Soundcheck

King Crimson – 21st Century Schizoid Man

on
October 17, 2020

Fu con la pubblicazione del primo LP dei King Crimson, In The Court of The Crimson King (1969), che l’espressione progressive rock divenne definitivamente di uso corrente, dopo essere stata a lungo utilizzata in maniera disarticolata e confusionaria, spesso applicata a qualsiasi musica risultasse particolarmente innovativa. 21st Century Schizioid Man è sicuramente il pezzo più celebre di quest’album, contraddistinto da un sound intriso di mellotron e influenze musicali che vanno dal jazz alla musica classica. Si tratta di un brano dalla forte potenza comunicativa, derivante dall’azione combinata di diversi elementi: l’insieme unitario delle linee melodiche, i modi di esecuzione, i decorsi armonici, le articolazioni formali, gli accorgimenti strumentali e tecnici, e l’incisività del testo; la scrittura, non a caso, fu delegata al poeta Peter Sinfield.

21st Century Schizoid Man è un «brano apocalittico, ma di chiara denuncia politica, intriso di riferimenti alle torture nei lager nazisti (barbed wire) e alla distruzione dei villaggi in Vietnam (napalm); un pezzo futuristico che fa riferimento alla contraddizione insita nell’uomo del ventunesimo secolo, servendosi di una musica caotica – così come potevano essere le grandi e tecnologiche metropoli del futuro –, di frasi brevi quasi ermetiche, ma incisive, e di immagini inquietanti. L’uomo schizoide descritto dai King Crimson possiede quelli che sarebbero stati i vizi e la psicosi del genere umano nel ventunesimo secolo; una popolazione sempre più lontana dalla genuinità, ma sempre più vicina al degrado spirituale, alla cupidigia e allo spargimento di sangue, diretta conseguenza dell’epoca precedente all’insegna di guerre e devastazione»[1].

Cat’s foot iron claw
Neurosurgeons scream for more
At paranoia’s poison door
Twenty first century schizoid man

Blood rack, barbed wire
Politicians’ funeral pyre
Innocents raped with napalm fire
Twenty first century schizoid man

Death seed blind man’s greed
Poets starving, children bleed
Nothing he’s got he really needs
Twenty first century schizoid man

 

Note:
[1] Tesi di laurea Ambizioni Musicali e Implicazioni socio-politiche nel rock progressivo inglese e italiano degli anni ’60 e ’70, Linda Vassallo.
Linda Vassallo

Studia Culture e letterature del mondo moderno presso l’Università Statale di Torino. Vissuta tra città e campagna, più precisamente tra la riviera ligure e le langhe piemontesi, è cresciuta maturando grandi passioni come la scrittura, il giornalismo e la musica. Affiancata dal padre chitarrista, fin da bambina si è interessata a generi musicali quali rock e metal, poi diventati un hobby ed un lavoro.

Durante le superiori ha vinto numerosi concorsi a tema storico e politico che le hanno permesso di viaggiare ed ottenere borse di studio. Attualmente i suoi studi universitari mirano particolarmente all’incremento delle conoscenze letterarie, linguistiche, musicali, cinematografiche ed artistiche.

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