audio in cui Ted parla male della Goliath National Bank e afferma che l’Arcadian dovrebbe essere dichiarato palazzo storico di Manhattan. Così, non solo in questo modo pone fine alla sua storia con Ted, ma rischia di mettere quest’ultimo nei guai. Zoey è innamorata di Ted e lui lo è di lei: due mondi diversi che si uniscono, la testimonianza che gli opposti si attraggono. Per poco.

#2: Punchy

L’amico del liceo di Ted. Nient’altro da dire su di lui.

 

#1: Robin che dà via i suoi cani

Forse può essere reputato un punto inutile, o sciocco, eppure per me è una prova di debolezza di Robin. Sarà perché nella mia vita ho sempre avuto cani o perché sono un’amante degli animali, ma Robin che dà via i suoi cani per un uomo, no. Non è in linea con il suo personaggio o con il suo carattere che, tendenzialmente, è freddo e distaccato, persino e forse soprattutto con chi ama. Ted dovrebbe buttare via o comunque disfarsi di cose che le sue ex gli hanno regalato. Robin dovrebbe disfarsi dei cani.
Quando si mettono insieme Ted e Robin sono adulti e, in quanto tali, hanno un passato. Va bene cambiare per la persona che si ama, è anche un processo involontario, a volte non ci rendiamo conto di quanto cambiamo in base al partner con cui stiamo, ma non sono alla loro prima relazione, quindi gli ex si mettono in conto. Entrambi, secondo me, sbagliano a eliminare i ricordi di ciò che hanno passato con altri, in particolar modo se sono dei cani e non semplici oggetti! Inoltre, Robin quando lei e Barney si lasciano scopre che Barney ha “eliminato” le loro foto e ciò che li ha legati e si lamenta della facilità con cui Barney abbia dimenticato il periodo in cui sono stati insieme. Naturalmente, come i fan più accaniti sanno, Barney non ha dimenticato proprio nulla, anzi.

 

Infine, eccoci arrivati a ciò che amo di questa serie tv. Naturalmente ciò che amo di questa serie non dovrebbe essere ridotto a dieci miseri punti, ma ho fatto del mio meglio per sintetizzare tutte le volte in cui How I Met Your Mother mi ha fatta emozionare (e qualche volta anche grazie a Teddy West Side).

#10: Le ultime parole del papà di Marshall

Non tutte le puntate di How I Met Your Mother contengono una morale profonda. Eppure, quella del funerale del signor Eriksen (preceduta da quella in cui scompare, colma di lacrime e di profonda tristezza) ci sbatte in faccia tutto ciò di cui non ci accorgiamo spesso, cioè che la vita è breve e che forse dovremmo concentrarci maggiormente su ciò che proviamo verso i nostri cari, dicendo loro che li amiamo. Le ultime parole del Signor Eriksen sono un peso enorme per Marshall, perché sembra sempre che siano parole sciocche quelle che suo padre ha riservato per lui, rispetto invece a quelle che ha riservato ai suoi fratelli. Invece, alla fine, il Signor Eriksen lascia un bel messaggio a Marshall, il quale non lo condividerà con tutti, ma solo con i suoi fedelissimi amici.

Tra l’altro, rispetto agli altri protagonisti della serie, Marshall è l’unico ad avere un rapporto sano con il padre. Barney non ha mai conosciuto suo padre (e quando lo conosce ci vuole un po’ di tempo perché entrambi riescano a interagire adeguatamente), quello di Robin l’ha sempre trattata come se fosse un maschio, quello di Lily l’ha sempre trascurata (anche se, alla fine è un brav’uomo che fa di tutto per essere un nonno migliore del padre che è stato), infine quello di Ted non è molto presente all’interno della storia, e quando c’è non fa delle figure meritevoli.

#9: L’amicizia tra Ted e Marshall

L’amicizia non è una cosa semplice: richiede la presenza, il sostegno, il rispetto e, ogni tanto, è necessaria anche qualche discussione per rafforzarla. Il legame tra Ted e Marshall è il tipo di amicizia che tutti vorremmo. Marshall riesce a tenere Ted con i piedi per terra, lo consiglia senza mai insistere. Quando Marshall si sente più fragile, Ted è lì con lui. Basta una telefonata ed entrambi volano al bar, mollano tutto e stanno a sentire l’amico esporre i suoi problemi. Ted si occupa del piccolo Marvin diverse volte per lasciare a Lily e Marshall un pochino di intimità. Quando Marshall e Lily si lasciano è Ted a spronarlo e a condividere il suo dolore. Ted lascia l’appartamento a Lily e Marshall, l’appartamento dove hanno condiviso momenti speciali, quello in cui Ted e Marshall hanno cominciato la loro vita da grandi e dove il piccolo Marvin comincerà la sua.
Insomma, tutti dovremmo avere un Marshall (o un Ted) nella nostra vita: qualcuno che nonostante tutto c’è per sentirci parlare per l’ennesima volta di quella persona che ci piace, ripetendo mille volte le stesse identiche cose.

