Arte

La Passeggiata degli Artisti di Albissola Marina: un capolavoro unico al mondo

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April 29, 2021

l 10 agosto 1963 ad Albissola Marina venne inaugurata un’opera unica nel suo genere: una passeggiata di circa un chilometro decorata attraverso mosaici pavimentali disegnati da venti artisti noti in tutto il mondo, da Lucio Fontana a Wilfredo Lam, da Giuseppe Capogrossi ad Aligi Sassu, da Emanuele Luzzati a Eliseo Salino solo per citarne alcuni.

Il Lungomare degli Artisti rappresenta la conclusione ideale di una stagione di grandi successi in ambito artistico in cui Albisola divenne un punto di ritrovo per artisti, critici d’arte, collezionisti, galleristi e letterati noti a livello nazionale e internazionale.

Per celebrare questa felice stagione in cui le manifatture ceramiche albisolesi furono conosciute in tutto il mondo, il pittore e ceramista Aligi Sassu e Adolfo Testa decisero di rendere la passeggiata albisolese una grande opera d’arte urbana.

Mario Rossello, Continuità, 1963. Ph: Gianluca Anselmo, 2012.

Il primo mosaico che incontriamo percorrendo la passeggiata da Savona verso Celle Ligure è di Mario Rossello (1927 – 2000) che, all’inizio degli anni Cinquanta, lavorò tra Albisola e Savona dedicandosi alla ceramica insieme ai maestri dell’avanguardia internazionale. L’opera Continuità che possiamo ammirare ad Albisola è una composizione astratta basata sull’incrocio di linee e forme geometriche che si distinguono le une dalle altre grazie all’uso di colori freddi e caldi contrastanti. Ai lati dei venti mosaici il Comune decise di collocare strisce bianche e azzurre per separare in maniera efficace le diverse opere d’arte.

Sempre a soggetto astratto è il mosaico di Roberto Crippa (1921 – 1972) in cui sullo sfondo bianco risaltano tre forme scure che si stagliano su fasce cromatiche parallele unite a formare un cerchio irregolare. Crippa era un artista milanese, formatosi a Brera, noto per i suoi quadri in cui erano presenti costantemente ellissi e spirali in connessione alle ricerche condotte dal Movimento Spaziale di Lucio Fontana a cui Crippa aderì nel1948. Negli anni Cinquanta soggiornò ad Albisola ed espresse le sue ricerche in ambito ceramico affiancandosi ai surrealisti e dando origine al ciclo dei “totem” dipinti.

Roberto Crippa, Composizione, 1963. Ph. Gianluca Anselmo, 2012.

Il Mitico mondo marino di Mario Gambetta (1886 – 1968) è composto da vivaci e coloratissime figure ibride metà uomo e metà pesce che nuotano insieme ad animali marini dalle forme non sempre riconoscibili. La rappresentazione è in linea con le ricerche dell’artista che, stabilitosi ad Albisola dopo la Prima guerra mondiale, si dedicò a diverse tecniche artistiche tra cui la ceramica, la pittura, il disegno e l’acquaforte.

Mario Gambetta, Mitico mondo marino, 1963. Ph. Gianluca Anselmo, 2012.

Asger Jorn, Senza titolo. Ph.Gianluca Anselmo.

Il quarto mosaico che incontriamo nella nostra passeggiata virtuale ad Albisola è del danese Asger Jorn (1914 – 1973); questo è stato aggiunto dal Comune durante il rifacimento del Lungomare nel 1999-2000. Jorn, infatti, nel 1963 non realizzò nessuna opera e decise di donare un disegno per un pannello di ceramica che avrebbe dovuto ornare il sottopassaggio di Piazza del Popolo che, però, non fu mai realizzato. L’immagine che orna il pavimento della passeggiata è tratta da un pannello murario in ceramica che ancora oggi è visibile nella sua casa lasciata, per sua volontà, al Comune di Albissola Marina (Casa Museo Jorn, località Bruciati, Albissola Marina). L’opera, nel segno delle sue ricerche con il gruppo CoBrA e con il Movimento Internazionale per un Bauhaus Immaginista (MIBI) intorno all’arte informale, rappresenta una figura che è probabilmente legata ai miti nordici a cui l’artista era fortemente legato data la sua origine danese.

Emanuele Luzzati, Re in esilio, 1963. Ph.Gianluca Anselmo.

