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Il diritto di contare (2016)

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February 14, 2020

Octavia Spencer (già vista in The Help), Jim Parsons (Shedon Cooper di The Big Bang Theory) e Kevin Costner (protagonista di Balla coi lupi) in un film toccante che affronta il tema del razzismo.
Il film è basato su una storia vera narrata nel libro di M.L. Shetterly: Katherine Johnson (Taraji P. Henson) è una donna di colore, una matematica provetta che scrive calcoli incomprensibili e lavora alla NASA.
La storia è ambientata negli anni Sessanta in un’America profondamente razzista e dove le donne (indipendentemente dal colore della pelle) non erano considerate come esseri pensanti.
Tuttavia, Katherine e le sue due colleghe e amiche Dorothy (Octavia Spencer) e Mary (Janelle Monàe) sono destinate a spiccare. Katherine è una delle migliori nel fare i calcoli, così la sua supervisore decide di trasferirla in un altro ufficio, più specifico e più rilevante.

Janelle Monàe, Taraji P. Henson, Octavia Spencer

L’essere donna e l’essere di colore, naturalmente, non giocano a favore di Katherine infatti dovrà subire trattamenti molto particolari ai limiti della violenza psicologica. Una delle prime difficoltà che la donna incontra è l’assenza di bagni dedicati a persone di colore, infatti per raggiungere il suo bagno deve camminare per chilometri e cambiare addirittura edificio.
La mancanza di collaborazione con i colleghi e l’essere quotidianamente sminuita rendono il lavoro ancora più frustrante.
Dorothy e Mary vivono anch’esse quotidianità simili: la prima ha una paga minore rispetto a quanto le spetta e l’altra, desiderosa di entrare in un team di ingegneri, non viene supportata nemmeno da suo marito, che ormai sente il peso dello stigma piombare su di sé e sulla moglie.

Oltre alle grandi interpretazioni degli attori, specialmente di Jim Parsons che è un piacere per gli occhi vedere nei panni di un personaggio completamente diverso dallo scienziato Sheldon Cooper, i temi toccati sono veramente molto importanti perché oltre al razzismo, evidenziano anche le differenze di genere.
Il diritto di contare è un inno alla parità dei sessi e all’emancipazione femminile.
È la storia di come le donne, in particolar modo quelle di colore, si sono dovute conquistare il diritto al lavoro e all’essere prese in considerazione e che pone sul grande schermo una storia sconosciuta su donne che non si sono lasciata abbattere da un mondo razzista e maschilista.

Alessandra Sansò

Laureata Magistrale in Psicologia Clinica e di Comunità presso l’Università degli Studi di Genova con una tesi dal titolo “Alessitimia in adolescenza: un contributo alla validità convergente degli strumenti di valutazione”.
I suoi interessi principali riguardano l’adolescenza e le sue caratteristiche, ma si concentra anche su concetti della Psicologia Sociale, quali deumanizzazione e stigmatizzazione quantomai presenti nella società moderna.

 

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