La finestra sul cortile

17 maggio: Giornata internazionale contro l’omofobia, la bifobia e la transfobia

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May 17, 2020

Dal 2004, il 17 maggio di ogni anno si festeggia la Giornata internazionale contro l’omofobia, la bifobia e la transfobia. Oggi il cielo si tinge di arcobaleno, simbolo di libertà, ma anche di lotta per ottenerla.
Questa giornata testimonia la continua battaglia contro le discriminazioni, i pregiudizi e le violenze medioevali che ancora oggi tante persone devono subire, solamente perché amano.
Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha affermato che lo stato deve

«garantire la promozione dell’individuo non solo come singolo, ma anche nelle relazioni interpersonali e affettive. Perché ciò sia possibile,tutti devono essere messi nella condizione di esprimere la propria personalità e di avere garantite le basi per costruire il rispetto di sé. La capacità di emancipazione e di autonomia delle persone è strettamente connessa all’attenzione, al rispetto e alla parità di trattamento che si riceve dagli altri». (La Stampa).

Ciò di cui vi è bisogno è sempre il rispetto dell’altro perchè tutti siamo “l’altro di qualcuno” e tutti dobbiamo avere la libertà di esprimerci, soprattutto quando si vuole esprimere un sentimento intimo e profondo come l’amore.
Oramai, nel 2020, è inaccettabile che una persona non possa amare chi vuole.
Ancora più inammissibile è che, nel corso di una pandemia, quindi un momento delicatissimo per ognuno di noi, vi siano stati episodi discriminatori all’interno dei contesti familiari, quelli che dovrebbero essere i più sicuri.
Succede anche qui, nella nostra civilissima Italia, dove i leoni da tastiera si scagliano contro tutto e quindi, inevitabilmente, anche contro l’amore e i diritti. Tuttavia, la questione non si ferma ai discorsi di odio dietro uno schermo, ma anche ad atti di bullismo e violenza, come testimoniato dal Gay Center che denuncia 400 casi (segnalati, pensate quelli taciuti) in cui i genitori non accettano l’omosessualità dei figli e quindi li maltrattano.
Ancora oggi siamo di fronte a veri e propri scempi: in alcuni Paesi sono previste per gli omosessuali punizioni corporali o, talvolta, la pena di morte, ad esempio Iran, Nigeria, Brunei, Qatar, Pakistan.

La richiesta della comunità LGBT è sempre quella: una legge che punisca l’omofobia e che la renda, finalmente, un reato e che stia dalla parte delle vittime e non dei colpevoli. Inoltre, sono quantomai necessarie strutture di accoglienza per chi non ha un posto dove andare perchè denigrato dalla famiglia, posti in cui ci siano punti di ascolto per coloro che ancora oggi vivono con la paura quotidiana della discriminazione e della stigmatizzazione.
Questa legge dovrebbe arrivare a luglio e ciò che fa riflettere è che essa sia necessaria: in un mondo che va avanti, il pensiero rimane fermo, ancorato a delle credenze che si fondano sull’odio e sulla paura del diverso.
L’unica speranza che abbiamo è quella che prima o poi anche il pensiero proceda verso l’apertura e verso il rispetto dell’altro, della sua identità, del suo essere e che l’educazione sia incentrata sull’empatia, sulle emozioni positive che solo l’interazione e la comprensione del punto di vista altrui possono dare.
L’amore non è contronatura, un pensiero che limita la libertà di amare, sì.

Sitografia e sitografia immagini:
https://www.ansa.it/sito/notizie/politica/2020/05/17/17-maggio-giornata-internazionale-contro-lomofobia_d21d5c5b-cf20-4036-8c77-524518a2f5a9.html
https://www.corriere.it/esteri/19_aprile_03/brunei-pena-morte-gay-omosessuali-altri-paesi-967bbdf0-55e5-11e9-9975-f10698770b0a.shtml
https://www.huffingtonpost.it/entry/giornata-contro-lomofobia-in-attesa-di-una-legge-davvero-utile_it_5ec00a85c5b6c1ab51fb1296
https://www.ilmessaggero.it/video/societa/giornata_mondiale_omofobia-4498206.html
https://www.vanityfair.it/news/cronache/2020/05/17/17-maggio-perche-oggi-e-la-giornata-contro-omofobia
https://www.dropnews.it/2020/05/17/giornata-internazionale-contro-lomofobia-17-maggio-2020-significato-e-hashtag/

Alessandra Sansò

Laureata Magistrale in Psicologia Clinica e di Comunità presso l’Università degli Studi di Genova con una tesi dal titolo “Alessitimia in adolescenza: un contributo alla validità convergente degli strumenti di valutazione”.
I suoi interessi principali riguardano l’adolescenza e le sue caratteristiche, ma si concentra anche su concetti della Psicologia Sociale, quali deumanizzazione e stigmatizzazione quantomai presenti nella società moderna.

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