Musica

The white bird

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July 17, 2020

Interessante commistione di musica elettronica e orchestrale, The White Bird, album d’esordio del musicista Aléxein Mègas, si presenta in tutta la sua scorrevolezza e fluidità. Non si tratta di un concept EP, ma non siamo poi così lontani:

«Ciò che accomuna i vari episodi presenti è l’imperterrita ricerca del proprio posto nell’universo da parte dell’uccello protagonista», spiega lo stesso autore. Quello che Alèxein Mègas vuole raccontarci è un percorso che porta alla libertà; a rompere gli schemi che la società ci impone, proprio come cerca di fare l’uccello bianco. L’animale, infatti, rappresenta «lo stato emotivo e mentale di un individuo che, metaforicamente imprigionato in una gabbia, affranto dalla noiosa sistematicità di una vita piena di vincoli sociali, cerca una via di fuga al fine di essere libero. Un percorso tortuoso e una lotta tra stati emotivi che alternano urla di rabbia, bisogno di solitudine e voglia di amore e libertà».

Con The White Bird, Aléxein Mégas denuda la sua anima per condividere i suoi pensieri e le sue emozioni; ci racconta una storia, il vissuto dei suoi ultimi anni. Ciò che ascoltiamo, insomma, sono stati d’animo musicati.
Una musica concettuale, se vogliamo, che nasce dal bisogno di liberarsi, esprimersi e raccontare agli altri;  che cattura l’ascoltatore, coinvolgendolo in un in una storia che diventa anche la sua. Con il sottofondo di The White Bird i pensieri prendono vita, ed ogni traccia si trasforma nella colonna sonora di momenti passati e presenti che tutti abbiamo in comune, perché nessuno è veramente libero, fino a quando non decide di esserlo.

«The White Bird rappresenta uno stato mentale appartenente all’essere umano, rapportato ed immerso nella società odierna. Tutti che si affannano, tutti che corrono per raggiungere i propri obbiettivi perdendo, in realtà, di vista il vero scopo di ogni singolo respiro, di ogni singolo attimo condiviso con gli altri».

Ma il lieto fine c’è, e possiamo non soltanto ascoltarlo, ma anche vederlo: nel video ufficiale della title track,  velatamente autobiografico, è mostrato il percorso faticoso ed ingarbugliato di un uomo, che, però, si rivela la strada verso la tanto desiderata serenità.

Linda Vassallo

Studia Culture e letterature del mondo moderno presso l’Università Statale di Torino. Vissuta tra città e campagna, più precisamente tra la riviera ligure e le langhe piemontesi, è cresciuta maturando grandi passioni come la scrittura, il giornalismo e la musica. Affiancata dal padre chitarrista, fin da bambina si è interessata a generi musicali quali rock e metal, poi diventati un hobby ed un lavoro.

Durante le superiori ha vinto numerosi concorsi a tema storico e politico che le hanno permesso di viaggiare ed ottenere borse di studio. Attualmente i suoi studi universitari mirano particolarmente all’incremento delle conoscenze letterarie, linguistiche, musicali, cinematografiche ed artistiche.

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