Macchina del tempo

08 Dicembre 1976: Hotel California

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December 8, 2019

Compie 43 anni, la famosissima canzone degli EaglesHotel California”.
Il testo della canzone racconta un viaggio in macchina, che diventa però improvvisamente stancante per il guidatore, il quale decide di fermarsi all’Hotel California. Qui, l’uomo viene a contatto con uno strano mondo composto da individui fuori dal comune: donne misteriose, fantasmi.
Questa canzone è avvolta nel mistero anche nella realtà perché molti sono stati gli interrogativi che si sono posti i fan (e non solo) riguardo al contenuto del testo che rappresenta una metafora per additare il mondo della droga che teneva in pugno il mondo della musica e non solo, in quegli anni. O, almeno, questa è una delle tante ipotesi perché ancora oggi si fatica a comprendere quale sia il significato di “Hotel California” e chi siano, in realtà, questi fantasmi.
Alcune teorie indicano l’Hotel California come il manicomio Carminio che si trova, appunto, in California: le voci che il protagonista della canzone sente sarebbero proprio quelle degli altri ospiti della struttura. Altre ancora sostengono che l’hotel esisterebbe davvero e si troverebbe a San Francisco e sarebbe diventato la sede di un luogo dedicato a sette sataniche.

Don Henley, fondatore degli Eagles, ha affermato che l’hotel in questione non è un luogo vero e proprio, è più simile a una condizione dell’essere umano e che la California rappresenterebbe uno specchio verso cui il resto del mondo volge lo sguardo e si ispira. Lo Stato degli USA è visto come una specie di terra meravigliosa, dove le spiagge sono sconfinate, c’è sempre il sole e i colori sono accesi.
La canzone, quindi, è un inno di speranza in cui si descrivono non solo la California, ma l’America intera e il sogno americano come la culla dell’eccesso. “Hotel California” racconta il dietro le quinte della maschera mostrata al resto del mondo.
L’individuo arriva all’hotel e si lascia ammaliare da tutta quella bellezza, dal lusso e da quella maschera che incanta tutti, ma quando si accorge che tutto quel lusso nasconde delle oscenità e di essere circondato da fantasmi, non è più in grado di uscire da quel mondo trasformatosi in prigione.

Sempre Don Henley, ha definito il disco come “la fine dell’innocenza”, rappresenta un simbolo della società dell’epoca, post hippie, che non aveva punti di riferimento e che era completamente spaesata.
Una lettura che si può riferire anche all’epoca attuale, purtroppo, segno che questa canzone non passerà mai di moda perché racconterà sempre una parte del nostro presente.

Sitografia

https://www.storiedicanzoni.it/2018/09/10/eagles-hotel-california/ consultato il 02.12.2019

https://www.repubblica.it/spettacoli/musica/2016/12/08/news/i_40_anni_di_hotel_california-153654079/ consultato il 02.12.2019

https://www.rollingstone.it/musica/news-musica/dieci-cose-che-non-sapevate-su-hotel-california-degli-eagles/345134/ consultato il 02.12.2019

https://cultura.biografieonline.it/eagles-hotel-california/ consultato il 07.12.2019

 

Alessandra Sansò

Laureata Triennale in Scienze e Tecniche Psicologiche presso l’Università degli Studi di Genova con una tesi dal titolo “Perizia psichiatrica e pericolosità sociale”. Attualmente è iscritta al Corso di Laurea Magistrale in Psicologia Clinica e di Comunità presso lo stesso Ateneo.

 

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