#8: Le pazzie di Ted per Robin

No, non sono impazzita. Resto fermamente convinta che Robin non sia la donna giusta per Ted.
Tuttavia, Ted non ha mai fatto per nessun’altra le pazzie che ha fatto per Robin: dire a una persona che la si ama non è mai facile, ma Ted lo fa, milioni di volte, anche quando non dovrebbe. Senza contare la danza della pioggia che permette a Ted di raggiungere la sua Robin e di mettersi finalmente con lei.

 

 

 

#7: Lily e Marshall che si lasciano

Alla fine della prima stagione ci viene dato uno schiaffo in pieno volto forte come uno di quelli di Marshall a Barney. Lily lascia Marshall. È una delle scene più toccanti perché capita in un momento dove lo spettatore è felice e allegro perché Ted, finalmente, ha conquistato Robin! La scena in cui Marshall è seduto sulle scale, sotto la pioggia con l’anello di fidanzamento in mano è da brividi.

#6: Robin e Barney

Sì, sono della squadra Ombrello Giallo: Ted va con Tracy e Robin va con Barney. Da dove cominciare? Forse da quando Robin e Barney bevono insieme lo scotch e giocano a battaglia laser e fumano il sigaro. Forse è lì che tutto è cominciato. Robin è l’unica che riesce a cambiare Barney, l’unica che impara a conoscerlo davvero. Barney, dal canto suo, è l’unico che riesce a conquistare Robin al punto che, al matrimonio di Punchy, i due ballano e la chimica è quasi tangibile.
Sì, è vero, nel momento in cui si mettono insieme, succede qualcosa: lei inizia a non sopportare Barney che diventa grasso e lei smette di lavarsi. Non sono pronti: sono ancora immaturi, nonostante ciò però, stanno costruendo la loro relazione che si trasforma in un’amicizia potentissima e continua ad evolversi e a rivoluzionarsi.
Sarà perché, concordando con Lily e Marhsall, Robin e Barney vedono la vita nello stesso modo: fondamentalmente amano fare le stesse cose, soprattutto hanno una visione comune dell’amore e delle relazioni, ma per me sono la coppia perfetta. Per questo, quando stanno insieme vi è una collisione, due rette parallele che si incontrano. Sono uno spettacolo. Vogliamo parlare della puntata in cui, dopo che i due sono andati a letto insieme tradendo i rispettivi partner, Robin decide di scegliere Kevin?

A volte le ore possono sembrare minuti e altre un solo secondo può durare una vita intera. Per Barney, il secondo senza fine fu quello.

Una puntata che può spezzare il cuore.

#5: Robin Sparkles

“Let’s go to the mall”, “Sandcastles in the sand”, “PS I love you”. Il repertorio di Robin Sparkles è straordinario. La prima volta che si ascolta “Let’s go to the mall” non si può evitare di cantarla tutto il giorno. Il passato di Robin è parzialmente un mistero: sulla mamma non si sa praticamente nulla, ha una sorella ma appare solo una volta e il padre ha sempre desiderato un maschio, tanto che Robin da adulta abbatte tutti gli stereotipi che ruotano attorno alle “femmine”. I suoi atteggiamenti, talvolta, possono essere associati più alla mascolinità: fumare il sigaro, bere scotch, la sua passione per le armi.
Robin Sparkles non rappresenta solo il passato di Robin, un periodo importante nella sua vita, ma anche ciò che Robin ha sempre sentito di essere: più femmina di quanto volesse vedere suo padre. È lei stessa a confessare che avrebbe preferito indossare un bel vestito, piuttosto che essere lanciata da un elicottero in mezzo alla foresta per festeggiare il suo compleanno.

 

#4: Il tema della maternità

Una delle puntate in cui piango come una fontana è quella in cui Robin scopre di non poter avere figli. È il periodo di Natale, un momento dell’anno che avvicina tutti e in cui l’atmosfera dovrebbe essere allegra. Inoltre, New York deve essere suggestiva in quel periodo, o almeno così ce la fanno apparire i film e le serie tv. Le immagini di Robin sola sotto la neve a Central Park, la sua decisione di non dire a nessuno ciò che le sta accadendo, la forza di questa donna che vuole affrontare tutto da sola rende quella puntata una delle più toccanti. E chi arriva a sostenere silenziosamente Robin, come un vero amico dovrebbe fare? Ted. Dieci punti a questo ragazzo che senza sapere di cosa si tratta, trasforma il Natale di Robin e lo rende più tollerabile.

Il tema della maternità, però, è molto presente all’interno di How I Met Your Mother soprattutto nel contesto di Marshall e Lily. I due desiderano un figlio e per mesi e mesi ci provano. Spesso e volentieri, infatti, sembra quasi che i bambini arrivino con uno schiocco di dita, quando invece nella realtà non è sempre così facile rimanere incinta e Lily ce lo dimostra.
Sempre rispetto a questo tema, un’altra puntata in cui mi sciolgo è quella in cui Lily confessa a Ted quanto sia difficile, in realtà, essere madre. Tutta la vita di una coppia muta inevitabilmente e invece che essere concentrata sull’altro membro della coppia, ora tutto si concentra sul nuovo arrivato. Il personaggio di Lily non incarna la mamma perfetta che a volte il cinema ci dà in pasto, bensì la realtà. Mette in luce la difficoltà e la frustrazione dell’essere mamma.

