Curiosità Storia

Omaggio a Cavour

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February 28, 2020

Quanti di noi possono dire di ricordarsi ogni singolo monumento della propria città? Probabilmente occorre essere un appassionato di storia o una guida turistica per conoscere tutte le realtà che si celano dietro alle opere che ci circondano, giorno dopo giorno, nelle piazze e nelle vie delle nostre città. Perché spesso, ammettiamolo, alcune di queste sculture acquistano una familiarità talmente profonda da non riuscire più ad attirare la nostra attenzione. Situazione che priva questi monumenti del loro valore e del loro dovere di mantenere viva la memoria di coloro che ci hanno preceduto.

Un discorso simile lo avevo esposto anche nell’articolo “Cannoni in incognito: Storia dei cannoni napoleonici di Santa Margherita Ligure, parlando di tutti qui pezzi d’artiglieria che adornano di storia Santa Margherita Ligure (Ge), nonostante il loro essersi amalgamanti col tessuto urbano della città. Oggi invece voglio raccontarvi di una statua, ben visibile, ma spesso ignorata a causa della sua posizione.

Parlo della statua dedicata al ministro Camillo Benso Conte di Cavour, situata nella omonima piazza nel quartiere di Corte, ormai notata dai nostri occhi soltanto dopo aver concluso l’agoniata ricerca di un parcheggio.

La scultura infatti è circondata da una serie di posteggi quasi sempre occupati, che garantiscono un po’ di visibilità all’opera insieme al panificio e al supermercato che si trovano nella piazza, utile più che altro come punto di passaggio piuttosto che come meta turistica.

Diventa così sorprendente scoprire quanto un tempo i Sammargheritesi fossero legati alla persona del Conte Cavour, per il quale nutrivano addirittura un “culto di Predilizione”[1], per come lo definisce A. R. Scarsella nei suoi Annali.

Una simile ammirazione dipendeva dall’aiuto che Cavour stava dando alla cittadina per la realizzazione della ferrovia e del porto, che le avrebbero permesso di crescere e prosperare.

La notizia delle dimissioni del Conte, dopo l’Armistizio di Villafranca, durante la Seconda Guerra d’Indipendenza Italiana (1859), provocò un grave sconforto tra i Sammargheritesi, i quali trovarono doveroso scrivergli una lettera con cui esprimere il loro affetto verso la sua persona.

 “Eccellenza:

Mentre più ferveva la guerra del riscatto italiano, e la vittoria guidava le armi alleate dietro al nemico rotto e fuggitivo, la nazione fu colpita di cupa costernazione vedendo avviarsi nuovi progetti, conseguitarne la vostra dimissione dal Governo.

L’ammirazione che da più anni tributa al vostro Genio nel conoscere i bisogni dello Stato, trovare i mezzi onde supplirvi, conoscere le sue risorse e utilmente impiegarle, svilup parne la potenza e accrescerne la gloria, s’era volta in un vivo e solenne sentimento di entusiasmo e riconoscenza al vedervi con eroico patriottismo sentire i Diritti e i Doveri di questa comune patria, farli conoscere e rispettare in faccia all’Europa, anticiparne e attuarne le vendette. La nazione e la storia vi terran conto de’ magnanimi sforzi, delle nuove incancellabili Glorie ottenute sotto un Re Prode e Leale che brandita la spada e alzato il vessillo nazionale vi seppe raccogliere e ravvivare le volontà, e vincere; sapendo come ciò ebbe moto dal vostro genio e gran cuore. 

Sublimi sentimenti vi ressero nel condurre la santa intrapresa; sublimi del pari furon quelli che decisero il Vostro addio al potere.

La nazione rimasta in dignitoso e triste silenzio, li divise con Voi nei due grandi periodi: tale uniformità di viste e d’affezioni formerà sempre il più nobile contrassegno di vostra sapiente e coraggiosa condotta. 

Gradite che conformi sensi vi esprima il Municipio di S.ta Margherita, ammiratore in ogni tempo del vostro gran merito, e unisca le proprie alle simpatie, che vi rassegna rispettose e leali” [2].

Articolo di Emanuele Bacigalupo

Laureato Triennale in Storia presso l’Università degli Studi di Genova con una Tesi dal Titolo: “Necessità di un Miracolo; Nascita, Crescita e Innovazioni della Confederate States Navy”. Attualmente iscritto al Corso di Laurea Magistrale in Scienze Storiche presso il Dipartimento di Antichità, Filosofia, Storia dello stesso Ateneo. Le ricerche in corso proseguono l’interesse per la Storia Contemporanea e le vicende militari, politiche, economiche del XIX sec.

 

Foto realizzate da Chiara Costa

Studentessa-lavoratrice, ha frequentato il Liceo Artistico “E.Luzzati” diplomandosi nell’estate del 2016; iscritta all’Accademia Ligustica di Belle Arti di Genova dove frequenta il corso di pittura. Appassionata di fotografia, dedica parte del suo tempo libero a tale hobby.

Note:

[1] Scarsella A. R., Annali di Santa Margherita Ligure, p.230;

[2] La lettera è contenuta negli Annali di S.M.L. realizzati da Scarsella, il quale al tempo consultò i seguenti documenti: Arc. Mun. Cons VII. 314.

Bibliografia:

Scarsella A. R., Annali si Santa Margherita ligure, dai suoi primordii sino all’anno 1914, scritto per i Sammargheritesi colti, Rapallo, Stabilimento tipografico Fratelli Fedele & Co., 1914

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