Macchina del tempo

12 Dicembre 1969: la strage di Piazza Fontana

on
December 12, 2019

17 morti e 88 feriti: questo il terribile bilancio dell’attentato avvenuto 50 anni fa a Milano e che sanciva, inesorabilmente, l’inizio di un periodo che l’Italia avrebbe ricordato per sempre e che sarebbe stato rinominato “Anni di Piombo” e che ha compreso tutti gli anni Settanta e buona parte degli anni Ottanta.

Il contesto di quel periodo era stato caratterizzato da proteste e da manifestazioni di operai e studenti universitari che spesso sfociavano in scontri con la polizia e da una profonda crisi politica.
Quello di Piazza Fontana non fu l’unico attentato di quel 12 dicembre, perché cinque furono gli ordigni piazzati tra Milano e Roma da un gruppo neofascista “Ordine Nuovo” di origine veneta coordinato da Franco Freda e Giovanni Ventura.

Si susseguirono le indagini per scoprire i colpevoli, naturalmente, non senza ostacoli: la pista seguita fu da subito quella anarchica invece che quella neofascista. Per questo motivo alcuni si schierarono a sinistra accusando lo Stato di essere altrettanto colpevole di quelle morti: da qui, i due poli (destra e sinistra) cominciarono un botta e risposta con conseguente spargimento di sangue.

Giuseppe Pinelli

La sera dell’attentato furono fermate 150 persone, tra queste vi era Giuseppe Pinelli ferroviere ed ex partigiano e anarchico, che attualmente è indicato come la diciottesima vittima della strage perché, trattenuto e interrogato per più di due giorni in questura, cadde misteriosamente dalla finestra del quarto piano. Della sua morte fu accusato commissario di polizia Luigi Calabresi che venne ucciso in strada due anni dopo.

 

Un’altra vittima dei depistaggi e di accuse infondate fu Pietro Valpreda, indicato come colpevole della strage da TG e giornalisti solamente perché un tassista aveva detto di averlo accompagnato di fronte alla banca e che l’uomo avrebbe avuto con sé una valigetta sospetta. L’assoluzione di Valpreda avverrà molto più avanti.

Pietro Valpreda

In seguito le indagini si spostarono verso la pista neofascista: il desiderio di tornare a come si stava con Mussolini, nonostante fossero passati relativamente pochi anni dalla fine della Seconda Guerra Mondiale, portò alla nascita di gruppi come “Ordine Nuovo”. Ventura, poco dopo la strage, confessò a un suo amico di essere coinvolto nell’attentato. L’amico in questione si recò dai magistrati e disse ciò che sapeva su Ventura, tuttavia non vi erano abbastanza prove nei confronti dell’uomo e del suo collega Freda.
Solo nel 1972, infatti, i due vennero arrestati in seguito al ritrovamento di armi e simboli fascisti ritrovati in un casolare e poi ricondotti a Ventura.
Successivamente fu appurato che i Servizi Segreti contribuirono a depistaggi, ad aiutare alcuni soggetti a fuggire dal Paese, a eliminare documentazioni e fascicoli che sarebbero stati importanti ai fini delle indagini per quella tremenda strage.
I processi cominciarono, si interruppero e riiniziarono nuovamente finchè nel 1987 Freda e Ventura furono assolti, in via definitiva e ciò significò che, nonostante in seguito furono più volte riprese in mano le prove e il caso restasse aperto, i due non poterono più essere processati.
Naturalmente, ciò che più colpisce di questa storia che andò avanti anche negli anni Novanta e Duemila, è che le vittime e le loro famiglie non hanno mai ottenuto giustizia per quanto accaduto.
Le vittime innocenti di quella strage ancora oggi non riposano in pace perché nessuno ha pagato per averli ammazzati e la strage non ha ancora un colpevole.

 

 

 

Sitografia

https://www.ilfattoquotidiano.it/2019/12/12/strage-di-piazza-fontana-basta-con-la-favola-dei-servizi-deviati-la-bomba-fu-di-stato/5609748/

https://www.ilpost.it/2019/12/12/storia-piazza-fontana/

Fonti immagini

https://www.avvenire.it/attualita/pagine/strage-di-piazza-fontana-quella-telefonata-mai-arrivata

https://www.ilfattoquotidiano.it/2019/12/11/strage-di-piazza-fontana-per-cinquantanni-il-futuro-di-due-ragazzi-e-rimasto-tra-le-macerie/5608520/

https://milano.repubblica.it/cronaca/2017/12/12/news/piazza_fontana_nei_verbali_di_allora_le_voci_in_diretta_dalla_strage-183826875/

https://timgate.it/news/italia/piazza-fontana-strage-cos-e-successo-colpevoli.vum

 

Alessandra Sansò

Laureata Triennale in Scienze e Tecniche Psicologiche presso l’Università degli Studi di Genova con una tesi dal titolo “Perizia psichiatrica e pericolosità sociale”. Attualmente è iscritta al Corso di Laurea Magistrale in Psicologia Clinica e di Comunità presso lo stesso Ateneo.

TAGS
RELATED POSTS

LEAVE A COMMENT