Curiosità Storia

“Fidarsi è bene, non fidarsi è meglio”

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April 15, 2020

Potrebbe intitolarsi così questa relazione di Francisco de Melo, ambasciatore spagnolo a Genova dal 1632 al 1636 sotto il regno di Filippo IV. Il rapporto di de Melo, scritto nel 1633, cercava infatti di classificare le inclinazioni politiche del ceto nobiliare genovese verso l’impero ispano-asburgico, in un periodo critico per il legame instauratosi un secolo prima. L’ambasciatore spagnolo creò un catalogo con i nomi delle famiglie che componevano il governo della Repubblica, con a fianco l’indicazione dell’appartenenza alla nobiltà vecchia o nuova. Sotto venivano i nomi dei componenti principali, corredati con le informazioni più importanti: a inizio riga il grado di ricchezza, tripartito in R (Ricos), M ( de Mediana fortuna) e P (Pobres); a destra invece il nome del padre. In alcuni casi sono riportati due nomi contornati da delle parentesi graffe a indicare una fratellanza. A fine riga, come ultima nota, appare il giudizio di de Melo sull’orientamento politico del soggetto in questione, suddiviso in bien afectos o mal afectos al servizio verso la corona spagnola e in republiquistas, con quest’ultimi che potevano essere classificati nuovamente tra bien e mal.

Una curiosità ulteriore è rappresentata dal nome di Juan Pablo (Gian Paolo) Balbi, catalogato con il fratello Bartolomeo come bien afectos. Gian Paolo diverrà nel 1648 protagonista di un “caso internazionale”, dato che tramò una congiura alquanto ambiziosa e fantasiosa contro la Repubblica di Genova. Nel suo piano i francesi, con cui si era messo in contatto, gli avrebbero dovuto prestare un contributo di navi e soldati per conquistare il potere. In verità il cardinale Mazzarino non diede mai l’appoggio richiesto dal nobile genovese, cosicché la congiura rimase un piano folle e astratto e Gian Paolo dovette fuggire in giro per il Nord Italia e l’Europa.

Articolo di Jacopo Giovannini

Laureato nel Corso Triennale in Storia presso l’Università di Genova con una Tesi intitolata “Vette nere: l’alpinismo nell’immaginario fascista”. Attualmente è iscritto al Corso Magistrale di Scienze Storiche presso l’ateneo genovese.

 

 

Fonti:

“Relación nominal de la nobleza de Génova con indicación de los mal y bien afectos al servicio de España”

Archivo General de Simancas, EST,LEG,3591,113

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