Riflessioni

La pietra filosofale

on
January 7, 2020

William Weaver è stato amico di tanti scrittori italiani di cui ha tradotto le opere. Osando di non essere letterale pur di conservare il senso profondo di un testo. Come quella volta che si trovò di fronte a un gioco di parole sugli pneumatici.
Così ha tradotto Pirandello (“Uno, nessuno e centomila” e “Il fu Mattia Pascal”), “La coscienza di Zeno” di Svevo, “Il Pasticciaccio” e la “Cognizione del dolore” di Gadda, due terzi dell’opera di Calvino, “La chiave a stella” e “Se non ora, quando?” di Primo Levi, “La donna della domenica” di Fruttero e Lucentini, “La Storia” e “Aracoeli” di Elsa Morante, “Il male oscuro” di Berto, “Una vita violenta” di Pasolini, e poi Cassola, Calasso, De Carlo, Malerba, La Capria, Parise, Soldati, Alba de Cespedes, Festa Campanile, “Un uomo” e “Insciallah” di Oriana Fallaci.
Weaver era un grande traduttore non solo perché di un testo cercava di rendere la fluidità, il ritmo, la ricchezza lessicale, il suono (e, per quanto mi riguarda, talora ha migliorato il Pendolo originale di Eco), ma anche perché sapeva che tradurre significa osare di non essere letterali pur di conservare l’effetto o il senso profondo di un testo. Cioè “dire quasi la stessa cosa” al meglio.
Mi è capitato di leggere e confrontare i testi tradotti dal pugno di Eco, e mi sono subito accorto che la loro collaborazione si esplicava in vent’anni di intensa, splendida intesa, in cui su una sola parola si potevano spendere riflessioni profondissime.
Bill si soffermò a tradurre un capitolo del “Pendolo di Foucault” ed era arrivato a un punto in cui due personaggi, ossessionati dall’universo degli occultisti, e per ironizzare sulla loro propensione a pensare che ogni parvenza del mondo, ogni parola scritta o detta non abbia il senso che appare, ma ci parli di un Segreto, si affannavano a trovare simboli misterici nel sistema legato all’albero di trasmissione delle automobili, che avrebbe alluso all’albero delle Sephirot della Cabala.
Per il traduttore inglese il caso si presentava difficile sin dall’inizio, perché in inglese c’è una differenza tra un “tree” (albero, vegetale e cabalistico) e lo “axle” (automobilistico), ma rovistando tra dizionari Weaver era riuscito a trovare come espressione autorizzata anche “axle-tree”. Però si era trovato in un impiccio quando i due personaggi avevano fatto scattare un corto circuito fulminante tra gli Pneumatici gnostici (gli Spirituali opposti agli Ilici, e cioè aimateriali) e gli pneumatici dell’auto. Battutaccia, ma i protagonisti stavano appunto facendo battutacce.
Solo che in inglese le gomme delle automobili non sono “pneumatici” bensì soltanto “tires”. Che fare? Weaver (come racconta nel suo diario di traduzione, “Pendulum Diary“, Southwest Review 75, 1990), era stato colto da un’illuminazione ricordando una celebre marca di pneumatici, Firestone, e aveva associato quel nome all’espressione inglese “philosopher’s stone”, che è la pietra filosofale di alchemica memoria. Soluzione trovata. Il testo inglese avrebbe detto che i ciechi occultisti non erano ancora riusciti a trovare la vera connessione tra la “philosopher’s stone” e i Firestone.
Come si vede si trattava di una battuta diversa da quella originale, ma il traduttore doveva rendere il senso profondo del testo, che non era “i protagonisti parlano di pneumatici” bensì “i protagonisti sono dei goliardi che giocano dissennatamente sul sapere universale“.
Come avrebbe detto Totò, traduttori si nasce. E Bill nacque traduttore.

Carlo Alberto Ghigliotto

Filosofo, autore di saggi di semiotica, estetica medievale, storia dell’arte e della filosofia. La sua attività di saggista, bibliofilo e giornalista, è legata agli studi classici maturati nelle realtà del pensiero debole e dell’etica leopardiana. Studia filosofia prestando fede alla teoria de “Il pensiero ancestrale” di Manlio Sgalambro: considera l’attività filosofica come una prassi individuale di ascetismo e atarassia; distante dalle aule universitarie e dai percorsi accademici convenzionali (ancora in parte legati all’idealismo di Croce e Gentile).

TAGS
RELATED POSTS

LEAVE A COMMENT