Il celebre illustratore e scenografo genovese Emanuele Luzzati (1921-2007) per l’occasione decise di realizzare un mosaico dal titolo Re in esilio in cui le figure semplificate dei monarchi – riconoscibili unicamente dalle corone – si muovono come in una fiaba in cui non troviamo un’ambientazione e uno spazio riconoscibili ma tutto si riduce a una messa in scena ridicola che appare una parodia dei personaggi stessi. Luzzati in questo mosaico, come in tutte le sue scenografie, illustrazioni e ceramiche, ha utilizzato un linguaggio molto personale caratterizzato da una forte giocosità e ironia che a volte, come in questo caso, raggiungono anche la dimensione grottesca.

Emanuele Rambaldi, Composizione Musicale, 1963. Ph.Gianluca Anselmo.

La Composizione Musicale di Emanuele Rambaldi (1903 – 1968) richiama i profili di strumenti musicali scomposti secondo i principi del Cubismo; l’artista, infatti, durante la sua carriera si è accostato con successo a diversi movimenti, tra cui il Futurismo, il Divisionismo e il Cubismo. Queste diverse esperienze sembrano sommarsi e completarsi nello spazio astratto del mosaico albisolese in cui diversi piani ottici convergono a formare la figura.

Nino Strada (1904 – 1968) decise di rendere omaggio all’arte ceramica in un pannello in cui cinque mani sono intente a creare vasi di argilla che prendono forma sotto lo sguardo attento e vigile degli abili artigiani albisolesi. Questo omaggio era, probabilmente, rivolto anche alla famiglia Mazzotti – proprietaria della famosa e fortunata fornace – e in particolare a Tullio e Torido Mazzotti con cui Strada collaborò nella realizzazione di opere futuriste che furono esposte in numerose rassegne nazionali e internazionali come quelle di Monza, Milano e Parigi ottenendo numerosi premi e riconoscimenti. Inoltre, Strada lavorò anche come direttore artistico di alcune fabbriche di ceramiche non solo ad Albisola ma anche a Vicenza e Milano.

Nino Strada, La ceramica, 1963. Ph. Gianluca Anselmo, 2012.

Giuseppe Capogrossi, Superficie XXX, 1953. Ph. Gianluca Anselmo.

Una delle opere più importanti della passeggiata è sicuramente Il Concetto spaziale di Lucio Fontana (1899 – 1968) in cui una serie di sfere blu si stagliano su uno sfondo bianco in linea con le ricerche spazialiste che l’artista stava conducendo in quel periodo e che erano culminate con i famosi Buchi e Tagli incisi sulle tele e sulle ceramiche per andare alla ricerca di una dimensione altra oltre i limiti imposti dallo spazio fisico delle opere. Fontana lavorò per circa trent’anni ad Albisola e la sua importanza per la cittadina ligure fu così grande che nel 1952 gli fu riconosciuta la cittadinanza onoraria di Albissola Marina. Fontana, infatti, insieme ad Aligi Sassu (sul lato opposto della strada), è l’unico artista ad essere rappresentato con due mosaici sul Lungomare a In bicromia bianca e nera è la Superficie XXX disegnata da Giuseppe Capogrossi (1900 – 1972) in cui sono predominanti le forme a forcone simbolo dell’autore che, dopo essersi avvicinato al Movimento Spazialista di Lucio Fontana, decise di caratterizzare le sue opere con questa forma curva a tridente che si ripete quasi ossessivamente sul mosaico creando una superficie dinamica equilibrata nell’alternanza di bianchi e neri.

Una delle opere più importanti della passeggiata è sicuramente Il Concetto spaziale di Lucio Fontana (1899 – 1968) in cui una serie di sfere blu si stagliano su uno sfondo bianco in linea con le ricerche spazialiste che l’artista stava conducendo in quel periodo e che erano culminate con i famosi Buchi e Tagli incisi sulle tele e sulle ceramiche per andare alla ricerca di una dimensione altra oltre i limiti imposti dallo spazio fisico delle opere. Fontana lavorò per circa trent’anni ad Albisola e la sua importanza per la cittadina ligure fu così grande che nel 1952 gli fu riconosciuta la cittadinanza onoraria di Albissola Marina. Fontana, infatti, insieme ad Aligi Sassu (sul lato opposto della strada), è l’unico artista ad essere rappresentato con due mosaici sul Lungomare a dimostrazione della sua grande importanza per il mondo artistico albisolese. Sul mosaico Fontana decise di posizionare tre Nature: sculture sferoidali dal profilo irregolare in bronzo e tagliate dall’artista per ricordare elementi organici o semi che generano la vita. Fontana decise di installare le Nature sul lungomare per fare in modo che il pubblico avesse un contatto diretto con le opere potendo usarle per sedersi e parlare proprio come faceva lui nel momento in cui venne scattata la foto qui riproposta.

