La finestra sul cortile

Ennio Morricone

on
July 7, 2020

“Io, Ennio Morricone, sono morto.
Lo annuncio così a tutti gli amici che mi sono stati sempre vicino e anche a quelli un po’ lontani che saluto con grande affetto. Impossibile nominarli tutti (…)
C’è una sola ragione che mi spinge a salutare tutti così e ad avere un funerale in forma privata: non voglio disturbare.”

La mattina del 6 luglio 2020 si spegne la vita, la musica, l’intera orchestra che una singola bacchetta riusciva a incantare, quella del maestro Ennio Morricone.
Aveva 91 anni, artista che ha unito generazioni di sognatori catturati dalle pellicole più famose per le quali ha scritto brani magistrali ed intramontabili: C’era una volta il West (1968), Il buono, il brutto, il cattivo (1966), C’era una volta in America (1984), Mission (1986). Queste solo quelle più celebri. Ennio Morricone vinse nel 2007 l’Oscar onorario alla sua carriera per aver dato le proprie musiche a fotogrammi storici e storie incancellabili, quasi più di 500 tra film e serie TV.
Ciò che di incredibile è succeduto alla notizia del suo decesso è l’aver assistito ad una grande luce accesa da candele virtuali su Facebook, Instagram, messaggi trasmessi alla televisione, che milioni di persone e stars, concittadine e non, hanno voluto regalare trasmettendo un proprio pensiero a lui, pensiero che ha la magia di rimanere vivo in ogni nota di un suo brano suonata per solo mezzo dei nostri telefonini.

Di fama grande, di umiltà assoluta…nel suo necrologio il Maestro ha voluto salutare senza disturbare nessuno. Il suo saluto asciuga forse alcune lacrime, portandoci non a piangerlo ma animarlo nell’ascolto, nella visione dei suoi capolavori e nel seguito di uno dei suoi moniti:

“Forse saremo Musica. Mi piacerebbe che ci trasformassimo tutti in dei suoni. In fondo, se in
origine eravamo dei suoni, mi pare bello pensare che torneremo ad esserlo”

Articolo di Annalisa Mazzolari

Laureata alla triennale di Filosofia presso l’Università degli studi di Trento, prosegue con il biennio magistrale a Milano. Oltre alla filosofia coltiva la passione per la musica: diplomata all’ottavo anno di pianoforte presso il Conservatorio di Brescia e in canto lirico presso il Conservatorio di Bergamo.

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