Serie tv

La Forêt (2017)

on
April 24, 2020

Una miniserie Netflix di produzione francese entra a gamba tesa tra le serie thriller prettamente americane.

Eve Mendel (Alexia Barlier)

Un paesino vicino alle foreste delle Ardenne viene sconvolto dalla scomparsa di un’adolescente, Jennifer. A capo delle indagini c’è Gaspard Decker un uomo burbero, appena trasferitosi in città insieme alla figlia. Decker non conosce i segreti oscuri della cittadina. Infatti, non è la prima volta che delle giovani donne spariscano e vengano poi ritrovate cadaveri: una corsa contro il tempo che scorre velocissimo e inafferrabile.
Inizia così la folle ricerca della ragazza e dell’assassino, ma Jennifer verrà, purtroppo, trovata morta dopo alcuni giorni nella foresta grazie all’aiuto di Eve, docente di letteratura alla scuola locale.
Anche Eve ha dei segreti: non ha ricordi, ha vissuto nella foresta fino all’età di 6 anni ed è stata poi adottata dal medico della cittadina e curata in un ospedale psichiatrico.
Eve e la foresta hanno un profondo legame che tutti gli altri non comprendono, la foresta le parla attraverso un lupo e nel seguirlo la ragazza capirà molte cose del suo passato.

Parallelamente alla storia di Eve e delle ragazze scomparse si dirama un’altra storia che coinvolge una poliziotta, Virginie, che sta lavorando al caso di Jennifer. Virginie ha, apparentemente, una famiglia unita, una relazione forte con suo marito e una vita normale. Eppure, tutto cambierà con la scomparsa di Jennifer e peggiorerà quando a scomparire sarà anche Maya, figlia di Virginie, insieme a un’altra amica, Oceanè.
La vita di Virginie viene sconvolta totalmente quando viene a scoprire che il marito non è l’uomo che immaginava ed è legato, in qualche modo, a Jennifer.

La serie, all’inizio, si sviluppa con lentezza, ma non quella lentezza che ti porta a sperare che finisca brevemente, ma come se la regola imponesse una cottura a fuoco lento. Tutti sospettano di tutti: da un paesino in cui ci si conose, si passa a essere dubbiosi perfino degli amici di una vita.

Gaspard Decker (Samuel Labarthe) e Virginie Musso (Suzanne Clément)

Immediatamente vengono presi di mira gli ultimi, quelli che hanno colpa di essere nati e di essere nel posto sbagliato al momento sbagliato o che non ha la possibilità di difendersi, né le capacità.
L’ennesimo colpo di scena all’interno di questi sei strabilianti episodi avviene quando lo spettatore scopre che nulla è come sembra e che non si conoscono mai davvero le persone che si hanno accanto, anche se fanno parte della propria famiglia.

La scomparsa di Maya e Oceanè sarà legata a delle questioni che risultano raccapriccianti a chiunque, genitore o meno.
Diverse agghiaccianti storie si affastellano in uno scenario affascinante e incantevole come la foresta delle Ardenne che rappresenta il cuore pulsante della serie che tiene appiccicati allo schermo.

L’unica che sembra vedere oltre è proprio la giovane professoressa di lettere: Eve, un personaggio complesso e di difficile comprensione che è sempre alla ricerca della verità sul proprio passato. Sarà una persona di cui tutti quanti dubitano ad aiutarla a trovare la strada per ottenere delle risposte su se stessa.
Nel frattempo, però, il fiato resterà sospeso e le domande che attanaglieranno i pensieri saranno prettamente riferite alle ragazze.

Le troveranno? E se lo faranno, saranno vive o morte?

Sitografia immagini:
https://reelgood.com/show/la-foret-2017

French import ‘The Forest’ is not worth venturing into

Alessandra Sansò

Laureata Magistrale in Psicologia Clinica e di Comunità presso l’Università degli Studi di Genova con una tesi dal titolo “Alessitimia in adolescenza: un contributo alla validità convergente degli strumenti di valutazione”.
I suoi interessi principali riguardano l’adolescenza e le sue caratteristiche, ma si concentra anche su concetti della Psicologia Sociale, quali deumanizzazione e stigmatizzazione quantomai presenti nella società moderna.

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