La finestra sul cortile

Ora vi è chiaro perché è necessaria una legge contro l’omotransfobia?

on
September 14, 2020

Ciò che è accaduto a Caivano rappresenta l’ennesima conferma di quanto siamo lontani dall’essere a una società civile.

Ci sono così tanti elementi in questa atroce storia che ci sbattono in faccia ciò che siamo che quasi si fa fatica a raccontarli. Una vicenda che ci tocca tutti, anche se non sembra, e che ci fa perdere come collettività.
Perdiamo tutti di fronte alla morte di una ragazza di 22 anni che, semplicemente, amava.
Intanto per cominciare siamo di fronte a un fratello che ammazza sua sorella: un membro della propria famiglia che non accetta la persona di cui sei innamorata/o, non pensa alla tua felicità, ma ritiene di avere il diritto e il dovere di “darti una lezione” poichè pensa che tu sia stata “infettata”. Attuando, in questo modo, attraverso queste parole, un certo tipo di deumanizzazione (chiamata biologizzazione, per essere precisi) nei confronti della sorella, considerandola malata, quindi impura.
Uccide perché per lui è inaccettabile che ami un ragazzo transessuale e ti tratta come se tu fossi una sua proprietà perché il succo di questa storia è che “Tu devi fare quello che ti dico io e amare chi dico io”.
Ti toglie l’indipendenza e la libertà di agire e, soprattutto, di amare.
Siamo di fronte a un rigurgito di patriarcato dove il fratello, l’uomo di casa, mette a posto e detta le regole perché tu, sorella e femmina, non puoi decidere in modo indipendente.

Un altro ingrediente che rende questa storia ancora più aberrante è la comunicazione errata delle notizie da parte della stampa: le parole hanno un peso. Ciro, il compagno di Maria Paola è stato definito con attributi femminili, la loro relazione è stata definita “omosessuale”, addirittura alcuni hanno chiamato il giovane “Cira”, altri hanno affermato che fossero “due lesbiche” e via discorrendo.
Insomma, i media distruggono i diritti e diffondono ignoranza su un tema che, purtroppo, è ancora un tabù per alcuni. E i prodotti di questa comunicazione errata li vediamo chiaramente, ogni giorno.
Li vediamo emergere attraverso una politica becera, attraverso razzismo e discriminazione, li vediamo nella paura del diverso che porta all’odio, attraverso il pensiero che esista solo un tipo di famiglia, una “famiglia ideale fatta da mamma e papà”. Questa violenza è il prodotto di tutte queste cose messe insieme che si discostano da un concetto di “normalità” dettato da regole antiquate e insulse per la società attuale che si è evoluta nel tempo.
Come sostiene anche Daniela Lourdes Falanga, presidente dell’ArciGay di Napoli, che si è impegnata fin da subito per contrastare l’ignoranza e l’omertà di stampa:

“[…] Se vogliamo capire cosa vuol significare che bisogna avere una legge contro l’omolesbobitransfobia, questo è uno dei casi più espliciti. Qui c’è un omicida, c’è la violenza di genere, c’è la negazione da parte di una stampa che non sa definire fatti e persone e l’Italia da cambiare.”

Anche Laura Boldrini chiede la legge contro l’omotransfobia e scrive su Twitter:

“In Italia non c’è libertà di amare, si continua a morire di omotransfobia e misoginia.”

Amare è uno dei primi verbi che ti insegnano a scuola ed è lì che impariamo quante sfumature dell’amore vi sono, poi crescendo le sperimentiamo talvolta sulla nostra pelle.
Piano piano nella nostra vita capiamo chi siamo, chi vogliamo essere e ci innamoriamo, come è giusto che sia. La colpa di Maria Paola Gaglione è stata proprio quella di amare qualcuno.
Quindi sì, è necessaria una legge contro l’omotransfobia e sono necessari anche sensibilità, accettazione, comprensione e rispetto nei confronti dell’altro.
Perché non smetterò mai di ripeterlo: siamo tutti “l’altro” di qualcuno.

L’amore non uccide, la transfobia sì.

Alessandra Sansò

Laureata Magistrale in Psicologia Clinica e di Comunità presso l’Università degli Studi di Genova con una tesi dal titolo “Alessitimia in adolescenza: un contributo alla validità convergente degli strumenti di valutazione”.
I suoi interessi principali riguardano l’adolescenza e le sue caratteristiche, ma si concentra anche su concetti della Psicologia Sociale, quali deumanizzazione e stigmatizzazione quantomai presenti nella società moderna.

TAGS
RELATED POSTS

LEAVE A COMMENT