Musica Soundcheck

“Copyright” – Cartabianca

on
November 9, 2020

I Cartabianca in Live.

Sorprendenti come sempre, i Cartabianca sono tornati alla carica pubblicando una nuova canzone dai tratti estroversi e imprevedibili, come vuole il loro marchio di fabbrica, ma per questo capace di intrigare, incoraggiare l’ascolto ed esultare con un “Finalmente! Sono ancora loro!”.

Il titolo della canzone è “Copyright”, particolare e curioso tanto da impedire di prevederne tematiche e ritmi, ma qual è la storia che vi si cela dietro?

Parlando con Francesco Ciapica, che si è espresso anche a nome di suo fratello Fausto, ho avuto il piacere di entrare in maggior contatto con questo brano, il quale trova le sue prime origini nel tour svolto dai Cartabianca dopo la pubblicazione dell’album “Finalmente”, avvenuto nel 2018. Fu dopo uno dei loro concerti che Fausto cominciò a canticchiare quello che è divenuto poi il ritornello di questa canzone, facendolo entrare nella testa di tutti tanto da incoraggiare la voglia di lavorarci sopra e tramutarlo in qualcosa di più, soltanto che per raggiungere questo risultato sono occorsi il giusto tempo e le dovute condizioni.

A sinistra: Fausto Ciapica. A Destra Francesco Ciapica.

Contestualizzando la realizzazione di “Copyright”, Francesco ha dichiarato che la scelta dell’arrangiamento è stata influenzata da fattori di necessità e che la composizione è ruotata intorno a due domande: “Sono finiti i tempi in cui occorre prendere tempo per realizzare un prodotto di qualità? Siamo noi che non riusciamo a stare al passo coi tempi?”. Tali quesiti sono dipesi dalla condizione di difficoltà in cui si è trovato il Duo a seguito della richiesta, da parte di Spotify, di realizzare più contenuti in poco tempo, il che ovviamente è quasi infattibile quando si cerca di mandare avanti una produzione artistica elaborata e soprattutto sincera come quella dei Cartabianca. A rendere maggiormente difficoltosa la richiesta di Spotify è sopraggiunta poi la quarantena dovuta alla diffusione del COVID-19, durante la quale Fausto e Francesco non hanno avuto la possibilità di lavorare con i loro mezzi più “convenzionali”, trovandosi dunque a dover cercare il modo di evolvere per poter mandare avanti la loro produzione musicale.

Vedendo tutto questo come un’occasione, piuttosto che come un ostacolo, i Cartabianca hanno iniziato a cercare il loro nuovo metodo compositivo ricorrendo in particolare all’elettronica per lavorare con batterie, tastiere e altri strumenti, ma garantendo comunque la naturalezza delle chitarre e delle voci.

Sperimentando e continuando a lavorare duramente questo duo è riuscito a creare un ampio numero di brani e il ruolo di portabandiera del nuovo inizio dei Cartabianca è spettato proprio a “Copyright”, la quale inizialmente può rischiare di essere fraintesa, mentre quello che cerca di diffondere è un messaggio positivo di comprensione e accettazione.

Figura centrale dell’opera è una Lei che porta a vivere sul filo del rasoio un qualcuno che potrebbe essere il suo fidanzato, oppure un suo amico o un fratello, ciò può variare a seconda della figura nella quale si rispecchia maggiormente l’ascoltatore. Tutto è una conseguenza degli atteggiamenti di Lei, imprevedibili quanto promiscui che impediscono a lui di sapere dove possa trovarsi o come possa stare, preoccupandolo fino a quando non giunge alla conclusione che la ragazza agisce secondo il suo modo di essere e che deve accettarla per quello che è, dal momento che Lei non sta facendo altro che esprimere la propria libertà.

Dopo avervi lavorato nel corso della quarantena, ai Cartabianca sono occorsi altri due mesi in studio di registrazione per ultimare “Copyright” e pubblicarla su Youtube, Deezer, Apple Music e Spotify.

Per l’ascolto dei prossimi brani occorrerà ancora un po’ di tempo, ma possiamo confidare nel fatto che i fratelli Ciapica troveranno sempre il modo di stupirci. Il Duo infatti è entusiasta di poter sperimentare e sbizzarrirsi molto più di quanto abbia fatto in passato.

Testo

Tu che te ne vai di notte te ne vai di giorno te ne vai dall’asia all’america
brava a non farti trovare a non farmi trovare niente
brava a metterti nei panni ma di tutti gli altri
lasciami entrare nei tuoi che anche puliti e bianchi profumano di cose che non puoi dirmi in questi anni venti
sono pericoloso dici coi messaggi dalla volta che ci siamo visti e mi hai gridato in faccia come ti permetti
e correrò i miei rischi
ma un’anima tu non ce l’hai
sei solo carne e whisky
mandami una tua notifica non so come stai
ci metteremo il copyright sulle frasi che davvero non diciamo mai
e se non servono a noi stessi
figuriamoci un po’ agli altri
ci metteremo il copyright sulle frasi che davvero non diciamo mai
le scriveremo dentro dentro ai cessi degli aeroporti
guarda che ti voglio bene che ti voglio bere con te non si può mai parlare lo so che sei da qualche altro che ti sappia amare male
che sei brava a menarmi a meditare di medicarti a mendicarmi a mentirmi a menzionarmi e poi sparire tra i commenti
e non so cosa farne
ma un’anima tu non ce l’hai sei solo whisky e carne
mandami la posizione ma so già come stai
sempre a quattro zampe
ci metteremo il copyright sulle frasi che davvero non diciamo mai
e se non servono a noi stessi
figuriamoci un po’ agli altri
ci metteremo il copyright sulle frasi che davvero non diciamo mai
le scriveremo dentro ai cessi degli aeroporti
le suonerai sui tasti bianchi dei pianoforti degli aeroporti
le lasceremo dire agli altri
le lasceremo dire agli altri
ci metteremo il copyright sulle frasi che davvero non diciamo mai
le scriveremo dentro ai cessi degli aeroporti
le lasceremo dire agli altri.

Recensione di Emanuele Bacigalupo

Laureato Triennale in Storia presso l’Università degli Studi di Genova con una Tesi dal Titolo: “Necessità di un Miracolo; Nascita, Crescita e Innovazioni della Confederate States Navy”. Attualmente iscritto al Corso di Laurea Magistrale in Scienze Storiche presso il Dipartimento di Antichità, Filosofia, Storia dello stesso Ateneo. Le ricerche in corso proseguono l’interesse per la Storia Contemporanea e le vicende militari, politiche, economiche del XIX sec.

 

Altre Canzoni dei Cartabianca disponibili su YouTube

 

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