Blitzkrieg

13. Waffen-Gebirgs-Division der SS “Handschar”

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November 1, 2019

Introduzione

Parlando dell’esercito tedesco del Terzo Reich riconduciamo facilmente la nostra attenzione su elementi come la guerra di movimento, la Wehrmacht, le numerose varietà di panzer e tutta quella serie di errori compiuto da Hitler che ai più piace risolvere muovendo schiere di “Se avesse fatto così…”, “Ma potevano attaccare in quel periodo…” ecc. Tutti discorsi utili sostanzialmente a nulla, dal momento che la storia non si risolve ne con i “se”, ne tanto meno con i “ma”.

Comunque sia, questi discorsi il più delle volte si verificano prendendo in considerazione l’esercito tedesco nel suo complesso, o meglio generalizzando senza tener conto di quali fossero le divisioni impegnate sui vari campi di battaglia e perché. Dettagli questi non trascurabili, perché aiutano a comprendere le azioni che vennero compiute dall’esercito di Hitler contro determinati nemici piuttosto che contro altri.

Quello di cui dobbiamo tenere conto è un dettaglio che vanta una certa rilevanza, ossia che l’esercito di Hitler non era composto soltanto da tedeschi, ma anche da volontari europei e non, che combatterono tanto tra le fila della Wehrmacht, quanto delle Waffen SS, perseguendo ragioni e obiettivi di natura personale, nazionale o altro ancora. Tutti elementi molto interessanti/delicati da studiare e che meritano di essere analizzati dedicando ad ognuno la giusta attenzione.

In questo caso cercheremo di parlarvi di una divisione particolare, poco conosciuta e discussa: la 13. Waffen-Gebirgs-Division der SS “Handschar”.

Per conoscere la sua storia ci rivolgeremo al Gruppo di Rievocazione Storica Pionier Bataillon, che ha dedicato molti dei suoi studi e dei suoi impegni rievocativi alla ricostruzione storica di questa particolare divisione.

Cominciamo dunque col volgere loro la prima domanda:

Come prendeva forma una divisione SS e quali sono le origini della Handschar?

Foto originale della divisione Handschar.  www.pinterest.com.

Per parlare di come nascevano le divisioni delle SS combattenti dobbiamo anzitutto spiegare che esistevano 3 catalogazioni per esse. La prima tipologia portava come prefisso le doppie rune , ovvero SS-; in questa “categoria” troviamo tutte le divisioni di origine tedesca, ovvero con personale nato o di discendenza diretta germanica. Nella seconda tipologia troviamo le divisioni con il prefisso “Freiwillige”, volontari; in queste divisioni troviamo tutti uomini provenienti da paesi di stirpe germanica ma non direttamente legati alla Germania. L’ultima tipologia è quella delle “Waffen”, armate, le divisioni con questo prefisso annoveravano tra le fila personale non germanico ed è in quest’ultimo caso che troviamo appunto la divisione Handschar.

Dopo l’invasione della Russia del giugno del ’41, il Reichsführer Himmler capì che la lotta al bolscevismo poteva essere la giusta causa per unificare tutte le nazioni invase dalla Germania sotto un unico scopo comune. Nel 1942 dopo quasi 2 anni di guerra ad est, l’impellente bisogno di combattenti portò lo stesso Reichsführer a ripensare la visione che aveva delle Waffen SS. E fù così che nell’idea della lotta dei popoli contro le piaghe bolsceviche e capitaliste nacquero le divisioni delle SS non germaniche.

Uno dei bacini più consigliati fu la Jugoslavia e nello specifico nei musulmani di Bosnia. Con l’approvazione del Führer e con il benestare del Gran Mufti di Gerusalemme, Amin al-Husseini, il 10 Febbraio del 1943 nacque la divisione.

Esattamente quali erano gli elementi idonei per entrare in questa unità? Che caratteristiche dovevano avere? Quali erano le ragioni che potevano spingere qualcuno ad arruolarsi volontario?

L’arruolamento nella Handschar avveniva in due modi, il primo su base volontaria e il secondo su coscrizione nazionale. Ricordiamo che in quel periodo la Bosnia era sotto l’influenza della Croazia e degli Ustascia che si opposero non poco alla creazione di questa unità. La divisione era composta prevalentemente da soldati musulmani bosniaci ma annoverò anche circa 4000 cristiani croati legati al partito Ustascia.

 

Molte divisioni delle Waffen SS vantano dei segni particolare, come scudi da braccio e mostrine da colletto con ricamati simboli ad esse dedicati. Un esempio può essere il grimaldello d’argento della Leibstandarte. Nel suo caso la Handschar da quali elementi/simboli era caratterizzata?

La divisione sin da subito ebbe propri simboli distintivi: la scimitarra con la svastica come mostrina da colletto e lo scudetto da braccio con la “scacchiera” croata.

La scimitarra era la tipica arma dei guerrieri arabi e saraceni, ed è proprio da li che la divisione prende il suo nome “Handschar”. La svastica sotto la scimitarra era un chiaro simbolo di unione tra il Nazionalsocialismo e musulmani.

Un altro simbolo distintivo di questa unità è il Fez portato al posto delle classiche bustine delle SS.

Esattamente da quali reparti era composta al suo interno?

La Handschar manteneva lo standard tedesco di composizione divisionale.

Aveva due reggimenti di fanteria di montagna e uno di artiglieria, un battaglione da ricognizione, uno pionieri, uno cacciacarri, uno antiaereo, uno trasmissioni, uno logistico, uno medico e un per i rimpiazzi.

Passiamo ora ad analizzare il suo impegno sul campo di battaglia. Su quale fronte vennero impegnati i soldati della Handschar e in quali scontri venne coinvolta?

La Handschar ebbe per quasi tutta la sua durata di servizio un unico teatro operativo, la Jugoslavia. La divisione infatti fu principalmente impiegata per combattere l’esercito Titino.

Con la perdita della Jugoslavia, nel dicembre ’44/’45 la divisione venne spostata in Ungheria con successivo ripiegamento fino in Austria.

Nel corso delle sue operazioni militari, come altre divisioni delle Waffen SS, la Handschar commise crimini di guerra?

I balcani furono uno dei teatri più violenti e sanguinosi della seconda guerra mondiale. In questo teatro non si fronteggiarono solo ideologie diverse, ma anche realtà culturali, religiose ed etniche in pieno contrasto tra loro. La Handschar si macchio di diversi crimini contro la popolazione e i partigiani Serbi e i combattenti Cetnici, spinti dall’odio che questi ultimi avevano nei confronti dei musulmani e dei croati.

Parliamo ora della vostra attività rievocativa nei confronti di questa divisione. Come detto nell’introduzione, quella della Handshar è una storia poco discussa. A quali fonti avete fatto maggior riferimento per conoscere e comprendere la sua struttura e il suo passato?

Per comprendere bene questa divisione abbiamo dovuto confrontarci con molte persone che la studiavano già da anni (persone che avevano parenti al suo interno), abbiamo dovuto analizzare centinaia di foto e fare ricerche su diversi libri specifici.

Articolo di Emanuele Bacigalupo

Laureato Triennale in Storia presso l’Università degli Studi di Genova con una Tesi dal Titolo: “Necessità di un Miracolo; Nascita, Crescita e Innovazioni della Confederate States Navy”. Attualmente è in attesa di iscriversi al Corso di Laurea Magistrale in Scienze Storiche presso il Dipartimento di Antichità, Filosofia, Storia dello stesso Ateneo. Le ricerche in corso proseguono l’interesse per la Storia Contemporanea e le vicende militari, politiche, economiche del XIX sec.

Foto di Arianna Drago

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