Lucio Fontana, Concetto spaziale, 1963. Ph.Gianluca Anselmo.

Lucio Fontana seduto sulle sue Nature in bronzo.

Nel 2005 la Passeggiata si arricchì di alcuni mosaici, tra cui è sicuramente degno di nota quello di Eduardo Arroyo (1937 – 2018) che ci propone un ricordo del campionato del mondo di calcio Spagna 1982 vinto dalla nazionale italiana. La rappresentazione è mediata attraverso i canoni figurativi e i colori tipici della pop-art: è assente la prospettiva e i colori complementari sono molto vivaci proprio come nel movimento di Andy Wharhol.

L’artista ha realizzato per la passeggiata anche una panchina bianca e blu in legno che essendo impostata su moduli quadrati ripropone al centro la A di Albisola.

Eduardo Arroyo, Spagna 1982. Ph.Gianluca Anselmo.

Nel 1990 e nel 2005 furono aggiunti anche due mosaici in omaggio a due componenti della famiglia albisolese di ceramisti più famosa: Tullio e Torido Mazzotti. I due fratelli furono, infatti, coloro che trasformarono la Fabbrica Mazzotti nella sede privilegiata da moltissimi artisti che giungevano da tutto il mondo a fare ceramica presso la loro manifattura. Entrambi i mosaici sono realizzati con la tecnica ligure del “risseau” in cui vengono accostati ciottoli fluviali bianchi e neri.

Mosaico omaggio a Tullio Mazzotti.

Il mosaico dedicato a Tullio Mazzotti è stato realizzato nel 1990 in occasione dell’intitolazione di una piazza in suo ricordo: piazza Tullio d’Albisola (così era stato soprannominato il Mazzotti da Filippo Tommaso Marinetti, il fondatore del movimento futurista). Il mosaico raccoglie un disegno preparatorio di una scultura futurista di Tullio del 1932, Il poeta derubato delle sue forme, in cui si possono rintracciare i canoni principali del movimento futurista.

Il “risseau” dedicato a Torido, aggiunto nel 2005, propone un progetto per Vaso geometrico unito ad un’intestazione in cui sono presenti una R e una T ovvero le iniziali di Torido e della moglie Rosa. Entrambi i mosaici rendono omaggio all’esperienza futurista e avanguardista di questi due fratelli che trasformarono Albisola nella capitale della ceramica europea.

Mosaico omaggio a Torido Mazzotti.

Concludiamo il viaggio nella passeggiata albisolese con l’opera del promotore di questa iniziativa: Aligi Sassu (1912 – 2000) che in quanto consigliere comunale di Albisola decise di intraprendere, insieme ad Adolfo Testa, questo ambizioso progetto che ancora oggi segna il volto di Albisola. Sassu ripropose un tema tipico della sua poetica: i cavalli. L’artista apprezzava di questi animali soprattutto il dinamismo e la forza che sono sicuramente protagoniste in questo mosaico che, insieme a quello di Fontana, è l’unico ad essere doppio.

Nelle righe precedenti ho analizzato soltanto alcuni dei mosaici più importanti ma la Passeggiata di Albisola merita di essere apprezzata dal vivo nella sua totalità fermandosi anche ad osservare da vicino le sculture presenti come, oltre alle già citate Nature di Lucio Fontana, il suggestivo Monumento ai caduti di Tutte le Guerre di Leoncillo.

Il lungomare è, quindi, un vero e proprio museo a cielo aperto che possiamo visitare anche in questo periodo in cui i musei e le mostre sono chiuse al pubblico.

Aligi Sassu, I Cavalli del sole, 1963. Ph. Gianluca Anselmo.

Articolo di Paola Gargiulo

Laurea magistrale in Storia dell’arte presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore a Milano.
Appassionata di arte contemporanea, si è laureata con una tesi contenente materiale inedito dal titolo “Arturo Martini e un discepolo singolare. Mario Raimondi tra le carte di Antonio Pinghelli” in cui, tramite l’analisi di testi, articoli, lettere e diari dei personaggi coinvolti nella ricerca, ha voluto mettere in luce una parte della storia dell’arte ligure poco trattata.

 

BIBLIOGRAFIA E SITOGRAFIA

 

 

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