Macchina del tempo

2 dicembre 1804: Napoleone Imperatore 

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December 2, 2019

“Che verità! Questo non è un dipinto; ci si cammina dentro! ”
(Napoleone Bonaparte, parlando del dipinto l’Incoronazione di Napoleone di Jacques-Louis David, gennaio 1807)

Figura 1. Jacques-Louis David, L’incoronazione di Napoleone, particolare.

“Che testa che ha, così pura, grande, bella come in antico! È un uomo al quale nell’Antichità avrebbero potuto innalzare altari. Sì, amici miei, Bonaparte è il mio eroe.” Così parlava Jacques-Louis David ai suoi allievi dopo il suo primo incontro, avvenuto nel 1797, con Napoleone Bonaparte, astro nascente della politica francese dell’epoca. Il rapporto tra i due uomini, che favorì il successo dell’artista, fu caratterizzato da una certa ambivalenza: se da un lato David desiderava ricoprire cariche che gli permettessero di dirigere a modo suo la vita artista francese, dall’altro Bonaparte lo preferiva quando si dedicava ai dipinti, tanto da essere scelto per immortalare un momento solenne come l’incoronazione imperiale. David assistette all’evento, avvenne il 2 dicembre del 1804 nella Cattedrale di Nôtre-Dame di Parigi, da una posizione privilegiata, potendo osservare tutta la scena con grande attenzione. Sotto lo sguardo imbarazzato di Papa Pio VII, Bonaparte tolse la corona dalle mani del Papa per porla sulla sua testa, autoincoronandosi così imperatore del popolo francese. Dato che la situazione era spinosa, si decise di commemorare il momento successivo, quello in cui l’imperatore incorona sua moglie Giuseppina Beauharnais. David studiò la posizione dei gesti e dei singoli partecipanti, partendo dalla figura nuda per poi vestirla con ricchi abiti, mentre per i volti, i modelli posavano nel suo studio, in modo da ottenere la massima naturalezza. Nella tribuna d’onore fu rappresentata anche la madre dell’imperatore, Letizia Ramolino, che, in realtà non presenziò alla cerimonia.

Figura 2. Jacques-Louis David, L’incoronazione di Napoleone, particolare.

L’artista impiegò tre anni per la realizzazione di questo dipinto, riuscendo a finirlo in tempo per l’esposizione al Salon del 1808. Come si può notare ad un primo sguardo, quest’opera è uno spettacolo di ricchi abiti, ermellini e gioielli scintillanti che, allo stesso tempo, è testimonianza di uno degli eventi più importanti della storia dell’Ottocento.  Osservando con più attenzione la scena, però, sentiamo una certa inquietudine. Papa Pio VII sembra imbarazzato, come se da protagonista principale, fosse diventato un personaggio di troppo, mentre il neo proclamato imperatore sta ponendo, in tutta la sua fierezza, la corona sulla testa della moglie. L’impostazione del dipinto è solenne e si dispone dentro una precisa tradizione di una nuova celebrazione dei reali, degli imperatori, dei re e di tutti i poteri assoluti che stanno diventando sempre meno spiegabili e sempre più difficilmente ritraibili.

Non sappiamo se intenzionalmente o meno, David sembra aver compiuto una rottura tra gli splendori di un passato monarchico e la realtà di un mondo moderno che sta accingendosi a nascere.

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Articolo di Lucia Zavatti

Laureata in Lettere e Beni culturali presso l’Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo” con una tesi su “Il Maestro delle Tavole Barberini nella Critica Novecentesca” in cui ha analizzato le varie ipotesi proposte da alcuni dei più importanti critici d’arte per l’identificazione dell’autore delle Tavole Barberini, che oggi si trovano una a New York e l’altra a Boston. Attualmente è iscritta alla magistrale in Storia dell’Arte. 

 

 

 

 

 

BIBLIOGRAFIA:

  • Rosenblum-H.W.Janson, L’Arte dell’Ottocento, Roma, Fratelli Palombi Editori, 1986, pp. 28-39;
  • I classici dell’arte. David, Milano, Rizzoli-Skira, 2005.

FOTO:

[Copertina] Jacques-Louis David, L’incoronazione di Napoleone,
1805-1807, Parigi, Museo del Louvre

[1] Jacques-Louis David, L’incoronazione di Napoleone,
1805-1807, Parigi, Museo del Louvre, particolare.

[2] Jacques-Louis David, L’incoronazione di Napoleone,
1805-1807, Parigi, Museo del Louvre, particolare.

 

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