Arte Macchina del tempo

Vincent Van Gogh

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March 30, 2020

Il 30 marzo 1853, fiorisce, proprio come uno dei suoi girasoli, in lande olandesi, uno tra gli artisti che hanno calcato la storia dell’umanità con intramontabile genio e sentimento: Vincent Van Gogh.

Tanto ricordato ai giorni nostri nei suo colori crudi e vivi che decorano cover, magliette, poster e screensaver, eppure denigrato e ritenuto pazzo dalla gente del suo tempo.

Vincent non è di certo stato un personaggio comune, del resto la sua vita travagliata e aneddotica lo dimostra pienamente.

Tutto ha inizio dal paese natale Groot Zundert, quando il giovane Vincent sentì da subito una spiccata ricerca spirituale che alimentava non solo le sue idee ma anche quella tensione alla concretezza che troverà la piena realizzazione nei dipinti, che tuttavia compariranno soltanto nei suoi ultimi anni di vita, paradossalmente. Studioso pur sempre affascinato d’arte, terminati gli studi e alcuni lavori nelle zone dell’Aja, si traferì definitivamente a Parigi raggiungendo il fratello Theo, importantissima e forse unica figura affettiva nella vita del pittore, come le sue rinomate lettere ci testimoniano.

Durante il soggiorno parigino Vincent Van Gogh scoprì la pittura impressionista e le stampe giapponesi, dalle quali trarrà spunto trovando una commistione raffinata tra i due stili. Conobbe inoltre molti pittori quali Toulouse Lautrec e Paul Gauguin; con quest’ultimo intratterrà un rapporto ed una convivenza interessante, talvolta tormentata, come dovrebbe raccontare il celebre episodio di come l’olandese in una lite abbia assalito Gauguin con un rasoio. Fallito l’attacco, in preda ad una crisi di nervi, si tagliò allora il lobo dell’orecchio sinistro. È sicuro che l’orecchio di Vincent fu effettivamente ferito, come si osserva da un suo autoritratto, tuttavia la veridicità dell’accaduto citato non è mai stata comprovata.

Vincent proseguì i suoi studi biblici; insegnò anche in Inghilterra, a Ramsgate, affiancando il compito del pastore T. Slade Jones.

La vera svolta nella sua vita si ebbe tuttavia nel 1880: abbandonati i progetti religiosi, ma non perdendo di vista i messaggi e le importanti lezioni che dalla sua indagine aveva portato in cuore, iniziò ad avvicinarsi al mondo di poveri minatori, tessitori e contadini non solo stando vicino loro ma anche iniziando a descriverli con i pennelli, sulle sue prime tele famose.

Studiò specificamente arte, ma i suoi canoni andavano sempre oltre: Vincent era un uomo con qualcosa di più da trasmettere, perciò non rientrava né può essere delineato nei canoni impressionisti della sua epoca bensì in una nuova forma artistica, quella espressionista. L’espressionismo ricerca nella natura il soffio che consente di raccontare una personale visione del mondo, un io interiore, proprio per questo la tecnica di Van Gogh è tanto apprezzata oggi, perché vera in ciò che esprime e raffigura, profondamente immersa e umana, intercalata nell’abisso della vita…non solo dipinta dell’oro dei suoi passaggi, ma anche del blu dai mille graffi e sfumature, che ritraggono l’inquietudine drammatica del pittore, seppur in una espressione di materica bellezza.

Per via di sempre più gravi disturbi mentali Van Gogh si trasferì nel 1888 da Parigi ad Arles, dove trascorrerà i suoi ultimi anni di vita vedendo la propria salute peggiorare e non solo, quasi nessuna delle sue opere dipinte vendute. Vincent Van Gogh morì nelle prime ore del 29 luglio 1890, sparandosi in un campo nei pressi di Auverse. Inutile dire che la sua grandezza è rimasta a noi, oggi, grazie alle tele uniche custodite nei musei di tutto il mondo.

Articolo di Annalisa Mazzolari

Laureata alla triennale di Filosofia presso l’Università degli studi di Trento, prosegue con il biennio magistrale a Milano. Oltre alla filosofia coltiva la passione per la musica: diplomata all’ottavo anno di pianoforte presso il Conservatorio di Brescia e in canto lirico presso il Conservatorio di Bergamo.

 

 

 

 

 

 

 

Sitografia:

https://www.informagiovani-italia.com/van_gogh.htm

https://dueminutidiarte.com/2015/03/07/van-gogh-vita-e-opere-riassunto/

http://www.vangoghgallery.it/Biografia.htm

 

 

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