Soundcheck

Welcome to The Black Parade

on
June 28, 2020

Uniformi da banda che richiamano Sgt. Pepper’s e soluzioni musicali alla Bohemian Rhapsody: non si tratta di un surreale featuring tra Beatles e Queen, ma del cavallo di battaglia dei My Chemical Romance; sto parlando della celebre Welcome to the Black Parade.

La band statunitense, capitanata dal cantante Gerard Way, raggiunse l’apice del proprio estro creativo nel 2006 con l’uscita di The Black Parade, un concept album dal sound a metà tra l’alternative rock e il punk, costruito su grafiche gotiche e tematiche “emo”, in particolare sulle riflessioni di un malato terminale. Al suo interno, Welcome to the Black Parade è certamente la punta di diamante. Il brano racconta quella che sembra essere una chiamata alle armi da parte di un esercito oscuro, che avviene nel momento in cui la vita del malato giunge al termine. Il significato profondo della canzone è probabilmente un’esortazione ad andare avanti e proseguire sulla propria strada.

Nel videoclip appare un uomo dal viso pallido ed emaciato, giacente su un letto d’ospedale in attesa della propria ora. Secondo Gerard Way la fine sopraggiunge sotto forma del ricordo più bello della nostra vita, e nel caso del paziente, questo ricordo speciale è la giornata in cui il padre lo portò in città a vedere una banda marciante; un ricordo che si macchia di morte e oscurità nel momento in cui i My Chemical Romance, pallidi come cadaveri e vestiti con uniformi che ricordano degli scheletri, ci vengono mostrati su una piattaforma mobile decorata con teschi, intenti a condurre la cosiddetta “parata nera”. Ed ecco che l’intro di pianoforte e rulli di tamburo (a richiamare la banda), esplode in uno strumentale energico e accattivante all’insegna di batteria e chitarre distorte, accompagnato da una voce incalzante e da un ritornello alle soglie del memorabile.

Anche chi non ha dimestichezza con la musica dei My Chemical Romance, non può negare di aver sentito o canticchiato almeno una volta Welcome to the Black Parade!

Testo

When I was a young boy
My father took me into the city
To see a marching band
He said, “Son, when you grow up
Would you be the savior of the broken
The beaten, and the damned?”
He said, “Will you defeat them
Your demons and all the non-believers?
The plans that they have made?
Because one day, I’ll leave you
A phantom to lead you in the summer
To join the black parade”

When I was a young boy
My father took me into the city
To see a marching band
He said, “Son, when you grow up
You will be the savior of the broken
The beaten, and the damned?”

Sometimes I get the feelin’
She’s watchin’ over me
And other times I feel like I should go
And through it all, the rise and fall
The bodies in the streets
And when you’re gone, we want you all to know

We’ll carry on, we’ll carry on
And though you’re dead and gone, believe me
Your memory will carry on
We’ll carry on
And in my heart, I can’t contain it
The anthem won’t explain it

A world that sends you reeling
From decimated dreams
Your misery and hate will kill us all
So paint it black and take it back
Let’s shout it loud and clear
Defiant to the end, we hear the call

To carry on
We’ll carry on
And though you’re dead and gone, believe me
Your memory will carry on
We’ll carry on
And though you’re broken and defeated
Your weary widow marches

On and on, we carry through the fears
(Oh, oh, oh)
Disappointed faces of your peers
(Oh, oh, oh)
Take a look at me
‘Cause I could not care at all

Do or die, you’ll never make me
Because the world will never take my heart
Go and try, you’ll never break me
We want it all, we wanna play this part
I won’t explain or say I’m sorry
I’m unashamed, I’m gonna show my scars
Give a cheer for all the broken
Listen here, because it’s who we are
I’m just a man, I’m not a hero
Just a boy, who had to sing this song
I’m just a man, I’m not a hero
I don’t care

We’ll carry on
We’ll carry on
And though you’re dead and gone, believe me
Your memory will carry on
You’ll carry on
And though you’re broken and defeated
Your weary widow marches on

Do or die, you’ll never make me
Because the world will never take my heart
Go and try, you’ll never break me
We want it all, we wanna play this part
We’ll carry on
Do or die, you’ll never make me (we’ll carry on)
Because the world will never take my heart (we’ll carry on)
Go and try, you’ll never break me (we’ll carry)
We want it all, we wanna play this part
(We’ll carry on!)

Recensione di Linda Vassallo

Studia Culture e letterature del mondo moderno presso l’Università Statale di Torino. Vissuta tra città e campagna, più precisamente tra la riviera ligure e le langhe piemontesi, è cresciuta maturando grandi passioni come la scrittura, il giornalismo e la musica. Affiancata dal padre chitarrista, fin da bambina si è interessata a generi musicali quali rock e metal, poi diventati un hobby ed un lavoro.
Durante le superiori ha vinto numerosi concorsi a tema storico e politico che le hanno permesso di viaggiare ed ottenere borse di studio. Attualmente i suoi studi universitari mirano particolarmente all’incremento delle conoscenze letterarie, linguistiche, musicali, cinematografiche ed artistiche.

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