Blitzkrieg

La breve storia di quattro carri armati

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March 15, 2020

Per combattere la noia della quarantena abbiamo cercato di interagire con i nostri seguaci di facebook proponendo loro il seguente sondaggio.

Il dibattito che ne è seguito, sulla nostra pagina quanto sui gruppi in cui è stato condiviso il post, ha soddisfatto le nostre aspettative dando forma ad un interessante confronto che ha visto come vincitore il Pzkpfw 35(t). Perché proprio lui?

Ecco alcune nozioni di base per coloro che ancora non conoscono questi carri armati della seconda guerra mondiale.

Matilda MK 1


Carro di produzione britannica, aveva come armamento principale una mitragliatrice. Il suo motore (Ford 8 cil., 90HP) doveva consentirgli di raggiungere una velocità massima di 12 km/h. In totale raggiungeva le 11 tonnellate di peso. La sua funzione era quella di appoggiare la fanteria, ma risultò essere troppo lento e pesante. Venne impiegato nelle prime fasi della guerra. Combatté in Francia e in Libia.

Ansaldo M. 11/39


Carro italiano armato con un cannone da 37mm e due mitragliatrici da 8mm. Il motore (Spa 8 cil., 125HP) poteva fargli raggiungere una velocità massima di 32 km/h. Come il Matilda MK 1 pesava 11 tonnellate. La disposizione dell’armamento, con la mitragliatrice in torretta e il cannone su scafo non gli consentiva di sostenere efficientemente gli scontri contro altri carri.

Renault R-35


Carro di produzione francese. L’armamento principale disponeva di un cannone da 37mm è una mitragliatrice da 7,5 mm.
Il motore (Renault 6cil., 100HP) poteva fargli raggiungere una velocità massima di 20km/h. Il carro pesava 10 tonnellate.

Durante l’invasione della Francia i francesi mal disposero i loro carri armati, divisi tra numerose unità sparse per il fronte, mentre i tedeschi seppero fare un miglior impiego dei loro corpi d’armata panzer. Per esempio, nove di questi erano schieranti su un fronte di circa 160 chilometri.
Il destino del Renault R-35 fu poi quello di servire tra le forze tedesche, italiane e rumene.

Panzerkampfwagen 35(t)


Questo carro armato di produzione cecoslovacca venne impiegato da diversi eserciti, tra cui quello tedesco. L’armamento era composto da un cannone da 37mm e da due mitragliatrici da 7,39 mm. Pesava 10,5 tonnellate. Il motore (Škoda 6cil., 120HP) poteva consentirgli di raggiungere una velocità di 40 km/h.  Il suo impiego in prima linea durò fino al 1942.

Quando il Panzerkampfwagen35(t) cominciò a rivelarsi obsoleto, se messo a confronto con i carri di nuova generazione che arrivavano al fronte, si procedette alla sua conversione. Modificando la torretta e montandovi un cannone da 76,2mm nacque il Tacam R-2, di cui si conservano ancora alcuni esemplari nel “Romanian armor – Bucharest museum”.

 

Articolo di Emanuele Bacigalupo

Laureato Triennale in Storia presso l’Università degli Studi di Genova con una Tesi dal Titolo: “Necessità di un Miracolo; Nascita, Crescita e Innovazioni della Confederate States Navy”. Attualmente iscritto al Corso di Laurea Magistrale in Scienze Storiche presso il Dipartimento di Antichità, Filosofia, Storia dello stesso Ateneo. Le ricerche in corso proseguono l’interesse per la Storia Contemporanea e le vicende militari, politiche, economiche del XIX sec.

Bibliografia
Bruno benvenuti: Carri armati e Mezzi d’assalto dal 1914 a oggi, Mondadori, edizione speciale per il Giornale, Milano, 2006, pp 22-43-103-39.

Sitografia

http://ftr.wot-news.com/2013/07/14/romanian-armor-bucharest-museum/

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