#3: La proposta di matrimonio di Barney

Barney Stinson si conferma re degli inganni e dei sotterfugi. Abbiamo visto Barney interpretare i ruoli più disparati: parlare come un bambino, travestirsi da sommozzatore o da Barney del futuro e addirittura fingersi morto. Qualsiasi cosa per andare a letto con una donna. Perciò è in linea con il suo personaggio ingannare Robin, la donna più importante della sua vita, per chiederle di sposarlo. Non c’è proposta migliore di quella di Barney che sì, inganna Robin, ma brucia il suo manuale del rimorchio per lei, tranne l’ultima pagina: The Robin, una tecnica formata da quindici fasi. La prima in cui Barney ammette di amare Robin per aiutarla a lasciare un ragazzo, ma le parole che Barney usa sono profonde e commoventi. Infatti, Robin si accorge che il suo amico non sta fingendo.

“Io amo tutto quanto di lei e non sono uno che perde la testa facilmente! Per tutta la vita ho fatto finta di amare, pensavo che l’amore fosse un sentimento idiota per idioti, ma quello che provo per lei è così forte che non riesco nemmeno ad oppormi… Se sapessi invece quante volte avrei dovuto farlo! È stato così appassionante ma anche umiliante e intensamente doloroso a tratti… Sento il desiderio di stare con lei come dell’aria che respiro. Sono disperatamente, irrimediabilmente innamorato… Più di quanto lei sappia.”

In seguito, Barney farà impazzire Robin (con l’aiuto di Patrice) e, infine, le chiederà di sposarlo nel suo posto preferito in città.

La storia di Barney e Robin ha fatto sognare, questo è appurato, anche se poi sappiamo tutti com’è finita.

#2: Lebenslanger Schicksalsschatz

How I Met Your Mother ci spiega l’amore attraverso tantissime scene, ma quella in cui Klaus scappa dal proprio matrimonio e incontra Ted è una delle più speciali.

“Lebenslanger Schicksalsschatz” non si sviluppa col passare del tempo. È qualcosa che si crea all’istante. Una sensazione che ti attraversa impetuosa, come il corso di un fiume che ti riempie e ti svuota allo stesso tempo. La percepisci in tutto il corpo. Nelle mani, nel cuore, nello stomaco, sulla pelle. Ti hanno mai fatto sentire in questo modo?

La scena che si sussegue in questa puntata è quella in cui Lily e Marshall guardano il piccolo Marvin nella sua culla, Robin va nel magazzino dove Barney ha conservato uno scatolone con tutti i ricordi della loro storia, Barney è nel taxi con Quinn e guarda malinconicamente fuori dal finestrino (forse pensando a Robin?).

#1: Tracy

La testardaggine di Ted, la sua ricerca della donna giusta, lo premia e gli fa trovare Tracy che non fa innamorare solo lui, ma anche i suoi amici (e anche noi!). Si sa che è difficile farsi amare dalla seconda famiglia del proprio partner, forse è un’impresa più ardua che farsi accettare dai suoceri. Gli amici, a volte, possono essere davvero esigenti: riescono a trovare il minimo cavillo. Invece, ecco Tracy che arriva come una boccata d’aria fresca: fa amicizia con Lily, supporta Barney, incuriosisce Marshall e conforta Robin. Purtroppo, però, colei che ama Ted per tutte le sue stranezze e che sembra fatta appositamente per lui, proprio come una boccata d’aria fresca, scompare a causa di una brutta malattia. L’abbiamo attesa così tanto e ce la siamo goduta così poco, un’ingiustizia a mio parere, un finale orrendo per un personaggio che meritava molto di più.

La speranza di Ted è quella che serve a tutti noi perché diciamocelo, il fatto che ci sia qualcuno là fuori (i più fortunati l’avranno già trovato) che sappia amarci nel modo giusto, come meritiamo, con le nostre stranezze e le nostre ossessioni è gratificante, è rassicurante. E forse ancora più rassicurante è la consapevolezza di avere una seconda famiglia che ci sostiene e che possiamo trovare seduta al nostro tavolo, nel nostro bar preferito, con la quale possiamo piangere o ridere. Forse ha ragione Barney quando dice che

“Tutto quello che farete nella vita non sarà così leggendario, se non avrete con voi degli amici”.

di Alessandra Sansò

Laureata Triennale in Scienze e Tecniche Psicologiche presso l’Università degli Studi di Genova con una tesi dal titolo “Perizia psichiatrica e pericolosità sociale”. Attualmente è iscritta al Corso di Laurea Magistrale in Psicologia Clinica e di Comunità presso lo stesso Ateneo.

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