Curiosità

12 Novembre 1982: Anne Hathaway

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November 11, 2019

Anne Hathaway: una donna sensuale, formosa e dal sorriso luminoso che ben presto conquista Hollywood e raggiunge le vette più alte recitando con attori e attrici di un certo calibro.
Si può dire che Anne Hathaway ha sempre masticato un po’ di cinema dato che la mamma, Kate McCauley era un’attrice ed è infatti a lei che si ispira la giovane Anne.
La sua famiglia è molto religiosa quindi, non è poi così strano che durante l’adolescenza Anne abbia valutato l’idea di farsi suora: tutto cambia nel momento in cui suo fratello Michael dichiara la sua omosessualità, criticata molto dal cattolicesimo. È questo motivo a spingere Anne ad allontanarsi dalla religione e a dedicarsi totalmente al suo sogno: diventare attrice. In un primo momento si dà al teatro, poi ottiene un ruolo nella serie televisiva della FOX, “Get real”.

Così, nel 2001 ha il suo primo ruolo nella commedia Disney “Pretty Princess” dove interpreta la dolce e imbranata Mia (accanto a Julie Andrews), una ragazza che passa inosservata agli occhi della maggior parte dei suoi compagni di scuola. Tutto cambia quando scopre di essere l’erede al trono di Genovia.

Nel 2004 dà prova delle sue abilità canore con “Ella Enchanted” e ci riporta a Genovia con “Principe azzurro cercasi”, inoltre nel 2005 fa parte del cast del capolavoro di Ang Lee, “I segreti di Brokeback Mountain” con Heath Ledger e Jake Gyllenhaal.

Anne Hathaway in Pretty Princess

Nel 2006 arriva il grande successo: “Il diavolo veste Prada”, dove recita con la straordinaria Meryl Streep.
Si susseguono negli anni altri film, come “Becoming Jane” (2007) dove interpreta la scrittrice Jane Austen, confermando ancora una volta che i ruoli impersonati sono quelli di donne sensibili quanto forti: si pensi alla dolce Andrea (ne il “Diavolo veste Prada”) che entra nel mondo della moda, il quale non solo non le appartiene, ma è crudele ed estenuante; lei deve farsi spazio e risaltare tra tutte quelle “tacchettine” alla moda, ma senza altra qualità eccetto lo stile, diventando una giornalista che insegue i suoi sogni e che rende pane per i denti a Miranda.
O, ancora, si pensi al personaggio di Catwoman nel film “Il Cavaliere Oscuro” (2008) di Nolan sensuale e accattivante, ma che cede inevitabilmente al sentimento verso Batman.

Infine, nel 2013 conquista l’ambita statuetta dorata per “Les Miserables” (2012) come “Miglior Attrice Non Protagonista”. In quest’occasione coloro che non sono esattamente fan dell’attrice la hanno fortemente criticata (ciò era già successo per i Golden Globes, in cui Anne era stata bacchettata per il suo discorso reputato dagli “Hata – haters” preparato a lungo e, quindi, per niente spontaneo): alcune critiche sono state fatte per il vestito che faceva intravedere i capezzoli dell’attrice. Capezzoli, cose mai viste insomma.
In ogni caso la bravura di Anne Hathaway ne “Les Miserables” è veramente indiscutibile, si pensi che la ragazza ha perso 11 chili per interpretare Fantine.

La vita privata dell’attrice non è molto nota, è risaputo che Anne sia vegana e che, nel 2016, abbia avuto un figlio, John, dal marito Adam Shulman e pare che sia in attesa del secondo. Importante sottolineare che l’attrice ha spiegato, attraverso una foto su Instagram, le difficoltà incontrate nel concepimento affermando: «Per tutti quelli che attraversano l’inferno dell’infertilità e del concepimento, sappiate che nessuna delle mie gravidanze è stata una linea retta» (Vanity Fair).
Nel 2020, Anne sarà nel film The Witches, tratto dall’opera di Roald Dahl, quindi non ci resta che aspettare l’arrivo di un nuovo capolavoro di Anne.

Sitografia:
https://www.vanityfair.it/people/mondo/13/02/27/anne-hathaway-oscar-critiche-hatha-haters-sui-discorsi-di-ringraziamento-mi-hanno-ferito (consultato il 4.11.2019)
https://biografieonline.it/biografia-anne-hathaway (consultato il 4.11.2019)

di Alessandra Sansò

laureata Triennale in Scienze e Tecniche Psicologiche presso l’Università degli Studi di Genova con una tesi dal titolo “Perizia psichiatrica e pericolosità sociale”. Attualmente è iscritta al Corso di Laurea Magistrale in Psicologia Clinica e di Comunità presso lo stesso Ateneo.

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